Come avevamo scritto a marzo 2021, dopo 5 mesi di forte rotazione degli stili verso le azioni cosiddette "Value" e prese di profitto sui titoli "Growth", il mercato si è nuovamente affidato ai fondamentali e ha acquistato i titoli  "Growth", concentrandosi soprattutto sulle imprese innovative, approfittando di un'accelerazione dei propri ricavi e utili. Dalla fine dell'estate, i segni di surriscaldamento su questi titoli di Quality/Growth hanno iniziato ad essere visibili.

A che punto siamo?

Per quanto riguarda i tassi, non abbiamo probabilmente raggiunto la fine del ciclo rialzista dei tassi a lungo termine. A breve termine, possiamo aspettarci di assistere al prosieguo della normalizzazione di alcuni tassi a lungo termine, i decennali statunitensi e tedeschi. Dovremmo osservare questa tendenza rialzista fino all'inizio del prossimo anno. Come previsto anche nel nostro articolo precedente, dopo aver visto un mercato molto nervoso circa i rischi inflazionistici fino alla primavera 2021, il sentiment di mercato si è completamente invertito fino alla fine dell'estate. Il mercato si era tranquillizzato alla luce delle diverse dichiarazioni delle Banche centrali, per poi essere oggi smentito dalla realtà. Infatti, l'inflazione continua ad essere sostenuta su entrambe le sponde dell'Atlantico e dovrebbe peraltro perdurare per buona parte del 2022. Pur aspettandoci minori barriere nel commercio internazionale, prevediamo invece un aumento dell'inflazione alimentare nei prossimi trimestri.

Dal canto loro, le Banche centrali riprendono il loro "tapering" (riduzione degli acquisti di obbligazioni) che dovrebbe anche facilitare questa normalizzazione dei tassi a lungo termine negli Stati Uniti e in Europa.

Per quanto riguarda la crescita economica, i disavanzi che sono stati creati e che hanno generato un notevole indebitamento negli Stati Uniti e in Europa costringeranno gli stati ad adottare una certa disciplina finanziaria.

I sostegni saranno progressivamente rimossi, sia a livello di sostegno ai consumi che di sovvenzioni alle piccole e medie imprese.

Possiamo temere un rallentamento più o meno marcato della crescita economica europea e statunitense nel corso del 2022 e negli anni successivi. Il potenziale di crescita economica mondiale è stato infatti fortemente penalizzato dalla crisi pandemica del COVID-19, che ha portato alle stelle i disavanzi e i debiti degli Stati.

In questo senso, lo scenario per i prossimi anni dovrebbe essere un contesto dalla crescita debole. Inoltre, anche la Cina, indiscussa forza motrice del mondo da oltre 10 anni, avrà un potenziale di crescita ridotto a causa della sua volontà di risanare la leva finanziaria della sua economia.

Tenuto conto di questo debole potenziale di crescita, ci aspettiamo che i tassi a lungo termine raggiungano il loro picco nel primo semestre 2022. Questo fenomeno corrisponderà anche in borsa a una riaccelerazione della performance delle aziende Quality/Growth, in grado di offrire una crescita strutturale redditizia in un contesto che la rallenta.

Per quanto riguarda i mercati, contrariamente a ciò che osservavamo solo 6 mesi fa, quando il mercato era completamente rilassato - ascoltando religiosamente le Banche centrali, oggi la parola "inflazione" è sulla bocca di tutti. Anche le Banche centrali cominciano a evocare un'inflazione che potrebbe essere meno transitoria del previsto.

Sulla base del nostro modello proprietario di gestione degli stili e delle nostre valutazioni interne, a marzo 2021 avevamo rilevato che il premio di valutazione dei titoli Growth era completamente scomparso in seguito alla rotazione di quelli "Value" dei mesi precedenti.

ANDAMENTO DELL'INDICE MSCI EUROPE VALUE RISPETTO Al GROWTH DALL'INIZIO DELLA PANDEMIA:

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Fonte: Bloomberg, performance dal 28/02/2020 al 29/10/2021 degli indici MSCI© Europe Value e MSCI© Europe Growth.

La nostra visione per il 2022 

Nella prospettiva di rendimenti obbligazionari più elevati entro l'inizio del 2022, dovremmo osservare un'ultima ondata di rialzi delle azioni Value nello stesso periodo. Questo fenomeno potrebbe estendersi fino alla fine del 1° trimestre. Per contro, ci sembra opportuno approfittare di questo periodo meno favorevole alle azioni Growth per posizionarsi a livelli adeguati sulle aziende che genereranno una crescita redditizia e strutturale nei prossimi anni.

Affinché lo stile Value performi a più lungo termine, occorrerebbe un'accelerazione significativa della crescita economica, il che non è il nostro scenario centrale.

La nostra sfida per il 2022 sarà quella di scegliere le aziende che beneficeranno di un'evidente accelerazione del loro segmento ad alto potenziale o della loro innovazione. Intravediamo un gran numero di candidati, nelle azioni europee, in grado di fornire soluzioni alle numerose sfide che accelerano; che si tratti della transizione energetica, delle nuove tecnologie nel settore sanitario, della digitalizzazione o dell'automazione dell'economia.

Per una migliore analisi del grafico, è utile capire cosa definisce gli stili "Growth" o "Value".

  • Le azioni Growth, generalmente definite da una crescita degli utili più elevata, si vendono in genere a valutazioni più elevate. L'indice MSCI© Europe Growth, concepito per rappresentare il 50% della capitalizzazione borsistica di MSCI© Europe, è definito da un'analisi fattoriale della crescita a lungo e breve termine dell'Utile per azione (EPS), della crescita attuale e della crescita storica a lungo termine dell'EPS e delle vendite.
  • Le azioni chiamate Value, generalmente definite come aventi un prezzo inferiore rispetto agli utili o agli attivi, sono definite per l'indice MSCI© Europe Value utilizzando un modello fattoriale del valore contabile rispetto al prezzo, del P/E a termine e del rendimento dei dividendi.