Nel corso delle ultime settimane, la posizione degli investitori si è dimostrata meno tendente al ribasso. Secondo l’ultima indagine sui gestori di fondi di BofA Merrill Lynch, questo mese i livelli globali di denaro liquido hanno subito un calo, pur rimanendo ad un livello relativamente elevato.
Gli investitori ora considerano le politiche geopolitiche e protezioniste (a causa delle imminenti elezioni presidenziali negli Stati Uniti) come i fattori di maggior rischio per la stabilità dei mercati finanziari. Il nostro posizionamento globale riguardo l’allocazione degli attivi è tuttavia coerente con un clima di proseguimento dell’assunzione di rischio (risk-on). Questo giustifica la nostra posizione neutrale sui titoli azionari rispetto alle obbligazioni.
La nostra attuale strategia di investimento sui fondi tradizionali:
Legenda
grigio : nessun cambiamento
blu : cambiamento
AZIONI E OBBLIGAZIONI
Attualmente abbiamo un posizionamento strategico neutrale sui titoli azionari rispetto alle obbligazioni:
- La "Brexit" ha provocato un aumento del rischio di rallentamento ma, per il momento, non vi è alcun effetto diretto su altre aree, poiché il deterioramento della crescita rimane circoscritto al Regno Unito e i primi indicatori mostrano che la crescita globale ne subisce l’influenza in modo esiguo.
- Il flusso di notizie macroeconomiche al di fuori del Regno Unito è in linea con una crescita lenta, ma positiva:
- Il miglioramento degli indicatori macroeconomici negli Stati Uniti e in Cina attenuano i rischi di rallentamento su scala globale.
- Rimaniamo tuttavia vigili, poiché la profondità, la durata e la diffusione dello shock subito dalla fiducia in seguito alla "Brexit" rimangono altamente incerti.
- Le banche centrali seguono lo schema della crisi finanziaria.
- Guidate dalla Bank of England, esse forniscono un elevato livello di liquidità e rimangono altamente accomodanti.
- La Federal Reserve ha lasciato inalterato il proprio tasso in occasione della sua ultima riunione del FOMC. Il discorso che Janet Yellen terrà a Jackson Hole il 26 agosto ci fornirà ulteriori informazioni circa la via della normalizzazione che la Fed intende perseguire nei prossimi mesi.
- Il mercato del petrolio prosegue nel suo riequilibrio, portando ad una stabilizzazione dei mercati delle materie prime. Questo rappresenta un sostegno per le attività più rischiose, in particolare per il debito emergente, l’ambito high yield e le obbligazioni inflation-linked.
- I mercati emergenti affrontano meno “venti contrari”, grazie ad una stabilizzazione dei prezzi dei prodotti di base, all’efficace stimolo cinese e alla cautela della Fed.
- Sebbene lo stato d’animo degli investitori abbia recentemente registrato un miglioramento, rimaniamo vigili, a causa della fitta agenda politica (le elezioni parlamentari russe, le elezioni regionali in Germania, il referendum costituzionale in Italia, nonché le elezioni presidenziali negli Stati Uniti).
STRATEGIA PER I TITOLI AZIONARI REGIONALI
- Attualmente abbiamo una posizione neutrale sui titoli azionari nell’area euro (da mercoledì 10 Agosto). I mercati europei dei titoli azionari sono prossimi ai livelli chiave di resistenza. Il nostro posizionamento ci consente di beneficiare di una potenziale estensione della ripresa ed abbiamo pertanto neutralizzato il nostro sottopeso nell’area euro.
- Abbiamo mantenuto il nostro sottopeso sui titoli azionari del Regno Unito.
- Abbiamo una posizione neutrale sui titoli azionari statunitensi, poiché il mercato degli U.S.A. subisce un minore impatto ed è pertanto più resiliente nell’attuale contesto di mercato.
- Abbiamo una posizione neutrale sul Giappone.
- Siamo in sovrappeso nei mercati emergenti: i fondamentali stanno registrando un miglioramento e la valutazione si dimostra interessante. Una svolta positiva nei flussi e un’interessante impostazione tecnica dimostrano un’elevata potenzialità di re-rating.
