S&P ha recentemente escluso Tesla dal suo indice ESG, adducendo timori relativi alla mancanza di una strategia a basse emissioni di carbonio e di codici di condotta aziendale, nonché al coinvolgimento della società in incidenti controversi. È stata inoltre fatta menzione di specifiche questioni relative a episodi di discriminazione razziale e cattive condizioni di lavoro in uno stabilimento Tesla. Tale rimozione rientrava nel consueto ribilanciamento annuale dell'indice, che ha altresì mantenuto il colosso del petrolio e del gas Exxon Mobile tra le sue prime 10 partecipazioni.

Sebbene sia impossibile negare le problematiche, per lo più sociali e di governance, legate alla qualità dell'attività di Tesla, e sia evidente che Tesla abbia margini di miglioramento in merito alla gestione del capitale umano e alla governance, l'esclusione della società dall'indice mette in luce le sfide che l'ESG convenzionale si trova ad affrontare. ESG e investimenti sostenibili dovrebbero occuparsi dell'individuazione di emittenti che contribuiscono a promuovere una crescita economica sostenibile e a creare un ambiente e una società più sostenibili. Per individuare tali emittenti, non bisogna concentrarci solo su come le società stesse operano in termini di qualità delle pratiche ESG adottate, ma anche su cosa gli emittenti stessi apportano allo sviluppo sostenibile. Questo aspetto è generalmente il tassello mancante nell'analisi ESG tradizionale e fa sì che gli investitori perdano di vista il quadro generale. È proprio un approccio del genere che ha portato alla rimozione di Tesla e all'inclusione di Exxon in un indice ESG, che Elon Musk ha criticato nei suoi aspri commenti sull'ESG. Come riportato nella Relazione sull'impatto 2021 di Tesla, "l'attuale reportistica in materia ambientale, sociale e di governance (ESG) non misura la portata dell'impatto positivo sul mondo... è necessario creare un sistema che valuti e verifichi l'effettivo impatto positivo sul nostro pianeta". (fonte: Relazione sull'impatto 2021 di Tesla)

La filosofia ESG di Candriam si concentra sull'impatto positivo reale delle società, grazie a un approccio basato su quattro pilastri: analisi delle attività controverse, analisi basata su norme, analisi degli stakeholder e analisi delle attività aziendali, solitamente dimenticate. L'analisi delle attività aziendali consiste proprio nel determinare il contributo dei prodotti e dei servizi offerti da un emittente alle principali sfide in materia di sostenibilità, come i cambiamenti climatici. Nel caso di Tesla, ciò è stato trascurato nel processo di S&P che si focalizza prevalentemente sulle controversie e sulle modalità, ovvero su ciò che Candriam definisce analisi degli stakeholder. L'integrazione dell'analisi delle attività aziendali ci consente di ottenere e privilegiare una visione d'insieme.

Prendiamo in esame Tesla ed Exxon. Tesla, azienda innovativa nel settore automobilistico e leader nella fornitura di veicoli elettrici, batterie e tecnologie fotovoltaiche, ha contribuito ampiamente alla sostenibilità futura della società, svolgendo un ruolo significativo nella transizione mondiale verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Le sue attività commerciali offrono un contributo fondamentale alle soluzioni volte a contrastare i cambiamenti climatici. E questo nonostante il modo in cui Tesla opera e malgrado le scarse misure adottate nei confronti degli stakeholder. Detto questo, auspichiamo un miglioramento della gestione del capitale umano e della governance e monitoriamo attivamente eventuali controversie di rilievo. Mettiamo adesso a confronto questi dati con quelli di Exxon; non solo quest'ultima potrebbe fare passi da gigante nel modo in cui interagisce con i propri stakeholder o nella qualità delle proprie operazioni, oltretutto rimane decisamente indietro rispetto a Tesla in termini di impatto generale e di contributo a una società più sostenibile.

Poiché l'ESG diventa un tema sempre più scottante, dobbiamo rendergli giustizia e ricordarne lo scopo principale: investire in emittenti sostenibili, che si propongono di fornire rendimenti finanziari sostenibili, promuovendo al contempo soluzioni mirate al conseguimento di una società più sostenibile a livello mondiale.