Coffee Break 10/05/2021

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI 

  • La Fed ha ribadito che gli obiettivi di occupazione e inflazione sono troppo lontani per modificare la sua politica monetaria. La BoJ e la BoE hanno mantenuto i tassi invariati, ma quest'ultima ha deciso di rallentare il ritmo degli acquisti.
  • Per la prima volta i tassi di vaccinazione giornalieri europei hanno superato quelli statunitensi. Il prossimo passo nell'UE dovrebbe essere l'eliminazione delle restrizioni sanitarie con conseguenze positive sui titoli che beneficiano della riapertura.
  • In Cina, i dati di aprile ancora solidi indicano un ampliamento e rafforzamento della ripresa economica. Il surplus della bilancia commerciale è salito a 42,9 miliardi di dollari, notevolmente al di sopra del consenso.
  • In Turchia il tasso di inflazione ha continuato ad aumentare, raggiungendo il 17,1% ad aprile, ma la CBT ha mantenuto il tasso di riferimento al 19%, il che dovrebbe contribuire a ridurre l'inflazione nel medio termine.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • I mercati dovranno digerire la scioccante debolezza dell'occupazione USA ad aprile rilevata dal consueto rapporto mensile, risultato peggiore del previsto con un guadagno netto di 266.000 unità e un leggero aumento della disoccupazione al 6,1%.
  • Le crescenti tensioni geopolitiche saranno al centro dell'attenzione dopo che la Cina ha sospeso qualsiasi tipo di dialogo su questioni economiche con l'Australia. Tale decisione segue quella europea di sospendere la ratifica dell'accordo sugli investimenti UE-Cina.
  • Sul fronte dei dati, i più importanti saranno probabilmente quelli sull'IPC USA di aprile, ma i mercati attenderanno anche quelli sui prezzi alla produzione, sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale.
  • Gli investitori monitoreranno il sentiment del mercato dato che la Fed ha avvertito che le valutazioni degli asset sono diventate elevate rispetto ai flussi di cassa previsti: "In questo contesto i prezzi degli asset potrebbero subire notevoli cali qualora la propensione al rischio dovesse diminuire".

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Scenario di base
    • Il nostro scenario di rimbalzo economico globale, seguito da una vera e propria ripresa dettata della crescita, si sta realizzando. Il recente andamento del mercato conferma le nostre convinzioni. Al rimbalzo meccanico della crescita dovrebbe far seguito una transizione sostenuta dalle banche centrali e dai governi verso una ripresa sostenibile. I risparmi accumulati dai consumatori sosterranno probabilmente un rimbalzo della spesa sensibile al COVID-19, avviando quindi un ciclo vizioso positivo nella ripresa economica.
    • Negli Stati Uniti, i rendimenti obbligazionari si sono stabilizzati per ora, ma gli stimoli fiscali, la massiccia offerta, la ripresa economica e la distribuzione dei vaccini potrebbero innescare un rialzo dei tassi durante l'anno.
    • In Europa, il nostro scenario centrale prevede un ritorno tendenziale alla crescita entro la fine del 2021 e l'implementazione del piano Next Generation dell'UE nel secondo semestre. Gli indicatori economici evidenziano un ingente divario da colmare tra il settore manifatturiero e quello dei servizi, poiché il primo ha già iniziato a beneficiare del rimbalzo economico globale. Il reflation trade potrebbe quindi passare alla fase successiva poiché la domanda esterna cresce e quella interna dovrebbe riprendersi.
  • Opinioni sul mercato
    • I mercati finanziari stanno attraversando una "fase di normalizzazione" in un contesto macroeconomico rialzista unico nel suo genere. Nonostante l'aumento dei rendimenti obbligazionari, sembra troppo presto per rimettere in discussione il concetto di "Non c'è alternativa".
    • Nelle azioni continua ad affluire capitale sia di investitori privati che istituzionali, poiché il contesto implica ancora un potenziale rialzo, a patto che la crescita degli utili non deluda.
    • Abbiamo un'esposizione sugli asset che beneficiano della ripresa e della riapertura: sovrappeso su azioni rispetto a obbligazioni, preferenza per le azioni non USA rispetto a quelle USA, banche europee e statunitensi, small e mid cap statunitensi e britanniche nonché esposizione su materie prime, GBP e NOK.
    • Al contempo, il nostro portafoglio principale continua a puntare sui temi e sui Paesi più resilienti.
  • Rischi
    • Virus contro vaccini. Al momento le vaccinazioni hanno la meglio, ma la comparsa di nuove varianti e la transizione verso un virus endemico solleveranno nuovi interrogativi.
    • Aumento incontrollato dei rendimenti obbligazionari. Le banche centrali non dispongono al momento di un piano d'uscita dai tassi d'interesse estremamente bassi. I rendimenti obbligazionari si sono stabilizzati, ma le aspettative d'inflazione potrebbero far temere uno shock della domanda e un surriscaldamento della crescita.
    • Tensioni geopolitiche. Non si possono escludere rinnovate tensioni tra Cina e/o Russia e Stati Uniti, soprattutto dopo le recenti sanzioni imposte dagli USA sulla Russia.
    • Incertezza politica: È aumentato il divario tra "vincitori" e "vinti" della crisi sanitaria e in molti Paesi importanti si terranno elezioni nei prossimi 12 mesi, a partire dalla Germania che a settembre eleggerà un nuovo parlamento.