STRATEGIA PER LE OBBLIGAZIONI
- Continuiamo riconvertire le obbligazioni statali a rendimento basso o negativo:
- Rimaniamo positivi sulle obbligazioni aziendali statunitensi, le obbligazioni high yield, e il debito emergente, sia in valuta locale che in valuta forte.
- Siamo positivi sulle obbligazioni inflation-linked. Consideriamo le aspettative di inflazione contenuta come un fenomeno temporaneo e ci attendiamo un aumento graduale dei dati inerenti all’inflazione dei salari e ai prezzi di consumo. Questo implica un nuovo rating delle obbligazioni protette dall’inflazione nel corso dei prossimi trimestri.


Titoli Azionari Europa
Performance negative per i titoli azionari europei, con lo Stoxx 600 che chiude a 340 con un calo dell'1,72% per la settimana.
- I titoli azionari europei hanno subito un crollo, sotto il peso dei titoli dei settori minerario, bancario e assicurativo, sebbene un aumento dei prezzi del petrolio abbiano sostenuto alcuni titoli del settore energetico.
- La scorsa settimana tutti gli indici dei paesi principali si sono dimostrati negativi (FTSE, DAX, IBEX, FTSEMIB o CAC).
- A Luglio, le vendite dell'ambito retail nel Regno Unito sono aumentate dell'1,4% rispetto al mese precedente (5,9% YoY), grazie all'attrazione esercitata dalla debolezza della sterlina (GBP) sugli acquirenti d'oltre frontiera e a quelli nazionali che sono accorsi ai grandi magazzini e agli outlet di abbigliamento.
- Gli investitori si stanno ora concentrando sull'imminente riunione della BCE prevista per l'8 Settembre (nuove misure di alleggerimento monetario?).
- A livello di settori, quello del Petrolio & Gas, dei prodotti Chimici e delle Risorse Base hanno registrato un’outperformance rispetto al benchmark (rispettivamente 0,20%, 0,04% e -0,58%), mentrele Banche (-3,27%), utilities (-3,38%) e Assicurazioni (-3,51%) sono stati sottoperformanti.
Titoli Azionari USA
Settimana mista per i titoli azionari statunitensi con l'S&P 500 che lo scorso venerdì ha chiuso a 2184.
- Pochi movimenti registrati la scorsa settimana sui mercati statunitensi, con scarsi volumi di trading anche per Agosto.
- Nemmeno la tendenza positiva del settore del petrolio grezzo verso un mercato al rialzo è stata sufficiente per smuovere i mercati.
- Soltanto il Russell 2000 Index (azioni small-cap) si è dimostrato marginalmente positivo la scorsa settimana, registrando un’outperformance rispetto agli indici large-cap e mid-cap.
- A livello di settori, quello dell'Energia, dei Materiali e dei Prodotti Industriali ha registrato sono stati sovraperformanti rispetto al S&P 500 (1,97%, 1,27% e 0,67% rispettivamente), contro una sottoperformance dei Beni di Consumo Voluttuari (-0,70%), delle utilities (-1,29%) e delle Telecomunicazioni (-3,84%).
Titoli Azionari Mercati Emergenti
Un'altra settimana leggermente positiva per i titoli azionari dei Mercati Emergenti.
- I titoli cinesi hanno registrato un'impennata la scorsa settimana quando il governo ha deciso di aprire le sue porte alla borsa tech-heavy di Shenzhen ed eliminare importanti limiti prefissati in merito agli investimenti degli stranieri nei titoli del paese, onde attrarre più attori globali nei suoi mercati.
- Profitti migliori del previsto realizzati da grandi società di informatica quali Alibaba, Netease e Tencent hanno contribuito ad alimentare la ripresa dei titoli azionari cinesi.
- Anche la Russia ha dimostrato la sua forza quando i prezzi del petrolio hanno proseguito nella loro ripresa, tuttora in atto, con nuovi traguardi in relazione alle congetture che la Russia stia collaborando con Saudi Arabia per raggiungere una stabilità di mercato.
- La Turchia è andata peggiorando dopo la notizia che la polizia locale ha fatto irruzione simultaneamente in 44 società ad Istanbul con mandati di arresto per 120 esecutivi.
- A livello di settore, i settori Informatico, Energetico e dei Beni di Consumo Voluttuari hanno registrato una sovraperformance rispetto all'indice (rispettivamente +1,48%, +1,07% e -0,01%), mentre le Telecomunicazioni (-0,81%), i Materiali (-0,95%) e i beni di prima necessità (-1,96%) si sono dimostrati tutti al di sotto del benchmark.
