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2018

Asset Class , Green Metals , SRI

Le emissioni di CO2 dichiarate persona non grata dalla Commissione Europea

In seguito agli accordi di Parigi sul cambiamento climatico, la Commissione Europea ha preso nuovi provvedimenti al fine di consolidare l'Unione europea al primo posto a livello mondiale dei produttori e utilizzatori di veicoli ecologici. Tra gli impatti dell'inquinamento atmosferico sulla salute e gli effetti disastrosi del Dieselgate, è partita la caccia ai veicoli inquinanti. 

Le automobili sono responsabili di circa il 12% del livello globale di emissioni di CO2 in Europa. La percentuale di emissioni di CO2 di un Paese legata al trasporto dipende in modo significativo dalle altre fonti di emissioni. Nei Paesi in cui la produzione di elettricità ha una bassa intensità di carbonio, il settore dei trasporti è il primo in termini di emissioni di CO2. In Francia (dove l'elettricità è soprattutto prodotta attraverso le centrali nucleari), il settore dei trasporti rappresenta il 35% delle emissioni globali. 

Secondo le nuove norme europee, il tasso di emissione medio per i nuovi veicoli dovrà raggiungere 95 g CO2 / km percorso nel 2020, ovvero una riduzione del 40 % rispetto al 2007. In caso di mancato rispetto, sono previste delle sanzioni importanti: 95 € per grammo di CO2 al di sopra del limite imposto, per ogni veicolo venduto. 

Per stimolare la ricerca sui veicoli con un livello particolarmente basso di emissioni, l'autorità di regolamentazione ha creato dei supercredits che saranno stanziati ad ogni automobile con un livello di emissione inferiore a 50 g CO2/km percorso. Un veicolo con un livello di emissioni inferiore a 50 g de CO2, sarà contato due volte. Grazie a questi supercredits, tali veicoli con un bassissimo livello di emissioni avranno un peso più importante nei calcoli delle emissioni medie della flotta. 

Tale regolamentazione può rappresentare un costo significativo per alcuni costruttori. Il passaggio di un livello di emissioni da 130 g/km percorso a 95 g/km potrebbe costare fino a 600 € per veicolo di costo di sviluppo. 

Per i costruttori che hanno dei dubbi, da un punto di vista meramente economico, uno studio di McKinsey ha dimostrato che è più oculato investire piuttosto che pagare le sanzioni. Questo permette quindi di prevedere un movimento massiccio verso tali tecnologie.