Coffee Break 24/01/2022

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI 

  • L'economia cinese è cresciuta dell'1,6% nell'ultimo trimestre, registrando così la crescita più rapida dal quarto trimestre 2020. Il trend è stato sostenuto da un rimbalzo nell'attività che ha preceduto i nuovi lockdown correlati alla variante Omicron.
  • Negli Stati Uniti, gli annunci legati alla stagione degli utili hanno continuato a essere trainati dalla pandemia: Netflix e Peloton hanno riportato un lieve calo della domanda, mentre le istituzioni finanziarie statunitensi hanno registrato aumenti nel costo del lavoro.
  • La Banca del Giappone ha mantenuto invariati gli obiettivi relativi ai tassi di interesse, notando come l'inflazione fosse ancora ben inferiore al target del 2%. La banca ha confermato di non avere alcuna fretta di modificare la propria politica monetaria estremamente accomodante.
  • Rispetto alla situazione di stallo in Ucraina, l'attività diplomatica tra i paesi occidentali e la Russia sembra aver fatto pochi progressi, sebbene abbia permesso di mantenere aperto il dialogo.

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • La Federal Reserve ha annunciato che si terrà la riunione del FOMC. Poiché i mercati finanziari stanno reagendo con ansia all'aumento dei tassi di interesse e al taglio del bilancio previsti nel prossimo futuro, la comunicazione sarà fondamentale.
  • Saranno pubblicate le stime di gennaio del PMI Markit globale, che valuta l'impatto della variante Omicron sull'attività. Gli ostacoli incontrati dalla mobilità durante il periodo delle feste hanno determinato il persistere delle strozzature nelle catene di fornitura.
  • Con la scadenza del mandato di Sergio Mattarella all'inizio di febbraio, in Italia si terrà l'elezione del Presidente della Repubblica. Per il ruolo potrebbe essere scelto Mario Draghi, che attualmente ricopre la carica di primo ministro.
  • La stagione degli utili inizia a procedere a ritmo più spedito con le pubblicazioni di nomi di punta tra cui IBM, General Electric, Apple, Tesla, Caterpillar e Microsoft.

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario di base
    • I recenti messaggi inviati dalla Fed (rialzo dei tassi d'interesse e taglio del bilancio) condizioneranno la performance nel 2022. Nel medio termine, la riduzione della liquidità costituirà una svolta.
    • Dopo il rapido aumento dei tassi di interesse e la rotazione dai segmenti dei titoli difensivi e growth a quelli ciclici/value nel corso dell'ultimo mese, entreremo probabilmente in una fase di elaborazione.
    • Sebbene previste in calo nel 2022, l'elevata inflazione e la solida crescita dovrebbero determinare un aumento dei tassi di interesse e dei rendimenti obbligazionari. Un graduale aumento dei tassi dovrebbe risultare favorevole per gli attivi rischiosi.
  • Rischi
    • Con buona probabilità, le diverse incertezze correlate alla pandemia, l'affievolirsi dei disagi legati al COVID-19, le comunicazioni delle banche centrali e le tensioni geopolitiche determineranno una situazione di volatilità del mercato.
    • Un aumento dei tassi improvviso e più rapido del previsto negli Stati Uniti (se le pressioni inflazionistiche dovessero aumentare e/o persistere) potrebbe mettere a repentaglio la ripresa.
    • I contagi dovuti alla variante Omicron sottolineano il rischio di uno stop-and-go nelle restrizioni economiche.
    • Inoltre, sul fronte dell'offerta sono molti i vincoli che dureranno più a lungo del previsto e una situazione di estrema tensione potrebbe influire sulla crescita economica e degli utili aziendali.
    • Infine, le tensioni geopolitiche nell'Europa Orientale potrebbero portare a un ulteriore aumento dei prezzi dell'energia e pesare sul sentiment degli investitori.

RECENTI MODIFICHE NELLA STRATEGIA DELL'ASSET ALLOCATION

La solida performance economica dovrebbe continuare anche nel 2022, con una crescita pari a circa il 4% negli Stati Uniti e nell'eurozona e prossima al 5% in Cina. Prevediamo che l'offerta e la domanda si ribilancino gradualmente in un contesto di crescita superiore alla potenzialità nelle principali economie sviluppate. Con la forte domanda alle prese con strozzature dell’offerta dovute alla pandemia, emergono tensioni che provocano prezzi più elevati. Pertanto, l'inflazione dovrebbe rimanere elevata in modo preoccupante, almeno nei mesi invernali. Ci aspettiamo che l'avvio di un ciclo di rialzi dei tassi da parte della Fed sarà un periodo molto delicato, durante il quale preferiamo mantenere una duration breve. Per i mercati azionari, il contesto di un potenziale irripidimento della curva dei rendimenti associato a una crescita superiore al potenziale ci porta ad iniziare il 2022 con un orientamento costruttivo sulle azioni, in particolare quelle che fanno capo all'eurozona, sui mercati emergenti e sui titoli finanziari.

 

STRATEGIA CROSS-ASSET

Il cambio di paradigma sul piano economico e inflazionistico imporrà un'allocazione azionaria dinamica. Ci aspettiamo che l'inflazione raggiunga il picco nel primo trimestre 2022, in concomitanza con l'allentamento delle strozzature.  Fino a quando la crescita non si dimostrerà resiliente e in attesa che l'inflazione rallenti, ci concentreremo sui titoli value e sugli attivi rischiosi. Manteniamo attualmente una sovraponderazione rispetto alle azioni.

  1. Abbiamo un'esposizione agli asset legati al rimbalzo/alla ripresa post-COVID
    Sovrappeso su azioni, sottopeso su obbligazioni. Per ciò che riguarda l'azionario, preferenza per titoli europei e dei mercati emergenti comprese le A-share cinesi onshore, quindi azioni giapponesi e statunitensi.
    Sottopeso sui titoli di Stato, con una duration breve. Ci concentriamo sulla fonte del carry più elevato, ossia il debito dei mercati emergenti. Rimaniamo neutrali sul credito investment grade europeo, mentre abbiamo declassato l'investment grade statunitense. Presentiamo un'esposizione sulla NOK.
  2. Orientamento positivo su finanziari, materiali ed energia – supponendo che il primo trimestre 2022 veda l'inflazione raggiungere il picco e l'allentamento delle strozzature.
  3. Nelle nostre tematiche core a lungo termine: tecnologia e innovazione, sanità e clima, poiché mostrano un elevato potenziale di crescita nel medio termine.

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