Coffee Break 16/05/2022

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI

  • A livello globale, l'inflazione ha raggiunto nuovi massimi e rimarrà elevata ancora a lungo. Negli Stati Uniti, ad aprile, si è attestata su quota 8,3%, ovvero leggermente più alta del previsto, sebbene inferiore al livello del mese precedente. E tuttavia, anche se avesse raggiunto il picco, resta improbabile che possa avvicinarsi al target della Fed in tempi brevi.
  • La presidente della BCE Christine Lagarde ha messo in luce le sfide innescate dalla guerra in Ucraina, che sta infatti ostacolando la crescita e alimentando l'inflazione. Gli investitori si aspettano un primo aumento dei tassi a luglio, seguito da altri due incrementi di 25 pb nel corso dell'anno.
  • Il sentiment economico dell'eurozona si è in qualche modo ripreso dal calo di marzo legato alla guerra in Ucraina, ma resta in territorio negativo. Nel frattempo, i dati preliminari sugli Stati Uniti suggeriscono tendenze contrarie: i consumatori sono rassicurati dal solido mercato del lavoro e dai salari in crescita, ma temono l'inflazione elevata e l'aumento dei tassi di interesse, che erodono il potere d'acquisto.
  • I lockdown imposti dalla Cina nell'ambito della politica Zero COVID-19 hanno colpito duramente le imprese, anche se le autorità mantengono il loro ambizioso obiettivo annuale di crescita del PIL del 5,5%. Il focolaio di COVID-19 più recente è scoppiato 2 mesi fa e sta costringendo le autorità a considerare l'impiego di strumenti di politica monetaria e fiscale preventivi e/o persino accomodanti.

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • Verranno pubblicati in Cina, Europa e negli Stati Uniti i dati relativi all'attività industriale e ai consumi, che mostreranno quanto rimane resiliente la domanda privata in un contesto di inflazione elevata persistente.
  • Negli Stati Uniti, il mercato immobiliare sarà sotto i riflettori. Nei prossimi giorni, verranno infatti pubblicati i dati sull'indice del mercato immobiliare NAHB, sulle concessioni edilizie, sui cantieri residenziali e sulla vendita degli immobili esistenti.
  • Si attendono nuovi sul mercato del lavoro dell'eurozona. Sebbene la pandemia abbia creato una divergenza regionale tra Nord e Sud, un'ampia fase di ripresa è ormai imminente.
  • La Banca popolare cinese pubblicherà i tassi di riferimento dei prestiti a 1 e 5 anni, in un contesto di pressioni sempre più forti affinché rimanga accomodante e agisca in modo più deciso a sostegno della crescita economica.

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

Scenario di base

  • Le misure intraprese dai governi e i risparmi accumulati durante la pandemia potrebbero contribuire ad attenuare l'erosione del potere d'acquisto delle famiglie e consentire una crescita del PIL nell'eurozona per il 2022. I prezzi del gas in Europa sono alla mercé della volontà di mantenere aperti i flussi.
  • Di fronte a un'inflazione ai massimi da decenni, la Federal Reserve ha avviato a marzo il suo ciclo di rialzi e prevede di aggiungere altri 100 pb al tasso dei Fed Fund entro fine luglio, per poi proseguire ulteriormente con la stretta. Il nostro scenario centrale (e ottimale) prevede che la Fed riesca a portare a termine un atterraggio morbido per l'economia. Ci aspettiamo che l'aumento dei tassi USA a 10 anni si affievolisca col tempo.
  • In Europa, l'inflazione a livelli record sta colpendo in maniera indiscriminata aziende, consumatori e responsabili delle politiche della BCE. La BCE ha messo fine al programma di acquisti per l'emergenza pandemica e ha annunciato che smetterà di acquistare obbligazioni la prossima estate. Ciò prepara il terreno a un aumento dei tassi di interesse, che non dovrebbe tardare a materializzarsi.
  • Lo shock dell'offerta dovuto alle tensioni geopolitiche pesa sull'attività e sulla crescita degli utili aziendali. Negli Stati Uniti, continua a farsi sentire la pressione esercitata dai costi di produzione, nella fattispecie attraverso gli aumenti salariali.

