Coffee Break 09/08/2016

Caratteristiche

  • Stati Uniti: buste paga non agricole al di sopra delle aspettative di mercato
  • Regno Unito: la Bank of England ha ridotto il suo tasso d’interesse
  • Allocazione degli attivi: favoriamo le obbligazioni rispetto all’azionario, con una sottopeso dei titoli azionari dell’area euro, mentre rimaniamo su una posizione neutrale rispetto a quelli giapponesi e statunitensi. Invece in sovrappeso sui mercati emergenti. 

Allocazione di attivi :

Lo scorso lunedì i prezzi del petrolio hanno subito un calo al di sotto di 40$ al barile, a seguito di una produzione dell’OPEC al massimo storico. L’aumento della produzione ha dato luogo ad un calo del prezzo pari al 20% dallo scorso giugno, quando i prezzi erano superiori a 50$. Oltre alla produzione, anche gli stoccaggi di petrolio sono molto cospicui. Queste combinazioni di fattori riducono la domanda di petrolio greggio proprio quando il picco della “driving season” negli Stati Uniti giunge alla conclusione e i raffinatori si preparano a chiudere gli impianti per effettuare la manutenzione annuale. Un ulteriore fattore che contribuisce a questa situazione è costituito dalle speculazioni sui futures del petrolio greggio, i cui effetti si faranno sentire sulle obbligazioni High Yield, su alcune valute dei mercati emergenti e sulla reflazione.

In Europa, l’Autorità Bancaria Europea e la BCE hanno coordinato un altro stress test sulle banche. Le valutazioni che ne derivano contribuiscono a garantire che le banche siano sufficientemente capitalizzate e possano resistere a potenziali shock finanziari. Ciò nonostante, i titoli bancari in tutta Europa hanno registrato un calo a seguito della pubblicazione dei risultati. Le performance peggiori sono state quelle delle banche italiane Banca Monte Dei Paschi di Siena e Unicredit. Queste banche trascinano finanziamenti non performanti dalla crisi del 2008. Questi pesano sul bilancio, impediscono alle banche di ottemperare ai propri obblighi standard e insidiano la fiducia degli investitori: in breve, essi costituiscono fattori negativi di crescita. La Banca Monte Dei Paschi di Siena ha presentato un piano per scaricare i propri prestiti in sofferenza e aumentare il capitale prima che venissero pubblicati i risultati delle simulazioni. Rimane da vedere se il piano per spostare il debito dal proprio stato patrimoniale ad un’altra entità sarà approvato dalla BCE.

Negli Stati Uniti sono stati resi noti i salari dei settori non agricoli, che hanno raggiunto 255K contro un’aspettativa di mercato di 180K. I settori dei servizi, sanitari e finanziari, hanno di fatto generato la maggior parte dei guadagni. L’occupazione nel settore minerario registra una tendenza al ribasso, mentre è rimasta stabile negli altri settori principali.

La nostra attuale strategia di investimento:

Legenda
grigio : nessun cambiamento
blu : cambiamento

AZIONI E OBBLIGAZIONI

La visibilità è stata ridotta dal risultato del referendum sull’uscita dall’UE nel Regno Unito. Nei mesi a venire, a mano a mano che la "Brexit" solleverà quesiti più che dare risposte, verrà garantito un approccio agile nel nostro scenario degli investimenti. Siamo rassicurati dall’approccio pragmatico delle banche centrali. Secondo Mario Draghi, la BCE è “pronta, disposta, e in grado di agire”. Nel frattempo, durante l'ultima riunione del FOMC, la Fed ha lasciato i tassi invariati. A seguito della Brexit e dei suoi iniziali effetti, che includono un calo della sterlina (GBP) e un indebolimento delle prospettive di crescita nel breve e medio termine, la BoE sta per introdurre nuove misure fiscali e monetarie, che comprendono:

  • una diminuzione di 25 bpdel tasso bancario che si attesterà sullo 0,25%,
  • un nuovo Programma di Finanziamento a Termine, al fine di rafforzare l’approvazione della diminuzione del tasso bancario,
  • l’acquisto fino a £10 miliardi di obbligazioni societarie del Regno Unito e
  • un’espansione di £60 miliardi del piano di acquisto di attivi per i titoli di stato del Regno Unito, portando il totale dell’acquisto di questi attivi a £435 miliardi.

