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Titoli azionari europei: un rimbalzo ciclico

Dopo la forte correzione da inizio anno, a maggio i mercati azionari globali si sono in una certa misura stabilizzati. Non ci sono però molti nuovi elementi da segnalare. La Fed è passata dalle parole ai fatti e ha innalzato i tassi. La guerra in Ucraina prosegue e, al di là della sofferenza umana, continua a esercitare pressioni sui prezzi di energia e alimenti. Gli investitori restano allarmati dal fatto che la combinazione di stretta monetaria e aumento dei prezzi energetici possa portare a una stagflazione (debole crescita o persino recessione associata a inflazione elevata).

 L'Europa ha imposto un embargo sul petrolio russo trasportato via mare, decisione che solleva il rischio di possibili ritorsioni, con un ulteriore taglio delle forniture di gas. I prezzi del gas per i contratti future invernali si mantengono stabili su alti livelli. I mercati del lavoro si sono ulteriormente irrigiditi. Nel Regno Unito la disoccupazione è scesa ad un minimo che non toccava dal 1974, mentre quella dell'eurozona ha raggiunto il valore più basso mai registrato. Sulla scia di questa dinamica, la crescita degli stipendi ha accelerato in entrambe le economie. Tuttavia, data l'inflazione molto sostenuta, gli stipendi reali sono rimasti negativi. Pur mantenendosi su cifre ridotte, la fiducia dei consumatori europei è migliorata a maggio e le indagini sulle imprese si sono rivelate resilienti. Un quadro che dovrebbe infondere maggiore fiducia nella Banca centrale europea, chiamata a innalzare i tassi per contrastare l'inflazione.

Nelle scorse 4 settimane, sullo sfondo di un mercato con un posizionamento molto difensivo, i listini azionari europei hanno messo a segno un rimbalzo ciclico. Tale tendenza è stata trainata dai titoli a beta elevato come small cap, energetici e finanziari.

In termini di performance da inizio anno, il settore energetico si è confermato al primo posto, in quanto i prezzi del petrolio continuano a salire e gli analisti rivedono al rialzo le attese sugli utili.

In merito ai settori difensivi, nelle scorse 4 settimane beni di prima necessità, sanità, servizi di pubblica utilità e servizi di telecomunicazione sono stati i fanalini di coda durante il rimbalzo ciclico del mercato.

 

MANTENIAMO UN APPROCCIO BILANCIATO

In un contesto segnato da continue rotazioni settoriali o di stile e data l'assenza di una reale tendenza sul breve termine, rimaniamo cauti sui mercati azionari europei. Conserviamo un orientamento difensivo con un ampio sovrappeso nei beni di prima necessità e nel settore sanitario.

Tuttavia, intravediamo anche una maggiore probabilità di un rimbalzo a breve termine sia per i titoli automobilistici che bancari. 

  • Abbiamo rivisto tatticamente al rialzo l'automobilistico da -1 a neutrale. Le interruzioni sulle supply chain recedono gradualmente e il settore potrebbe beneficiare delle misure cinesi per rilanciare l'economia, tra cui sgravi fiscali sugli acquisti di autovetture e sovvenzioni per i veicoli elettrici. Inoltre, le valutazioni appaiono interessanti.
  • Abbiamo proceduto a un upgrade tattico delle banche da neutrale a +1. Il settore non sconta ancora nella sua interezza gli aumenti dei tassi d'interesse. Privilegiamo le banche retail e continuiamo a porre l'accento sull'importanza della selezione titoli. La nostra visione strategica è lievemente più prudente: le prime misure di inasprimento e la fine del programma finalizzato all'acquisto di attivi da parte della Banca centrale europea potrebbero innescare un ampliamento degli spread per alcuni Stati membri e pesare sulla performance relativa delle banche europee. Abbiamo rivisto al rialzo la posizione nei finanziari da neutrale a +1, in linea con il +1 del settore assicurativo.
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Titoli azionari statunitensi: un rimbalzo tecnico del mercato

A maggio i mercati azionari statunitensi sono rimasti molto volatili, a causa della persistente incertezza in merito al conflitto in Ucraina, il ritmo della stretta monetaria da parte della Federal Reserve e l'impatto negativo dei lockdown imposti in Cina per arginare il COVID-19. I listini hanno perso notevole terreno nelle prime settimane del mese, prima di mettere a segno un rimbalzo tecnico. I titoli value hanno sovraperformato gli omologhi growth, che hanno continuato a soffrire sotto il peso di valutazioni in calo. In questo contesto, i settori difensivi come i beni di prima necessità hanno sottoperformato.

Nonostante la forte rotazione settoriale osservata nel mese, l'energia ha ancora una volta sovraperformato, sospinta dai più elevati prezzi del petrolio. Dal loro canto, i materiali hanno beneficiato di positive revisioni degli utili. Anche i finanziari e la sanità hanno sopravanzato il mercato generale o esibito performance in linea con lo stesso. Per contro, beni di consumo discrezionali, beni di prima necessità e IT hanno sottoperformato.

 

Un approccio bilanciato

La tendenza sui mercati statunitensi continua a essere dettata dall'andamento di inflazione e tassi d'interesse. Date le continue rotazioni a livello di settori e stili, abbiamo mantenuto un approccio bilanciato; la sanità è la nostra unica convinzione settoriale positiva e siamo al contempo consapevoli che, nell'attuale quadro di mercato in rapido mutamento, la reattività è un fattore cruciale.

