29-Mag-2020

I mercati azionari globali hanno mostrato performance contrastanti ieri (S&P 500: -0.2%, Eurostoxx 50: +1.4%), in quanto gli investitori hanno continuato a digerire dati economici deboli e le tensioni politiche sono rimaste ampiamente in secondo piano per tutta la giornata. Le azioni US non sono state tuttavia in grado di estendere la striscia positiva per il quarto giorno consecutivo dopo aver raggiunto un massimo di 12 settimane, come ha dichiarato Donald Trump, che oggi terrà una conferenza stampa sulla Cina. Il Presidente degli Stati Uniti si è impegnato a rispondere con forza dopo che i legislatori cinesi hanno approvato con un voto schiacciante la proposta di una nuova legislazione sulla sicurezza nazionale a Hong Kong. Gli Stati Uniti hanno segnalato che Pechino sarà ritenuta responsabile per aver minato la libertà di Hong Kong, considerando una sospensione delle tariffe preferenziali di Hong Kong e sanzioni per i cittadini cinesi.

Anche le azioni asiatiche mostrano questa mattina performance contrastanti (Nikkei: -0.2% Shanghai Composite: +0.2%), dopo la pubblicazione di alcuni dati economici negativi in Giappone. La produzione industriale giapponese ha registrato un calo sbalorditivo del 9,1% in aprile (rispetto a marzo), segnando il maggior calo dallo tsunami del 2011 e mancando le aspettative di consenso per una flessione del 5,7%. Anche il segmento retail è stato molto più debole del previsto, con un calo del 9,6% in aprile (rispetto a marzo).

I dati economici rimangono deboli

Mentre le economie continuano a riaprirsi gradualmente, ieri gli investitori hanno digerito un'ampia serie di dati economici, sia in Europa che negli Stati Uniti. Una panoramica dei più importanti dati pubblicati:

  • In Europa, l’economic confidence è risalita a maggio da un minimo record di 64,9, in quanto le aziende hanno iniziato a riaprire in tutto il continente, in seguito all'allentamento delle misure di blocco messe in atto per evitare che COVID-19 si diffonda ulteriormente. L' European Commission’s Economic Confidence Index  si è attestato a 67,5, al di sotto delle aspettative.
  • Negli Stati Uniti, la crescita del primo trimestre è stata rivista al ribasso dal -4,8% al -5% nella seconda stima preliminare della BEA, mentre anche gli ordini di beni durevoli di aprile sono stati molto deboli. Gli ordini complessivi sono diminuiti di oltre il 17%, mentre i Capital Goods orders sono scesi del 5,8%.
  • Infine, i primi rapporti sulle richieste di sussidio per disoccupazione hanno portato alcune "buone" notizie. Le richieste iniziali di indennità di disoccupazione sono scese a circa 2,1 milioni, mentre le richieste successive, sebbene ancora ben al di sopra delle norme che esistevano prima della COVID-19, sono scese a 21 milioni da 25 milioni. Si tratta della prima diminuzione settimanale delle richieste dalla fine di febbraio.
  • Oggi seguiremo da vicino la pubblicazione delle vendite al dettaglio in Germania, le spese per le entrate personali negli Stati Uniti e l'indice del Michigan Sentiment Index.

La nostra view

La maggior parte dei paesi ha raggiunto il  picco in termini di casi di COVID-19 attivi. Le misure di confinamento e di distanziamento sociale sono state molto diverse da un paese all'altro, ma l'impatto economico e il calo dell'attività sono stati gravi. Mentre diversi paesi in tutto il mondo hanno gradualmente riaperto le loro economie, il nostro scenario principale di uno shock globale, profondo ma temporaneo dovuto alla pandemia non è cambiato. Anche se probabilmente ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli di attività "normali", crediamo ancora in una ripresa economica a forma di U ("U-shaped"). In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e del governo resteranno più a lungo del virus e rappresenteranno un sostegno a medio termine.

Da una prospettiva a breve termine, l'attenzione principale rimane sulla definizione e l'attuazione di strategie di uscita, soprattutto considerando il rischio di una seconda ondata dell'epidemia, e sulle misure di sostegno economico. Mentre i deboli dati economici e le significative revisioni al ribasso degli utili vengono integrate nelle previsioni degli analisti, la Fed, la BCE e la Bank of Japan continuano ad allentare ulteriormente le politiche. È fondamentale che vengano ora adottate misure fiscali, in particolare in Europa, per sostenere la ripresa dell'economia in una fase futura, soprattutto in caso di deflazione. La proposta della Commissione Europea di un fondo di rilancio di 750 miliardi di euro è un segnale forte se sarà approvato da tutti i 27 Stati membri dell'UE nelle prossime settimane.

Il rapporto rischio/rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevata in una prospettiva a breve termine, poiché la visibilità sull'evolversi dell'epidemia rimane bassa e il coronavirus è un rischio fino a quando non sarà contenuto o non sarà stato trovato un vaccino, testato con successo, prodotto in massa e commercializzato. In questo contesto, rimaniamo leggermente sottopeso per quanto riguarda l’equity. La pazienza rimane la chiave di questo recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari continuano ad offrire valore e a rappresentare un potenziale di rialzo.

