Il 29 giugno 2017 i sindacati generali e le imprese hanno concordato di prolungare l'Accordo per la sicurezza antincendio e degli edifici in Bangladesh per altri tre anni dopo maggio 2018. Candriam Investors Group ha espresso il proprio apprezzamento per questa iniziativa finalizzata ad arrivare alla firma di questo nuovo Accordo, invitando a proseguire gli sforzi con le parti interessate.
Ad aprile 2013 l'edificio Rana Plaza è crollato causando la morte di oltre 1100 persone e il ferimento di altre 2500. A maggio 2013 Candriam si è unita agli altri investitori globali nell'appello rivolto alle industrie del commercio e delle tessile del Bangladesh teso a introdurre delle riforme che garantiscano la sicurezza e il benessere dei lavoratori e ad adottare una politica di tolleranza zero verso gli abusi della filiera. Più nello specifico l'appello chiedeva di aderire all'Accordo sulla sicurezza antincendio e degli edifici (di seguito Accordo), un accordo indipendente, legalmente vincolante e della durata di cinque anni, tra i sindacati, i marchi e le imprese commerciali.
Oltre 4 anni dopo, l'Accordo continua a produrre i suoi frutti in termini di sicurezza dell'ambiente di lavoro nell'industria tessile del Bangladesh, grazie a programmi di controlli indipendenti, alla pubblicazione dei rapporti dei controlli e all'assistenza per la realizzazione degli interventi correttivi, in particolare con la responsabilizzazione dei lavoratori (anche con meccanismi di denuncia). Ad oggi hanno aderito oltre 200 tra marchi globali, imprese commerciali e imprese importatrici, e sono stati eseguiti controlli in circa 1800 fabbriche, nelle quali quasi l'80% dei problemi di sicurezza segnalati è stato corretto.
Dei problemi strutturali continuano a rappresentare però una minaccia per la sicurezza e la salute dei lavoratori, tra cui il finanziamento di piani di intervento con condizioni commerciali critiche negoziate con i marchi. Il giro di vite sui lavoratori e i leader sindacali dell'industria tessile messo in atto dal governo dopo gli scioperi salariali del dicembre 2016 ha messo ulteriormente in dubbio la reale sostenibilità dei progressi raggiunti finora anche dopo la scadenza dei cinque anni di durata dell'Accordo. In questo contesto, insieme ad altri investitori lo scorso giugno Candriam ha scelto di incoraggiare le imprese a prorogare la durata dell'Accordo, intesa che le parti hanno raggiunto a giugno.
Il nuovo Accordo sottoscritto scadrà nel 2021, prima di essere consegnato a un organismo regolatorio nazionale, supportato dall'Organizzazione internazionale del lavoro. I programmi di formazione alla sicurezza vengono estesi a tutte le fabbriche e viene dato maggior risalto al diritto alla libertà di associazione dei lavoratori. Quest'ultimo aspetto è stato in parte criticato per la sua unilateralità, dato che il governo e l'associazione dei produttori ed esportatori tessili (Bangladesh Garment Manufacturers and Exporters Association – BGMEA) non sono stati invitati a esprimere la propria posizione. Consapevole dei limiti dell'Accordo, Candriam riconosce questo fatto ma ritiene che i risultati raggiunti negli ultimi anni giustifichino il sostegno a questa iniziativa. Se coinvolgere molti stakeholder può talvolta rallentare il processo, offre però una maggiore garanzia di miglioramento a lungo termine. Quale investitore responsabile, Candriam continuerà a vigilare affinché venga coinvolto il numero maggiore possibile di stakeholder.
Per ulteriori informazioni: www.bangladeshaccord.org/
SRI
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