In tale scenario, riteniamo che si stia avvicinando un punto di ingresso interessante nel settore IT. Da una prospettiva tecnica, il settore sembra essere oggetto di vendite eccessive e prossimo a un minimo, mentre le valutazioni migliorano. Tuttavia, nonostante la possibilità di una ripresa, preferiamo attendere e monitorare la traiettoria dei tassi d'interesse a lungo termine, considerate la stretta aggressiva della Fed e la volatilità dei tassi.

Pertanto, non abbiamo apportato modifiche strategiche nell'ultimo comitato e mantenuto un orientamento semi-difensivo.

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Mercati emergenti: America Latina in forte ascesa e buone notizie dalla Cina

Dopo una performance alquanto volatile ad aprile, le azioni dei mercati emergenti hanno trovato una certa stabilità a maggio, chiudendo il mese invariate (rendimenti in USD al +0,1%).

Il sentiment è migliorato in Cina, poiché i contagi da COVID-19 erano prossimi al picco e a Shanghai sono state allentate le restrizioni. Alla ripresa hanno contribuito anche i commenti rassicuranti del Consiglio di Stato riguardo a politiche di sostegno per frenare il rallentamento della crescita economica. Rispetto al minimo di fine aprile, le azioni A cinesi e l'indice MSCI China sono leggermente risaliti nel mese. Il sentiment ha ritrovato vigore anche in altre regioni dell'Asia settentrionale, tra cui Taiwan, dove i giganti dei semiconduttori hanno trainato la ripresa grazie al venir meno dei timori di un rallentamento globale. La Corea del Sud è stata sostenuta dall'apprezzamento della valuta dopo i toni più aggressivi adottati dal nuovo governatore della banca centrale. In India è proseguita la correzione a maggio, con i mercati in calo del 5,9% (in USD), poiché gli utili aziendali hanno deluso e sono riprese le pressioni di vendita da parte degli investitori istituzionali esteri, nonostante il governo abbia annunciato una serie di politiche per combattere l'inflazione.

Nel corso del periodo i primi della classe sono da ricercarsi in America Latina, dove Cile (+18% in USD) e Colombia (+13,4%) si sono messi in luce. Il Cile è stato oggetto di un "relief rally", in quanto dalla bozza della nuova costituzione sono state escluse le politiche più ortodosse. Dal suo canto, la Colombia ha guadagnato terreno poiché gli investitori hanno accolto favorevolmente il risultato del primo turno elettorale.

Da una prospettiva settoriale, IT e industriali hanno sovraperformato, mentre immobiliare e sanità hanno accumulato ritardi su base relativa. Nell'universo delle materie prime, gran parte dei metalli industriali ha subito una correzione generalizzata, in seguito a un ulteriore declino della domanda cinese. Tuttavia, i prezzi del greggio Brent sono rimasti elevati, favoriti da una revoca iniziale dei lockdown in Cina.

 

Modifiche ai giudizi regionali:

Revisione al rialzo della Cina a sovrappeso (+1)

Dato il miglioramento sul versante del COVID-19, intravediamo i primi segni di una riapertura e un graduale allentamento delle restrizioni. Sono giunti diversi annunci anche sul fronte normativo, tra cui la revoca del divieto per Didi di accettare ulteriori utenti e il rilascio di nuove licenze per il gioco d'azzardo. Tali sviluppi indicano che il peggio a livello regolamentare potrebbe essere alle spalle per le società tecnologiche, pesi importanti dell'indice cinese. Infine, a questo quadro generale hanno anche contribuito nel mese i positivi commenti sulla liquidità e gli stimoli monetari per stabilizzare e sostenere le piccole imprese. Abbiamo quindi rivisto al rialzo la Cina a +1.

 

Modifiche ai rating a livello settoriale:

Vendite al dettaglio di beni di consumo discrezionali – Upgrade a neutrale (0):

Data la nostra visione più neutrale sui rivenditori e le società tecnologiche cinesi, che rappresentano una quota significativa delle vendite al dettaglio di beni di consumo discrezionali, abbiamo rivisto al rialzo il settore da sottopeso a neutrale. Gli utili di player come Alibaba, JD.com, Meituan si stanno rivelando lievemente superiori alle attese depresse, suggerendo una fase di ripresa.

Per quanto il mese di maggio sia stato tutt'altro che eccezionale per le azioni dei mercati emergenti, siamo già rassicurati dai segnali di stabilizzazione mostrati dell'indice MSCI EM. In termini di rendimenti relativi (in USD), il MSCI EM sopravanza leggermente il MSCI AC World da inizio anno. Questo nonostante i flussi dei fondi sui mercati emergenti siano rimasti negativi per diversi mesi e le indicazioni di un sottopeso piuttosto importante dei fondi globali nelle azioni regionali.

Le principali incognite permangono l'inflazione ed eventuali ricadute risultanti dagli interventi delle banche centrali per contrastarla. Finora, la risolutezza delle banche centrali su tale fronte suggerisce che potrebbe verosimilmente persistere per un certo tempo un forte rallentamento della domanda. Manteniamo quindi un approccio cauto sulle prospettive delle azioni emergenti. Tuttavia, su base relativa, il disallineamento del ciclo economico tra Stati Uniti e Cina continua ad ampliarsi, con quest'ultima che annuncia misure di sostegno a livello di politica fiscale e monetaria per stimolare la crescita.

La strategia conserva un posizionamento bilanciato, privilegiando sui mercati emergenti le imprese di qualità e legate alla crescita sostenibile con valutazioni ragionevoli. A queste si aggiungono le posizioni nei materiali, che fungono da copertura contro la persistente inflazione, e un orientamento difensivo, con i recenti titoli introdotti nelle telecomunicazioni e nei servizi di pubblica utilità.

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