08 LUG

2016

Environment, Social and Governance , Isabelle Cabie , SRI , Asset Class

La trasparenza sulle retribuzioni può portare un vero cambiamento?

Il sistema di corporate governance e il tema della retribuzione dei componenti degli organi di amministrazione sono stati a lungo questioni molto importanti per Candriam. Per esempio nel 2015 Candriam ha votato contro il 49% delle deliberazioni relative alla retribuzione dei dirigenti. La principale preoccupazione riguardava la mancanza di trasparenza e di correlazione tra salario e performance. Abbiamo inoltre inviato delle comunicazioni ai dirigenti per spiegare il nostro voto e le nostre preoccupazioni. Ma questo tipo di impegno porterà a un reale cambiamento?

Le controversie in materia di remunerazione eccessiva non sono una novità. Queste sono culminate nel 2012 in quella che è stata definita la “primavera degli azionisti”, con numerose società quotate nel Regno Unito che hanno visto respinte le loro relazioni sulla remunerazione. Più di recente, nel 2015 la remunerazione eccessiva dei CEO di diverse società, tra cui BP, Shire, Smith & Nephew, Reckitt Benckiser e WPP ha suscitato emozione tra gli azionisti. Il Regno Unito è uno tra i pochi mercati con una legislazione che impone un meccanismo vincolante “say-on-pay”, di dichiarazione del salario.

In Francia, l'introduzione nel 2014 di un meccanismo consultivo di dichiarazione del salario ha permesso agli azionisti di esprimersi a riguardo, ma non ha posto fine ai salari eccessivi. In questo senso l'esempio della Renault è rivelatore. Gli azionisti della società quotata in borsa hanno respinto la remunerazione dell'amministratore delegato, ma il consiglio di amministrazione ha confermato la decisione sostenendo che la remunerazione è legata ai risultati e in linea con quelle degli altri concorrenti europei.

Questo ci porta alla domanda: fino a che punto i pacchetti retributivi sono giustificati? La posizione di Candriam a riguardo è chiara e si basa su tre principi: trasparenza, moderazione delle retribuzioni e retribuzioni legate ai risultati ottenuti. I primi due punti sono condizioni esplicite. Il terzo implica che i criteri di rendimento collegati a bonus, quote di performance e altro debbano essere precisi e dettagliati. La struttura di compensazione dovrebbe promuovere la performance senza rischi eccessivi. Le prestazioni della società dovrebbero essere valutate in confronto a quelle di società simili. Ed ogni aumento significativo dei compensi deve essere giustificato e giustificabile.

L'idea che i pacchetti retributivi dei dirigenti, in linea con una giustizia sociale e morale, debbano prendere in considerazione anche gli altri stakeholder e le loro aspettative sta guadagnando terreno. La retribuzione dei dirigenti non può e non deve essere totalmente scollegata dai livelli retributivi di altre parti della società, dai licenziamenti di dipendenti o dagli incidenti ambientali. Candriam ha sempre accolto con favore l'introduzione di obiettivi non finanziari accanto agli obiettivi finanziari.

Tutto questo impegno porterà un cambiamento reale? In Francia, è decisamente aumentato il livello di dissenso durante la seconda stagione del “say-on-pay”. Ciò mostra come gli investitori stiano esaminando attentamente la questione delle retribuzioni e quanto, a loro avviso, sia importante la questione. Questo nuovo esame potrebbe incitare le aziende a divulgare e a spiegare meglio le loro politiche.

Noi di Candriam stiamo estendendo l’applicazione del voto per delega. Nel 2015 abbiamo partecipato a 258 incontri, votando su oltre 4.000 risoluzioni. Le principali preoccupazioni riguardavano l’elezione e la retribuzione del direttore e le questioni relative agli aumenti di capitale. Candriam ha respinto quasi il 50% delle risoluzioni sulla retribuzione dei dirigenti a causa della mancanza di comunicazione o per l'assenza di criteri di performance impegnativi. Questi risultati non sono sorprendenti poiché Candriam incoraggia fortemente la trasparenza e le retribuzioni legate ai risultati ottenuti.

Le cose potrebbero essere migliorate? Pensiamo che la trasparenza potrebbe aumentare se le relazioni sui salari e le regole sulle retribuzioni fossero meno complesse. Occorre sottolineare ancora l'importanza dei confronti settoriali. Gli interessi del CEO dovrebbero essere sempre più vicini a quelli degli azionisti (per esempio possedendo un certo numero di azioni della società). E i comitati di remunerazione dovrebbero avere garantita la loro indipendenza. Siamo tuttavia convinti che l'indipendenza del consiglio di amministrazione e la retribuzione del direttore resteranno una questione prioritaria per gli azionisti.