Coffee Break 25/10/2021

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI 

  • A fronte di un contesto caratterizzato da "rischi e difficoltà interne ed estere", l'economia cinese è cresciuta del 4,9% nel terzo trimestre rispetto al 5,2% delle aspettative. L'attività industriale è aumentata meno del previsto a settembre.
  • I dati del PMI della zona euro hanno confermato l'attuale prospettiva economica: rallentamento della crescita a fronte di strozzature sul fronte dell'offerta e pressioni inflazionistiche.
  • I leader dell'UE si sono incontrati per il Consiglio europeo. Le questioni più urgenti trattate sono state l'impennata dei prezzi dell'energia, i ritardi nelle campagne vaccinali dell'Europa orientale e l'aspra discussione con la Polonia sui principi dello stato di diritto.
  • Jena Weidmann ha annunciato le sue dimissioni dalla Bundesbank entro la fine dell'anno, dopo avere contrastato spesso dal sola gli acquisti di obbligazioni e i tassi negativi.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • Gli Stati Uniti pubblicheranno il dato su base trimestrale sul PIL del terzo trimestre. Quello precedente era pari al 6,7%, mentre quest'ultimo dovrebbe risultare inferiore, leggermente sopra il 3%.
  • Le stime flash sull'IPC dei principali Paesi dovrebbero confermare le pressioni inflazionistiche già in corso, riaccendendo il dibattito su ciò che le banche centrali chiamano inflazione transitoria.
  • Verranno pubblicati dati qualitativi sul sentiment dei consumatori e sul contesto di business nella zona euro e negli Stati Uniti, tra cui il dato definitivo dell'indice del sentiment di ottobre dell'Università del Michigan.
  • La settimana si concluderà con il PMI composito cinese di ottobre.

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario di base
    • Per gli asset rischiosi prevediamo ancora rischi di rialzo e ribasso.
    • Da un lato, il nostro scenario centrale indica una continua ripresa economica ben lontana dalla fine del ciclo (PIL +4,3% negli Stati Uniti e nella zona euro nel 2022, +5,5% in Cina). Date le condizioni finanziarie accomodanti e la cautela delle banche centrali, il concetto del "TINA", ossia la mancanza di un'alternativa, continuerà a prevalere nei prossimi mesi e a sostenere le azioni.
    • Dall'altro, le continue pressioni inflazionistiche potrebbero portare a una stretta più drastica delle condizioni finanziarie e innescare una contrazione prematura. Pur non rappresentando il nostro scenario principale, tale situazione porterebbe a una maggiore volatilità e a correzione nei mercati azionari.
    • Sul fronte azionario rimaniamo in modalità attendista tra rischi di rialzo e ribasso poiché la volatilità è aumentata da settembre.
    • Riteniamo che questo contesto rimanga positivo per le azioni non USA, i titoli e gli asset (banche) value e per la duration breve sul segmento a reddito fisso.
  • Rischi
    • I vincoli sul fronte dell'offerta sono numerosi e dureranno più a lungo del previsto. Le scorte rimangono ovunque basse e le strozzature pesano sulla produzione manifatturiera. Mancanza di materie prime, semiconduttori, forza lavoro.
    • Ne derivano pressioni inflazionistiche: ad esempio, prezzi dell'energia a livelli record in Europa.
    • La crescita degli utili aziendali potrebbe risentire del rallentamento della crescita economica o delle interruzioni della produzione dettate dall'estrema mancanza di offerta.


RECENTI MODIFICHE NELLA STRATEGIA DELL'ASSET ALLOCATION

Gli asset rischiosi si trovano in un contesto di equilibrato: da un lato il flusso di notizie economiche negative e dall'altro i dati sorprendentemente positivi sull'inflazione che hanno sollevato timori di stagflazione. Dopo un netto rallentamento, la crescita dovrebbe evidenziare una ripresa sia negli Stati Uniti che in Cina. Il miglioramento della situazione epidemiologica dovrebbe permettere a molte economie di ampliare le riaperture, mentre i consumi dovrebbero continuare a essere sostenuti dai risparmi accumulati e dal massiccio sostegno dei governi. Probabilmente l'inflazione continuerà a sorprendere al rialzo, ma anche la crescita dovrebbe registrare progressi.

 

STRATEGIA CROSS-ASSET

L'andamento dovrebbe essere più laterale con un possibile aumento della volatilità prima di intraprendere una direzione più chiara con la ripresa di un contesto espansionistico. Siamo neutrali sulle azioni dopo la performance estremamente positiva da inizio anno e considerando l'equilibrio tra rischi di rialzo e ribasso.

  1. Abbiamo un'esposizione agli asset legati al rimbalzo/alla ripresa post-COVID
    Posizionamento neutrale sulle azioni, sottopeso sulle obbligazioni, preferenza per le azioni non USA, in particolare quelle dei mercati emergenti: dalle azioni latinoamericane a quelle A cinesi.
    Sottopeso sui titoli di Stato, con una duration breve. Ci concentriamo sulla fonte del carry più elevato, ossia il debito dei mercati emergenti. Rimaniamo neutrali sul credito investment grade di USA ed Europa. Presentiamo un'esposizione sulla NOK.
  2. Orientamento positivo sulle small cap
  3. Orientamento positivo sulle banche globali
  4. Orientamento positivo sulle tematiche di crescita a lungo termine
    Le soluzioni ambientali, la digitalizzazione e la sanità sono le nostre convinzioni tematiche più forti. I temi della tecnologia e dell'innovazione nonché i settori dell'oncologia e delle biotecnologie presentano un elevato potenziale di crescita.

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