Approfondimenti settimanali 11/12/2017

Caratteristiche

  • Eurozona: economia in espansione al ritmo del 2,6% a/a.
  • USA: aumento dell'occupazione nel settore non agricolo superiore alle previsioni.
  • Asset allocation: restiamo a favore delle azioni rispetto alle obbligazioni. All'interno del comparto azionario abbiamo una posizione favorevole verso i titoli azionari europei, in particolare verso i titoli small e mid cap e i titoli giapponesi. 

Allocazione di attivi :

La storia continua e il contesto ideale in cui non è "né troppo caldo, né troppo freddo, ma il giusto" prevale. Gli ultimi dati occupazionali negli Stati Uniti dell'anno confermano infatti che l'occupazione negli Stati Uniti è sulla giusta strada con dati migliori del previsto. La crescita salariale, tuttavia, è rimasta al di sotto delle attese.

Alla luce di questa combinazione di crescita positiva e pressioni inflazionistiche scarse, prevediamo per il 2018 che il contesto degli investimenti rimarrà favorevole.

Questa settimana le banche centrali saranno all'ordine del giorno:

  • La Fed si riunirà e si prevede l'annuncio di un terzo rialzo dei tassi per il 2017;
  • La BCE pubblicherà un aggiornamento delle stime di crescita e inflazione fino al 2020;
  • La BoE probabilmente non interverrà giovedì allorquando definirà la propria politica e la sua valutazione della prossima fase dei negoziati sulla Brexit dovrebbe risultare interessante.

Negli Stati Uniti, la finanziaria non è ancora stata portata a termine, ma si prevede un abbassamento dell'aliquota dell'imposta sulle società al 20%, a decorrere dal 2018, massimizzando al contempo l'importo della riduzione degli sgravi fiscali sulle persone fisiche e assicurando una soglia al di sotto del limite di deficit di 1,5 tln di USD.

La nostra attuale strategia d’investimento sui fondi tradizionali:

Legenda
grigio : nessun cambiamento
blu : cambiamento


AZIONI E OBBLIGAZIONI

Sebbene siamo favorevoli ai titoli azionari e continuiamo a esserlo su entrambe le regioni, ci avviciniamo alla fine dell'anno e intendiamo bloccare i guadagni con cautela.

  • Il momentum economico globale è in ulteriore acceleramento, tuttavia i rischi geopolitici permangono un ostacolo con relazioni sempre più tese tra Corea del Nord e USA e in Medio Oriente tra Arabia Saudita e Iran.
    • Concentriamo il posizionamento regionale del portafoglio su area euro e Giappone. I mercati emergenti potrebbero ritrovarsi ad affrontare fattori avversi in caso di rafforzamento dell'USD.
  • La divergenza delle banche centrali diviene più evidente:
    • La Fed ha avviato la riduzione del bilancio e un ulteriore rialzo del tasso a dicembre appare auspicabile.
    • La BCE ha annunciato il proseguimento del programma di quantitative easing, ma che a decorrere da gennaio l'importo sarà ridotto a 30 miliardi di euro. Gli acquisti di asset continueranno per almeno 9 mesi nel 2018 e prima del 2019 non dovrebbero avvenire aumenti dei tassi di interesse.
  • Le azioni godono di una valutazione relativa interessante rispetto al credito.


STRATEGIA PER I TITOLI AZIONARI REGIONALI

  • Restiamo favorevoli rispetto ai titoli azionari dell'area euro sostenuti da una dinamica economica e degli utili robusta e da valutazioni relativamente appetibili. Abbiamo aumentato l'esposizione verso le small cap europee sulla scia di una buona visibilità sul ciclo dei profitti interno europeo.
  • Abbiamo mantenuto una posizione tattica neutrale sui titoli dei mercati emergenti, a seguito del livello attuale dell'USD e degli indicatori tecnici.
  • Rimaniamo negativi sui titoli del Regno Unito. La politica monetaria restrittiva della BoE ha frapposto un ostacolo al deprezzamento della GBP, sfidando la crescita dei profitti all'estero. Le oscillazioni politiche interne si aggiungono ai negoziati complessi sulla Brexit e ai risultati limitati nell'instaurazione di nuove relazioni commerciali. La dichiarazione di bilancio autunnale ha confermato le prospettive fosche.
  • Rimaniamo neutrali sui titoli USA. Osserviamo progressi sulla prossima finanziaria USA accompagnata dagli aumenti dei tassi d'interesse alle porte. Il passaggio da Janet Yellen a Jerome Powell dovrebbe essere per lo meno agevole, in quanto si presenta come un "moderato pragmatico" che intende - in gran parte - far proseguire le attuali politiche della Fed.
  • Siamo favorevoli ai titoli giapponesi. Una crescita globale rafforzata e un policy mix interno accomodante sono i principali driver della performance e si rafforza la nostra convinzione per cui la BoJ non seguirà le altre banche centrali nel procedere a una stretta della politica monetaria in tempi brevi e ciò dovrebbe contribuire a un indebolimento del JPY. Inoltre, gli utili giapponesi hanno fatto segnare progressi finora senza deprezzamenti del JPY.


STRATEGIA PER LE OBBLIGAZIONI

  • Non siamo a favore delle obbligazioni e manteniamo una duration minima. Il miglioramento dell'economia europea potrebbe inoltre favorire maggiori rendimenti dell'UEM con il rischio politico in calo e la BCE che nel complesso rimane accomodante sulla ricalibrazione del QE.
  • Con una Fed restrittiva e pressioni inflazionistiche prevedibili, ci aspettiamo che i tassi e i rendimenti obbligazionari continueranno con una tendenza rialzista dal minimo di settembre.
  • Continuiamo a diversificare evitando titoli di Stato a rendimento minimo:
    • Abbiamo una visione neutrale sul credito con una contrazione significativa degli spread e un aumento potenziale dei rendimenti obbligazionari che potrebbero erodere la performance.
    • Prevediamo una diversificazione delle obbligazioni indicizzate all'inflazione.
    • Puntiamo alla diversificazione sul debito dei mercati emergenti con l'allentamento monetario in atto che costituisce un sostegno importante.
    • Siamo leggermente neutrali sull'alto rendimento. La correzione sull'high yield USA osservata recentemente non dovrebbe continuare. 