Gli ultimi tre interventi saranno finanziati dall’emissione delle riserve della banca centrale.

Al di fuori dell’Europa:

  • Il flusso di notizie macroeconomiche è in linea con la crescita lenta ma positiva.
  • La Banca Popolare Cinese è decisa a proseguire nella sua politica di allentamento
  • I mercati emergenti rimangono storicamente convenienti e si sono dimostrati resistenti all’indomani della "Brexit". Una combinazione di fondamentali in via di miglioramento unitamente ad una Fed ancora cautamente ottimista, hanno ulteriormente migliorato l’attrattiva dell’area.
  • I mercati emergenti registrano un afflusso di investitori poiché la "Brexit" ha un impatto minore sulle aree distanti. Alla luce delle notizie economiche più recenti, abbiamo aumentato la nostra esposizione sui mercati emergenti.

STRATEGIA PER I TITOLI AZIONARI REGIONALI

  • Siamo in sottopeso sui titoli azionari Europei e del Regno Unito.
  • Manteniamo una posizione neutrale rispetto ai titoli azionari statunitensi, poiché il mercato degli U.S.A. è colpito in misura inferiore, e pertanto più resistente nell’attuale contesto di mercato.
  • Manteniamo una posizione neutrale sul Giappone.
  • Siamo in sovrappeso sui titoli azionari dei mercati emergenti

STRATEGIA PER LE OBBLIGAZIONI

  • Alla luce delle incertezze causate dalla "Brexit", avevamo recentemente aumentato la duration, poiché gli investitori sono attualmente alla ricerca di beni rifugio e i decisori politici mantengono un atteggiamento accomodante.
  • Continuiamo la diversificazione evitando titoli di Stato a rendimento basso o negativo:
    • Siamo positivi sul credito. Nell’attuale contesto, rileviamo una potenzialità maggiore nel credito che nei titoli azionari.
    • Siamo positivi sulle obbligazioni indicizzate all’inflazione. Consideriamo le aspettative di inflazione contenuta come un fenomeno temporaneo e ci attendiamo un aumento graduale dei dati sui salari e sull’inflazione dei prezzi al consumo. Questo implica un nuovo rating delle obbligazioni protette dall’inflazione nel corso dei prossimi trimestri.
    • La nostra visione costruttiva sui prezzi dei prodotti di base si riflette nella nostra esposizione sul debito dei mercati emergenti, sia in termini di valuta locale che di valuta forte. 


Macro :

  • Negli Stati Uniti , il totale dei salari dei settori non agricoli ha raggiunto 255K contro un'aspettativa di mercato di 180K.
  • Nel Regno Unito, la Bank of England ha ridotto il proprio tasso allo 0,25% e annuncia un ulteriore pacchetto di incentivi monetari.
  • Nell'area Euro, il tasso d'inflazione anno su anno è negativo, attestandosi a -0,1% contro una previsione di -0,2%.
  • L'indicce Markit Eurozone PMI Composite Output si è attestato a 53,2, un record su 6 mesi. La Germania è lo stato che ha contribuito maggiormente grazie ad un tasso di produzione accelerato. 

 

Nel corso dell’ultima settimana, le commodity hanno registrato una leggera ripresa, poiché il GSCI Light Energy è aumentato dello 0,4% ed ha registrato un rendimento positivo per l’anno (+1,6%).