RECENTI MODIFICHE NELLA STRATEGIA DELL'ASSET ALLOCATION

I mercati finanziari registrano un contesto macroeconomico rialzista unico nel suo genere data la "fase di normalizzazione" in corso. In tale contesto, i rendimenti obbligazionari si sono stabilizzati ma dovrebbero continuare ad aumentare nel corso dell'anno, sia in termini reali che nominali, pertanto rimaniamo sottopesati sui titoli di Stato. Sul fronte azionario, la transizione ha chiarito alcune incertezze causando un calo della volatilità, mentre prosegue la rotazione settoriale verso i titoli value e ciclici, pertanto rimaniamo complessivamente sovrappesati sulle azioni e la nostra strategia è orientata verso il reflation trade e i settori vincenti a lungo termine. I prezzi delle materie prime dovrebbero beneficiare della ripresa della domanda. Di recente, abbiamo effettuato prese di profitto nei titoli azionari tedeschi poiché la transizione verso l'era post-Merkel appare incerta. Abbiamo inoltre incrementato le protezioni a causa dei crescenti rischi legati ai nuovi casi di COVID-19 e alle tensioni geopolitiche.

 

STRATEGIA CROSS-ASSET

  • Il 2021 è l'anno della ripresa, quindi prevediamo un forte rimbalzo degli utili. In tale contesto preferiamo le azioni alle obbligazioni.
    • Sul fronte azionario, l'eccezionale contesto macroeconomico rialzista ha chiarito alcune incertezze causando un calo della volatilità, mentre prosegue la rotazione settoriale verso i titoli value e ciclici, pertanto la nostra strategia è orientata verso il reflation trade e i settori vincenti a lungo termine. I nostri investimenti multi-asset possono essere riassunti nel seguente modo:
      1. Abbiamo un'esposizione agli asset legati al rimbalzo/alla ripresa post-COVID
        Sovrappeso sulle azioni rispetto alle obbligazioni, preferenza per le azioni esclusi USA.
        Sottopeso sui titoli di Stato, con una duration breve. Ci concentriamo sulla fonte del carry più elevato, ossia il debito dei mercati emergenti. Rimaniamo neutrali sul credito investment grade di USA ed Europa. Di recente abbiamo effettuato prese di profitto negli spread sovrani transatlantici.
        Siamo esposti sull'aumento dei prezzi delle materie prime attraverso un paniere che comprende valute, tra cui AUD, CAD e NOK, e rimaniamo long sul GBP.
      1. Orientamento positivo sulle small cap
        Il contesto continua a favorire la rotazione verso i titoli orientati alla ripresa, all'irripidimento della curva dei rendimenti e all'aumento dei prezzi delle materie prime.
        Stiamo optando per small e mid cap negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in America Latina.
      1. Orientamento positivo sulle banche globali
        Abbiamo effettuato alcune prese di profitto dopo il forte rally delle banche dell'UEM e leggermente ridotto il sovrappeso sul settore bancario.
        Manteniamo un sovrappeso sulle banche USA, che potrebbero beneficiare dell'irripidimento della curva dei rendimenti: prevediamo infatti che i rendimenti dei decennali raggiungono il 2% nei prossimi 12 mesi.
      1. Orientamento positivo sulle tematiche di crescita a lungo termine
        Inclusione dei megatrend secolari per approfittare della crescita sostenibile a lungo termine. La pandemia ha infatti rivelato che sono utili per costruire un portafoglio resiliente. Le soluzioni ambientali, la digitalizzazione e la sanità sono le nostre convinzioni tematiche più forti.
        I settori dell'oncologia e delle biotecnologie presentano un elevato potenziale di crescita.
        Manteniamo l'esposizione sui temi della tecnologia e dell'innovazione.
        Acquistiamo beni di consumo di base (alimenti e bevande). 



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