Coffee Break 30/11/2020

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI

  • La decisione dell'amministrazione Trump di consentire l'avvio della transizione presidenziale ha rafforzato il sentiment degli investitori, così come l'attesa nomina di Janet Yellen alla carica di segretario del Tesoro.
  • I mercati finanziari statunitensi sono rimasti chiusi giovedì e venerdì scorso in occasione del Giorno del Ringraziamento e del tradizionale Black Friday, che dà il via alla stagione delle vendite al dettaglio durante le festività natalizie.
  • Sul fronte dei dati, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli USA sono aumentate per la seconda settimana, toccando il picco delle ultime cinque, mentre gli ordini di beni durevoli di ottobre sono aumentati solo dello 0,2%, escluse le spese per la difesa.
  • La Fed ha pubblicato il verbale della riunione del FOMC di novembre, che ha indicato possibili cambiamenti nel programma di acquisto di asset, senza però specificare una data precisa, e i timori dei membri in merito al ritmo della crescita economica.
  • In Europa, date le numerose misure adottate contro il coronavirus in prossimità delle festività natalizie, i dati sul clima imprenditoriale, sulla fiducia dei consumatori e sul sentiment economico sono diminuiti.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • I PMI del settore manifatturiero e dei servizi dovrebbero evidenziare divergenze nell'attività regionale.
  • Dopo l'aumento delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, a metà novembre è previsto negli Stati Uniti il rapporto sull'occupazione di dicembre, che dovrebbe indicare un aumento di soli 500.000 posti di lavoro non agricoli.
  • Sono attesi i dati relativi all'inflazione per l'Eurozona e altri Paesi chiave, che non dovrebbero evidenziare grandi cambiamenti.
  • All'indomani del Giorno del Ringraziamento negli USA, la pandemia di COVID insieme ai potenziali progressi sul vaccino rimarranno al centro dell'attenzione.

 

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario di base
    • Nel nostro scenario centrale, le elezioni negli Stati Uniti e l'annuncio di un vaccino efficiente hanno decretato un rally. I mercati stanno integrando a ondate il miglioramento del flusso di notizie e oscilleranno in base alle fasi di consolidamento. Il sostegno fiscale e monetario non verrà meno. La transizione verso il Presidente eletto Joe Biden potrebbe non essere facile e i contagi da COVID-19 sono in aumento in alcune regioni, soprattutto con l'avvicinarsi delle festività natalizie.
      • Negli Stati Uniti, l'amministrazione Trump ha già dato il via libera a una transizione formale, ma il Presidente Trump non ha ancora riconosciuto il Presidente eletto, come è consuetudine.
      • Il coronavirus continua a diffondersi e le probabilità di un massiccio pacchetto di stimoli fiscali sono diminuite, anche se pare probabile un certo sostegno durante la sessione "anatra zoppa”.
      • In Europa, i negoziati sulla Brexit e le nuove misure di contenimento del coronavirus potrebbero mettere a dura prova la ripresa dell'attività nel breve termine.
    • In Europa la politica monetaria continuerà a fornire supporto in quanto la BCE si è detta disposta ad attuare un allentamento a dicembre, al di là del PEPP. Ulteriori misure di politica fiscale sono state annunciate a seguito dell'inasprimento delle restrizioni alla mobilità. Il Recovery Fund dell'UE dovrebbe, tuttavia, fornire uno stimolo ridotto il prossimo anno rispetto allo shock negativo della crescita registrato nel 2020.
    • Le nostre convinzioni principali restano le seguenti:
      • Il prossimo catalizzatore del mercato è alle porte: la Brexit
      • Data la maggiore visibilità, abbiamo creato esposizione sugli asset legati alla ripresa: small cap USA rispetto al mercato USA, mid cap britanniche, GBP e obbligazioni convertibili.
      • Al contempo, il nostro portafoglio principale rimane orientato verso i temi e i Paesi più resilienti dopo la crisi sanitaria, mantenendo protezioni sul mercato azionario statunitense.
  • Opinioni sul mercato
    • Nel breve termine, l'esito delle elezioni USA dovrebbe portare a una diminuzione della spesa pubblica e delle tasse.
    • A meno di un drastico aumento dei contagi da COVID-19 e di lockdown più restrittivi e duraturi, la volatilità dovrebbe avere raggiunto il picco a fine ottobre, ma l'esito delle elezioni presidenziali USA non è ancora stato accettato e attuato.
    • Storicamente, la ripresa economica (e l'aumento dei rendimenti obbligazionari) hanno favorito la performance dello stile value. I progressi su un vaccino anti COVID-19 hanno innescato una rotazione da titoli che beneficiano del contenimento sociale a titoli che trarranno beneficio dalla ripresa economica, come i titoli ciclici e value.
    • Nel lungo termine, le politiche fiscali e monetarie estremamente accomodanti e la prospettiva di un reale vaccino dovrebbero portare a una ripresa dell'economia.
  • Rischi
    • La pandemia di coronavirus continuerà a rappresentare il principale ostacolo per la ripresa economica durante l'inverno. È probabile che la Food and Drug Administration statunitense conceda un'autorizzazione all'uso di emergenza (EUA) di un vaccino entro la fine dell'anno, con un'approvazione definitiva entro la fine del primo trimestre del 2021.
    • Esito delle elezioni USA. Joe Biden ha vinto, ma probabilmente dovrà affrontare un Congresso diviso. Sembrano fuori discussione ingenti stimoli fiscali e notevoli aumenti delle tasse nello scenario di stallo previsto per i prossimi 2 anni.
    • Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. La scadenza della Brexit si sta avvicinando e il Regno Unito non ha ancora concluso un accordo definitivo con l'Unione Europea. Boris Johnson non può permettersi di rimanere sull'attuale rotta di collisione con l'UE e con gli USA.
    • Incertezza politica: Si amplia il divario sociale tra perdenti e vincitori della crisi sanitaria.