  • Sia i prezzi del greggio che del Brent sono aumentati rispettivamente del 3,4% e del 4,5%, avendo l’US Energy Information Administration riferito un prelievo inatteso di 3,3 milioni di barili dagli stoccaggi di benzina.
  • Silver ha perso oltre il 3% la scorsa settimana, dopo aver raggiunto lo scorso giovedì un nuovo record degli ultimi due anni durante la ripresa del settore dei metalli preziosi, mentre l’USD si stabilizzava dopo un'altra improvvisa svendita.
  • Sul piano delle soft commodity, la scorsa settimana i prezzi dello zucchero e del cotone hanno guadagnato oltre il 6% e il 3,9% rispettivamente nel contesto di un più debole approvvigionamento mondiale. 

Titoli azionari :

Titoli Azionari Europa

Performance alquanto piatta per i titoli azionari Europei con lo Stoxx 600 che chiude a 341 con un calo dello 0,15% sulla settimana.

  • I titoli azionari europei hanno concluso la settimana in leggero calo, nonostante un recupero verificatosi negli ultimi sette giorni a seguito dell’annuncio di un cospicuo pacchetto di incentivi da parte della Bank of England (BoE) e delle solide cifre relative all’occupazione negli Stati Uniti.
  • Lo Stoxx 600 e l’indice tedesco DAX hanno subito entrambi un calo all’inizio della settimana, a seguito dei deboli resoconti sugli utili e di un clima economico mediocre. Tuttavia, il DAX ha concluso la settimana leggermente in rialzo.
  • Le aree Euro periferiche hanno sovraperformato (mentre le loro banche continuano a godersi un certo sollievo dovuto alla carenza di liquidità a breve termine a seguito di una svendita spietata messa in atto all’inizio della settimana.
  • I titoli azionari del Regno Unito hanno goduto una settimana positiva con l’aggiunta da parte del FTSE10 di oltre l’1% a seguito dell’emissione di un pacchetto di allentamento monetario più cospicuo del previsto da parte della BoE.
  • A livello settoriale, le risorse di base, le assicurazioni e le automobili hanno sovraperformato il benchmark (rispettivamente 1,27%, 0,80% e 0,60%), mentre il settore sanitario (-0,91%), le telecomunicazioni (-1,02%) e le utilities (-1,65%) sono stati sottoperformanti.

Titoli Azionari USA

Performance positive per i titoli azionari statunitensi con la chiusura dello S&P 500 a 2183 lo scorso venerdì.

  • Venerdì scorso la pubblicazione dei dati più recenti sui salari dei settori non agricoli ha favorito le azioni U.S.A..
  • La forte ripresa ha aiutato l’indice Nasdaq Composite a raggiungere il DJIA e lo S&P 500 e l’indice S&P MidCap 400 ad ottenere un risultato da record.
  • Il calo dei prezzi del petrolio ha avuto un peso sui titoli energetici e sul clima generale. Ma la leggera ripresa a metà settimana ha aiutato i titoli a recuperare parte del loro slancio.
  • A livello settoriale, IT, settore finanziario e industriale hanno sovraperformato lo S&P 500 (rispettivamente 1,63%, 1,42% e 0,40%), mentre beni di prima necessità (-0,11%), telecomunicazioni (-1,82%) e utilities (-2,68%) sono stati sottoperformanti.

Titoli Azionari Mercati Emergenti

I titoli dei Mercati Emergenti stavano per registrare la quarta settimana di utili.

  • I titoli azionari ungheresi hanno registrato un aumento dopo che ha iniziato a circolare la voce che la Vnesheconombank russa stesse considerando di vendere la propria unità ucraina al più grande istituto di credito ungherese. I titoli azionari egiziani hanno raggiunto i livelli più alti in oltre un anno, mentre I fondi locali hanno aumentato le proprie detenzioni a protezione contro la svalutazione della valuta locale; ci si aspetta che questa costituisca una condizione di un contratto di finanziamento con il Fondo Monetario Internazionale. .
  • Anche le azioni cinesi hanno registrato una ripresa dopo che la Banca Popolare Cinese ha dichiarato, lo scorso mercoledì, che, nella seconda metà dell’anno, avrebbe mantenuto una politica monetaria improntata alla prudenza.
  • A livello settoriale, materiali , IT e settore finanziario hanno registrato sovraperformance rispetto all’indice di riferimento (rispettivamente +2,24%, +2,05% e +1,96%), mentre il settore energetico (0,36%), dei beni di prima necessità (0,23%) e delle telecomunicazioni (0,02%) si sono attestati tutti al di sotto del benchmark. 

