Coffee Break 08/03/2021

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI 

  • I dati del rapporto sull'occupazione pubblicato negli Stati Uniti sono eccezionali: nonostante le tempeste di neve, l'economia ha creato 379.000 posti di lavoro rispetto ai 200.000 previsti. E nel settore privato è andata ancora meglio: 465.000 rispetto ai 200.000 previsti.
  • I timori degli investitori sono aumentati, così come i rendimenti delle obbligazioni USA. Le azioni globali sono finite nuovamente sotto pressione, mentre le azioni europee, compreso il Regno Unito, i settori value e le materie prime hanno resistito bene.
  • I titoli con duration lunga (tra cui i tecnologici) hanno continuato a perdere terreno poiché il presidente della Fed, Jerome Powell, ha dichiarato che, data l'improbabilità di un aumento prolungato dell'inflazione, l'attuale politica monetaria rimane quella appropriata.
  • I PMI dei principali Paesi hanno confermato il trend positivo dell'attività manifatturiera, mentre quella dei servizi dovrebbe riprendersi con la riapertura dell'economia.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • Subito dopo la riunione del Consiglio direttivo, la presidente della BCE, Christine Lagarde, darà indicazioni sull'aumento dei rendimenti obbligazionari, sulla ripresa economica, sulle prospettive e sul programma di acquisto di obbligazioni.
  • Negli Stati Uniti, i Democratici auspicano di far approvare dal Presidente Biden il disegno di legge per contrastare l'emergenza pandemica prima del 14 marzo, data in cui scade il programma di aiuti per la disoccupazione. L'opposizione repubblicana, però, sta rallentando il processo.
  • Si prevede la pubblicazione di dati salienti sull'inflazione statunitense (come i prezzi alla produzione) e sui risultati preliminari del sondaggio dell'Università del Michigan sul sentiment dei consumatori e sulle aspettative di inflazione.
  • Al centro dell'attenzione rimarranno i programmi di vaccinazione, le restrizioni divergenti nonché il passaporto sanitario digitale per i cittadini vaccinati.

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario di base
    • Il nostro scenario di rimbalzo economico globale, seguito da una vera e propria ripresa, sta prendendo forma e il recente andamento del mercato conferma le nostre convinzioni. In primavera i mercati finanziari saranno probabilmente influenzati dalle misure che verranno messe in atto per contrastare la pandemia. Al rimbalzo meccanico della crescita dovrebbe far seguito una transizione sostenuta dalle banche centrali e dai governi verso una ripresa sostenibile.
    • Negli Stati Uniti, Joe Biden e la sua amministrazione hanno il supporto dell'intero Congresso, a vantaggio del pacchetto di stimoli fiscali annunciato di recente. I tassi statunitensi stanno aumentando. È necessario un equilibrio tale per cui il rinnovato interesse per le obbligazioni USA non metta a repentaglio la ripresa in caso di aumento troppo deciso e/o rapido.
    • In Europa, il nostro scenario centrale prevede un ritorno tendenziale alla crescita entro la fine del 2021 e l'implementazione del piano Next Generation dell'UE nel secondo semestre. Da uno sguardo più attento agli indicatori economici si evince che esiste ancora un ingente divario da colmare tra il settore manifatturiero e quello dei servizi, poiché il primo ha già iniziato a beneficiare del rimbalzo economico. Il reflation trade potrebbe quindi passare alla fase successiva con la riapertura dell'economia. I risparmi accumulati dai consumatori sosterranno probabilmente un rimbalzo della spesa sensibile al COVID-19, avviando quindi un ciclo vizioso positivo nella ripresa economica.
  • Opinioni sul mercato
    • L'andamento dell'economia è ancora determinato dal virus mentre quello dei mercati dalla velocità nella distribuzione dei vaccini e dalle solide aspettative di miglioramento degli utili aziendali.
    • Proseguono gli afflussi in azioni sia da parte degli investitori privati che istituzionali, nonostante l'aumento dei rendimenti.
    • Abbiamo un'esposizione sugli asset che beneficiano della ripresa: sovrappeso su azioni rispetto a obbligazioni, banche europee e statunitensi, small e mid cap statunitensi e britanniche, GBP ed esposizione sulle materie prime.
    • Al contempo, il nostro portafoglio principale rimane orientato verso i temi e i Paesi più resilienti mantenendo protezioni sul mercato azionario europeo.
  • Rischi
    • Virus contro distribuzione dei vaccini I rischi associati all'epidemia non sono completamente venuti meno e la malattia diventerà probabilmente endemica. Alcuni Paesi europei potrebbero annunciare nuove misure di contenimento, pesando quindi sulla ripresa economica del primo semestre. La distribuzione dei vaccini non decolla come sperato e la recente mutazione del virus potrebbe indurre a maggiori sforzi per raggiungere l'immunità di gregge nel corso dell'anno.
    • Aumento dei rendimenti obbligazionari in seguito alla transizione politica statunitense. Il probabile aumento del debito pubblico allontana gli investitori dai Treasury, poiché la curva si irripidisce con l'aumento del rendimento dei decennali. Inoltre, il probabile incremento della spesa fiscale per le infrastrutture aggiunge momentum ai rendimenti.
    • Tensioni geopolitiche: potrebbero riaccendersi tensioni tra Cina e Stati Uniti poiché Taiwan continua a creare discordia, anche se l'amministrazione Biden sta puntando su relazioni diplomatiche più consensuali.
    • Incertezza politica: Si amplia il divario sociale tra perdenti e vincitori della crisi sanitaria.