 

RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION

Siamo leggermente sovrappesati sulle azioni, convinti del miglioramento delle prospettive a medio termine. Valutiamo positivamente le azioni europee ed emergenti, in particolare i settori value, come le banche e le small cap statunitensi e britanniche. Le obbligazioni più rischiose, come il debito emergente e le obbligazioni convertibili, ottimizzano la strategia. Nell'ultima messa a punto della nostra strategia cross-asset, dato il passaggio da un anno di recessione a un anno di ripresa, abbiamo ridotto l'esposizione sulle obbligazioni investment grade europee e statunitensi.

 

STRATEGIA CROSS ASSET

  • Dato il miglioramento della visibilità, presentiamo un leggero sovrappeso sulle azioni e un'esposizione sulle small cap USA rispetto al mercato azionario USA nonché sulle mid cap britanniche e sulle obbligazioni convertibili.
    • Siamo sovrappesati sulle azioni UEM e britanniche e rimaniamo complessivamente neutrali sull'Europa escl. UEM. Con l'elezione di Joe Biden negli USA e l'uscita di scena di importanti sostenitori della Brexit, la probabilità di un accordo di libero scambio con l'Unione Europea è aumentata.
    • Manteniamo il sovrappeso sulle azioni dei mercati emergenti rispetto al sottopeso su quelle giapponesi e prediligiamo il mercato azionario cinese. La Cina risulta sempre più forte con l'avvicinarsi della fine dell'anno.
    • Manteniamo le nostre principali convinzioni in vari investimenti tematici. I settori della tecnologia, dell'oncologia e delle biotecnologie si dimostrano relativamente resilienti nell'attuale contesto e rivelano un elevato potenziale di crescita dettato dall'innovazione e dal potere di definizione dei prezzi. Riteniamo che i temi riguardanti il clima e l'ambiente offrano esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito e che acquisiranno sempre più importanza poiché i piano infrastrutturali stanno diventando "verdi" sia in Cina che in Europa, e anche negli USA con l'amministrazione Biden.
  • Abbiamo una posizione di sottopeso sulle obbligazioni, mantenendo una duration breve, ma siamo estremamente diversificati poiché l'attuale contesto crea anche opportunità nel mercato obbligazionario, comprese le obbligazioni convertibili.
    • Abbiamo un sottopeso sui titoli di Stato che non presentano alcun potenziale di rendimento se non in fasi di avversione al rischio. Preferiamo le obbligazioni periferiche rispetto ai paesi core europei.
    • In un portafoglio multi-asset, presentiamo un sovrappeso sul debito emergente mentre abbiamo diminuito l'allocazione sulle obbligazioni investment grade europee e statunitensi.
    • Presentiamo un'esposizione sul GBP che probabilmente subirà una rivalutazione in caso di "soft” Brexit, sulla NOK, che risultava interessante durante la crisi, nonché sull'oro e sul JPY, che fungono da mitigatori del rischio.
    • La nostra convinzione nella riduzione strutturale del premio di rischio dell'Eurozona ci induce a optare per una posizione short sul dollaro USA rispetto all'euro.



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