Rendita fissa :

Tassi

I tassi del debito sovrano core sono stati liquidati nel corso della settimana, innescati dal BoJ e dall'elevato ammontare delle retribuzioni statunitensi.

  • I rendimenti giapponesi hanno registrato un calo a un livello record sulla scia dell' assemblea della Banca del Giappone, la quale ha accresciuto la preoccupazione che l'allentamento monetario abbia raggiunto i suoi limiti.
  • Giovedì scorso il tasso europeo ha registrato un'improvvisa ripresa a seguito della decisione della Bank of England di diminuire i tassi e di aumentare l'acquisto di titoli di Stato e titoli societari.
  • La ripresa dei rendimenti nell'area statunitense e nell'area Euro si è dimostrata fugace quando l'occupazione nell'ambito dei lavoratori non agricoli ha registrato un solido aumento di 255k (contro i 180k attesi).
  • I tassi dei titoli di Stato hanno registrato grandi oscillazioni attestandosi a -0,75% e 1,54% rispettivamente in Germania e in U.S.A., mentre i tassi nel Regno Unito hanno dimostrato un ribasso attestandosi a 0,65% 


Credito

  • Lo spread del credito non ha subito variazioni sostanziali la scorsa settimana, poiché i risultati delle simulazioni di stress non sono stati considerati come un fattore chiave di mercato per il settore bancario europeo.
  • Gli investitori si sono focalizzati sui risultati delle simulazioni di stress più soddisfacenti per la maggior parte del settore bancario europeo. Nello scenario negativo, il fully loaded CET1 delle 51 banche interessate ha raggiunto il 9,2%. Questi risultati non hanno avuto effetti sostanziali sui mercati e saranno utilizzati come input per il Processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP).
  • La Banca Monte dei Paschi di Siena ha annunciato l’adozione di una serie di misure al fine di scaricare il proprio portafoglio crediti deteriorati (NPL) mediante il trasferimento ad un veicolo di cartolarizzazione.
  • Inoltre, la Banca d’Italia prevede di lanciare un aumento di capitale entro la fine dell’anno. Questo piano, che sembra complesso e rischioso, eviterebbe un eventuale intervento statale o il bail-in degli obbligazionisti.
  • Il mercato primario è stato notevolmente dinamico per quanto riguarda gli strumenti finanziari: UBS ha emesso un obbligazione AT1 in USD (oltre 5 volte in eccesso di domanda), mentre BNP Paribas ha lanciato un bullet di Livello 2 in Euro allo scopo di soddisfare i propri requisiti TLAC.  


Forex

  • La sterlina (GBP) è precipitata dopo che la BoE ha messo in atto una serie di interventi massicci per rilanciare l'economia.
  • Rispetto al dollaro statunitense (USD), la sterlina (GBP) ha registrato un calo, attestandosi a 1,304 e potrebbe continuare a deprezzarsi, avendo la BoE lanciato un segnale aggressivo in merito alle future diminuzioni dei tassi.
  • Per contrasto, l'USD rispetto all'Euro ha riportato una ripresa, attestandosi a 0,904 dopo che le solide cifre relative ai PFN hanno indicato il probabile profilarsi all'orizzonte di un aumento del tasso.
  • In modo simile, lo yen (JPY) ha registrato un immediato apprezzamento rispetto all'Euro e all'USD, mentre l'Euro, rispetto alla corona svedese (SEK) si è attestato su 9,48 dopo i record pluriennali registrati intorno a 9,60.  


Mercati :

PANORAMICA SETTIMANALE DEI MERCATI


FATTI E CIFRE