Macro :

  • Negli Stati Uniti, l'occupazione nel settore non agricolo ha fatto segnare un aumento di 228.000 unità, con un dato al di sopra delle previsioni di mercato pari a 200.000 unità. L'occupazione ha continuato a crescere nei servizi professionali e aziendali, nella produzione e nell'assistenza sanitaria.
  • A novembre il tasso di disoccupazione statunitense resta stabile al 4,1%.
  • Nell'area euro, nel terzo trimestre 2017 l'economia è cresciuta del 2,6% a/a, al di sopra della stima preliminare del 2,5%.
  • La crescita del PIL è ripresa in Germania, Francia e Italia, ma in Spagna è rimasta invariata.

Titoli azionari :

Titoli Azionari Europa

Settimana positiva per i mercati europei.

  • I principali vincitori della scorsa settimana sono stati i segmenti dell'immobiliare e delle banche dell'area euro, sulla scia del progresso della legge sulla riforma fiscale negli Stati Uniti e di alcuni chiarimenti sui requisiti patrimoniali in Europa in base alle disposizioni di Basilea.
  • Il comparto viaggi e tempo libero ha fortemente sovraperformato in seguito alla discussione avanzata tra Ladbrokes e GVC.
  • Il comparto petrolio e gas e delle risorse di base ha sottoperformato sulla scia dei prezzi delle materie prime più bassi.
  • In una prospettiva Paese, il FTSE MIB è stato l'indice con la performance migliore e il FTSE 100 ha leggermente sottoperformato con la GBP che ha guadagnato rispetto all'EUR.


Titoli Azionari USA

Un'altra settimana altalenante per i mercati statunitensi.

  • Le borse statunitensi hanno ripreso un po' di vigore venerdì scorso, a seguito della pubblicazione del dato occupazionale di novembre migliore rispetto alle attese.
  • Il rimbalzo è stato registrato anche un giorno dopo, a seguito dell'approvazione, da parte della Camera e del Senato degli Stati Uniti, di un provvedimento sospensivo di due settimane per mantenere i finanziamenti al governo al fine di evitarne la chiusura.
  • Il settore dell'assistenza sanitaria è stato sotto i riflettori con Gilead Sciences in fase di acquisto di Cell Design Labs. Altri grandi vincitori del settore sono stati Vertex Pharmaceuticals, Mylan e Celgene Corp.


TITOLI AZIONARI MERCATI EMERGENTI

La scorsa settimana i mercati emergenti sono scesi ai minimi di due mesi.

  • Una correzione nel segmento tecnologico e timori di ordine geopolitico sulla Corea del Nord e sul Medio Oriente hanno inasprito il sentiment di rischio e indotto gli investitori a continuare una rotazione al di fuori dei titoli tecnologici e ciò ha colpito i colossi dell'indice in Asia.
  • Anche le valute emergenti si sono indebolite a causa di un USD più solido.
  • I titoli sudafricani sono stati negoziati in base ai minimi di sei settimane dopo una correzione dei titoli di Steinhoff, a seguito di un'indagine su irregolarità di natura contabile.
  • Anche Shanghai si è diretta verso un minimo di quattro mesi dopo che il direttore generale dell'ente di ricerca della Banca popolare cinese ha espresso timori relativi a una contrazione.

Rendita fissa :

Tassi

Tassi tedeschi e statunitensi piatti la scorsa settimana.

  • Malgrado l'annuncio sulla finanziaria da parte del Senato e il decente dato occupazionale negli Stati Uniti (salari robusti, ma con una media retributiva oraria tiepida), i tassi USA e tedeschi sono stati piatti nel corso della settimana.
  • Al contrario, nel corso della settimana i Gilt britannici decennali sono saliti di 6 pb, a seguito dell'intesa raggiunta tra UE e Regno Unito su un accordo di principio sui diritti dei cittadini, sulla frontiera irlandese e sul conto del divorzio pari a 45 mld di euro.
  • I tassi a 10 anni di Stati Uniti, Regno Unito, Giappone e Germania si sono attestati rispettivamente a 2,37%, 1,29%, 0,037% e 0,30%.





Credito

Mercato del credito al rallentatore la settimana scorsa.

  • La liquidità Investment Grade è rimasta piatta a 90 pb, parallelamente l'High Yield ha guadagnato 10 pb attestandosi a 287 pb.
  • Quanto ai derivati, l'iTraxx Main ha subito una contrazione di 1,5 pb e l'iTraxx Xover è rimasto piatto a 231 pb.
  • Volumi minimi sui mercati primari in concomitanza con la fine dell'anno.







Forex

Sovraperformance dell'USD la settimana scorsa.

  • Il progresso della riforma fiscale negli Stati Uniti e un termine sul tetto del debito posticipato hanno stimolato l'USD che ha sovraperformato rispetto a tutti i principali omologhi.
  • La NOK è stata stimolata da dati economici migliori del previsto (PMI manifatturiero e indagine regionale).
  • Malgrado il raggiungimento di un'intesa sui negoziati relativi al processo della Brexit, la GBP non ne ha tratto beneficio come previsto. 



Mercati :

WEEKLY MARKET OVERVIEW



UPCOMING FACTS AND FIGURES