Rischi

  • Altri paesi potrebbero trovarsi ad affrontare il dilemma della stagflazione della Banca d'Inghilterra (BoE): anche se le prospettive di crescita dovessero deteriorarsi bruscamente, il mercato del lavoro potrebbe risultare più solido per un periodo di tempo più lungo, pur permanendo segnali di pressioni rialziste su aspettative di inflazione e comportamenti di determinazione di prezzi e salari a breve termine.
  • Un aumento dei tassi improvviso e più rapido del previsto (se le pressioni inflazionistiche dovessero aumentare ulteriormente o semplicemente persistere ai livelli correnti) potrebbe mettere a repentaglio un eventuale "atterraggio morbido".
  • La guerra in Ucraina sta spingendo in generale verso l'alto i prezzi delle materie prime, soprattutto quelli di petrolio e gas, e continua ad aggiungersi alle incertezze sui mercati.
  • Come attualmente verificabile in Cina, il COVID-19 e le sue varianti sottolineano il rischio di uno stop-and-go nelle restrizioni economiche.

RECENTI MODIFICHE NELLA STRATEGIA DELL'ASSET ALLOCATION

L'uscita dalla pandemia in Occidente, i lockdown legati al COVID-19 in Cina, la guerra in Ucraina e l'inasprimento delle politiche monetarie ovunque nel mondo agiscono insieme come uno straordinario acceleratore del ciclo economico. I vari shock registrati nelle scorse settimane hanno modificato (e, in parte, chiarito) la valutazione del mercato. La nostra strategia multi-asset tiene conto dell'accelerazione verso la fine del ciclo e continua a essere adattata gradualmente. Pur con un certo livello di cautela, stiamo tatticamente aggiungendo esposizione alle azioni degli Stati Uniti e dell'eurozona, considerato che il sentimenti di mercato è sempre più pessimista. Dopo il difficile inizio d'anno, i mercati potrebbero temporaneamente stabilizzarsi. Pertanto, punteremo a un posizionamento complessivamente neutrale. Continuiamo a valutare positivamente le materie prime, oro compreso, i settori difensivi come la sanità e i beni di prima necessità. La strategia ha inoltre una duration più lunga sul reddito fisso rispetto all'inizio dell'anno, pur rimanendo sottoponderata.

STRATEGIA CROSS-ASSET

  1. La nostra strategia multi-asset rimane agile, con l'aggiunta dell'esposizione alle azioni dell'eurozona e degli Stati Uniti a seguito della forte correzione, e, come indica la nostra analisi, stiamo entrando in una fase di stabilizzazione. Il nostro posizionamento corrente rimane per natura più tattico del solito e può essere adattato rapidamente:
    • Posizionamento neutrale rispetto alle azioni dell'eurozona, con una preferenza per il settore difensivo dei beni di prima necessità
    • Posizionamento neutrale rispetto alle azioni del Regno Unito, che rappresentano un segmento resiliente, con un'esposizione globale
    • Posizionamento neutrale rispetto alle azioni statunitensi, dato che l'aumento dei tassi della Fed è stato ormai in parte assorbito dal mercato.
    • Posizionamento neutrale rispetto ai mercati emergenti, con una preferenza per la Cina continentale
    • Posizionamento neutrale rispetto alle azioni giapponesi, dato che una banca centrale accomodante e l'esposizione a settori ciclici agiscono come forze opposte in termini di attrattiva per gli investitori
    • Con una certa esposizione alle materie prime, oro compreso.
  2. Nell'universo del reddito fisso una duration più lunga sembra sempre più interessante, dato che si registrano revisioni al ribasso della crescita, aumenti nelle aspettative di inflazione e la decisa volontà delle banche centrali di operare una stretta e combattere l'inflazione.
    • Abbiamo aggiunto un certo livello di duration USA dall'estremità corta della curva.
  3. Per ciò che riguarda la nostra allocazione a tematiche e trend di lungo termine: Pur mantenendo un ampio spettro di convinzioni di lungo termine, favoriremo l'azione per il clima (correlata alla trasformazione energetica) e conserveremo sanità, innovazione, evoluzione demografica e consumo.
  4. Per ciò che riguarda la nostra strategia valutaria, manteniamo una visione positiva sulle valute delle materie prime:
    • Conserviamo una posizione long sul CAD.


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