RECENTI MODIFICHE NELLA STRATEGIA DELL'ASSET ALLOCATION

L'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, soprattutto negli Stati Uniti e in Germania, ha sostenuto una rotazione dai titoli legati al confinamento a casa a quelli correlati al post-pandemia. Rimaniamo sovrappesati sulle azioni approfittando del reflation trade e dei titoli value, che dovrebbero beneficiare delle attuali pressioni al rialzo. La distribuzione dei vaccini prosegue con vari livelli di efficienza, pertanto adottiamo una protezione contro eventuali delusioni a breve termine nel mercato. A livello regionale, rimaniamo sovrappesati alle azioni europee e dei mercati emergenti. Manteniamo invece una posizione neutrale sulle azioni statunitensi e giapponesi. In termini di settori, abbiamo un'esposizione sui settori value, come le banche, e sulle small e mid cap statunitensi e britanniche, pertanto partecipiamo alla reflazione/riapertura in corso. Inoltre, abbiamo una posizione short sulla duration, neutrale sul credito, siamo esposti sulle materie prime e siamo long sul GBP, tra gli altri. Sull'altro versante della nostra strategia Barbell, apprezziamo i vincitori a lungo termine della crisi sanitaria, ossia sanità, beneficiari del Green Deal dell'UE e tecnologia.

 

STRATEGIA CROSS-ASSET

  • Il 2021 sarà l'anno della ripresa, quindi prevediamo un forte rimbalzo degli utili. Preferiamo le azioni poiché sono meno onerose delle obbligazioni nonostante le valutazioni elevate in alcune arre del mercato.
    • Siamo sovrappesati sulle azioni europee, in particolare Eurozona e Regno Unito. Le azioni europee trarranno nuovamente beneficio dai fattori che influenzano i mercati una volta venuta meno la pandemia. Il successo della distribuzione dei vaccini avvantaggia l'economia del Regno Unito, poiché l'attività dovrebbe riprendersi più velocemente che nel continente. Inoltre, le valutazioni delle azioni britanniche rimarranno relativamente interessanti.
    • Manteniamo il sovrappeso sulle azioni dei mercati emergenti e prediligiamo il mercato azionario cinese. La Cina si rafforza e rimane in testa.
    • Siamo neutrali sulle azioni USA con una preferenza per le banche e le small e mid cap.
    • Abbiamo un posizionamento neutrale anche sulle azioni giapponesi.
    • Manteniamo le nostre principali convinzioni in vari investimenti tematici a lungo termine. I settori globali della tecnologia, dell'oncologia e delle biotecnologie mostrano un elevato potenziale di crescita dettato dall'innovazione e dal potere di definizione dei prezzi.
    • Riteniamo che i temi riguardanti il clima e l'ambiente offrano esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito e che acquisiranno sempre più importanza poiché i piani infrastrutturali stanno diventando "verdi" sia in Cina che in Europa, e anche negli USA con l'amministrazione Biden.
  • Abbiamo una posizione di sottopeso sulle obbligazioni, mantenendo una duration breve, ma siamo estremamente diversificati poiché l'attuale contesto crea anche opportunità nel mercato obbligazionario, comprese le obbligazioni convertibili.
    • Abbiamo un sottopeso sui titoli di Stato core e un sovrappeso su quelli della periferia europea.
    • In un portafoglio multi-asset, ci concentriamo sulla fonte del carry più elevato, ossia il debito dei mercati emergente. Siamo neutrali sul credito investment grade di USA ed Europa.
    • Oltre al GBP, deteniamo oro e JPY per il loro ruolo di mitigazione del rischio. Rimaniamo cauti sul dollaro USA.
    • Siamo esposti sull'aumento dei prezzi delle materie prime attraverso un paniere che comprende anche valute, tra cui AUD, CAD e NOK.



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