Tassi
I mercati sovrani globali fondamentali hanno registrato performance miste, mentre si è assistito all’ampliamento degli spread non-fondamentali (principalmente in Portogallo e in Italia).
- Il verbale della riunione del FOMC tenutasi a luglio ha rivelato una mancanza di consenso, rendendo improbabile un aumento dei tassi a settembre. Il discorso di Janet Yellen a Jackson Hole sarà strettamente monitorato al fine di valutare la probabilità degli aumenti dei tassi a breve termine.
- In Europa, i verbali della BCE non mostravano segni di un nuovo round di alleggerimento monetario e nessuna discussione – per quanto ciò possa sembrare sorprendente – in merito agli strumenti o ad un ampliamento delle strategie politiche.
- In Spagna, il Primo Ministro ad interim Mariano Rajoy chiederà il voto di fiducia il 30 Agosto, accettando le condizioni di Ciudadanos per il sostegno. Questo ha provocato un aumento della performance relativa della Spagna rispetto ad altri suoi pari non-core.
- I rendimenti sovrani globali hanno registrato un moderato aumento, mentre gli spread dei paesi non-core si sono ampliati, ad eccezione della Spagna.
- I rendimenti sui 10 anni di Stati Uniti, Regno Unito, Giappone e Germania si sono ora attestati rispettivamente a 1,55%, 0,58%, -0,09% e -0,07%. Anche i rendimenti sui 10 anni spagnoli e italiani hanno registrato un aumento, raggiungendo lo 0,93% e l’1,11% rispettivamente.

Credito
Probabilmente una delle settimane più tranquille dell'anno sul versante societario.
- Spread di credito Investment Grade invariati a 108 punti base sulle Obbligazioni Statali
- I risultati trimestrali europei sono giunti ora alla chiusura, con ulteriori sorprese positive provenienti dal settore Finanziario (69% positivo) mentre il settore delle Telecomunicazioni (55% negativo) e delle utilities (57% negativo) hanno registrato risultati leggermente deludenti.
- In termini di offerta, non vi è stata nessuna emissione singola in euro, mentre SocGen ha lanciato un nuovo Livello 2 (Tier 2) in USD (sottoscrizioni in eccesso di 5 volte). La domanda rimane debole con 190 milioni di afflussi nella classe di attivi (il livello più basso registrato dopo la Brexit).

Forex
La scorsa settimana, in un contesto di basso livello di attività di mercato e di performance miste delle classi di attivi, le valute-rifugio hanno prodotto i migliori rendimenti.
- L'Euro (EUR) e il Franco Svizzero (CHF) hanno registrato le migliori performance tra le principali valute.
- La Sterlina (GBP) ha preso un attimo di respiro dopo due settimane consecutive di drastico deprezzamento, producendo un rendimento dello 0,87% rispetto al Dollaro statunitense (USD).
- L'USD ha perso l'1,4% rispetto all'EUR, quando il verbale della riunione del FOMC tenutasi a Luglio non ha indicato alcun imminente aumento dei tassi.
- In fondo alla tabella troviamo le valute high-carry e dei Mercati Emergenti (BRL, KRW, AUD, MXN.) tutte con rendimenti negativi rispetto al USD e all'EUR.

APPROFONDIMENTO SULLE COMMODITY
Nel corso delle scorse settimane, le materie prime hanno registrato una ripresa quando il GSCI Light Energy è aumentato del 2,5%, registrando un rendimento positivo per l'anno (+5%).
- Sia i prezzi del petrolio greggio che quelli del Brent hanno continuato ad aumentare mentre le prospettive di un congelamento della produzione da parte di maggiori produttori e il calo dell'USD gonfiavano i prezzi.
- I prezzi dell'argento hanno subito un calo la scorsa settimana, mentre gli investitori hanno continuato a fare ipotesi sulla possibilità di un aumento del tasso da parte della Federal Reserve nel 2016.
- I prezzi del cacao hanno registrato un aumento costante dalla fine di Luglio, dopo che i rendimenti del raccolto nell'Africa Occidentale hanno subito danneggiamenti a causa delle condizioni atmosferiche avverse.