28-Mag-2020

Mercoledì i mercati azionari globali sono saliti (S&P 500: +1,5%, Eurostoxx 50: +1,5%) nonostante le crescenti tensioni politiche tra Cina e Stati Uniti. Gli investitori hanno invece continuato a concentrarsi sulla riapertura dell'economia in tutto il mondo, sul miglioramento dell'attività economica dall'inizio di aprile e sul continuo annuncio di misure di stimolo monetario e fiscale. In Europa, la Commissione Europea ha proposto un Recovery fund da 750 miliardi di euro, chiamato UE Next Generation plan.

Le tensioni tra Cina e Stati Uniti rimangono elevate con diversi punti di scontro. Gli Stati Uniti hanno detto che non certificheranno l'autonomia di Hong Kong, dando l’opportunità al Presidente Trump di sanzionare la Cina per violazione dei diritti umani. Inoltre, i report hanno mostrato che la Cina ha acquistato soia brasiliana nel mezzo di crescenti tensioni commerciali.

UE Next Generation

Come previsto, la Commissione Europea ha proposto ieri un importante fondo per la ripresa economica, del valore di 750 miliardi di euro, per aiutare l'UE a riprendersi dall'enorme impatto economico delle misure di blocco messe in atto per evitare che il COVID-19 si diffondesse ulteriormente. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha descritto il pacchetto come "un bisogno urgente ed eccezionale per una crisi urgente ed eccezionale". Le proposte sono di natura senza precedenti e di portata ambiziosa:

  • Il fondo di 750 miliardi di euro sarebbe composto da 500 miliardi di euro in sovvenzioni e 250 miliardi di euro in prestiti. Questo strumento verrebbe finanziato alzando il tetto delle risorse dell'UE al 2% del reddito nazionale lordo dell'UE e dipenderebbe dal forte rating creditizio di essa.
  • I 500 miliardi di euro in sovvenzioni saranno distribuiti ai paesi dell'UE più duramente colpiti dal Coronavirus. Ad esempio, l'Italia riceverà quasi 82 miliardi di euro, mentre la Spagna riceverà più di 77 miliardi di euro.

Aggiunto al budget proposto di 1.100 miliardi di euro per il 2021-27, e a un precedente pacchetto di salvataggio iniziale di 540 miliardi di euro, l'importo totale salirebbe a 2.400 miliardi di euro. I funzionari dell'UE, che probabilmente si riuniranno a giugno, dovranno ora approvare il piano UE Next Generation, anche se non è garantito un accordo prima dell'estate. É necessario l’appoggio di tutti i 27 Stati membri dell'UE affinché il piano possa andare avanti!

La nostra view

La maggior parte dei paesi ha raggiunto il  picco in termini di casi di COVID-19 attivi. Le misure di confinamento e di distanziamento sociale sono state molto diverse da un paese all'altro, ma l'impatto economico e il calo dell'attività sono stati gravi. Mentre diversi paesi in tutto il mondo hanno gradualmente riaperto le loro economie, il nostro scenario principale di uno shock globale, profondo ma temporaneo dovuto alla pandemia non è cambiato. Anche se probabilmente ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli di attività "normali", crediamo ancora in una ripresa economica a forma di U ("U-shaped"). In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e del governo resteranno più a lungo del virus e rappresenteranno un sostegno a medio termine.

Da una prospettiva a breve termine, l'attenzione principale rimane sulla definizione e l'attuazione di strategie di uscita, soprattutto considerando il rischio di una seconda ondata dell'epidemia, e sulle misure di sostegno economico. Mentre i deboli dati economici e le significative revisioni al ribasso degli utili vengono integrate nelle previsioni degli analisti, la Fed, la BCE e la Bank of Japan continuano ad allentare ulteriormente le politiche. È fondamentale che vengano ora adottate misure fiscali, in particolare in Europa, per sostenere la ripresa dell'economia in una fase futura, soprattutto in caso di deflazione. La proposta della Commissione Europea di un fondo di rilancio di 750 miliardi di euro è un segnale forte se sarà approvato da tutti i 27 Stati membri dell'UE nelle prossime settimane.

Il rapporto rischio/rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevata in una prospettiva a breve termine, poiché la visibilità sull'evolversi dell'epidemia rimane bassa e il coronavirus è un rischio fino a quando non sarà contenuto o non sarà stato trovato un vaccino, testato con successo, prodotto in massa e commercializzato. In questo contesto, rimaniamo leggermente sottopeso per quanto riguarda l’equity. La pazienza rimane la chiave di questo recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari continuano ad offrire valore e a rappresentare un potenziale di rialzo.

27-Mag-2020

I mercati azionari globali hanno continuato il loro rally martedì (S&P 500: +1.2%, Eurostoxx 50: +0.9%), poiché gli investitori hanno accolto con favore l'ottimismo sull'ulteriore riapertura delle economie mondiali e gli sviluppi positivi dei vaccini COVID-19. Gli investitori ripongono ora le loro speranze nello sviluppo di diversi vaccini contro il coronavirus che alla fine arriveranno sul mercato. Mentre la Novovax ha dichiarato di aver iniziato il primo studio umano del suo vaccino sperimentale, anche aziende farmaceutiche come Pfizer, Merck e Moderna sono in corsa per lo sviluppo del vaccino.

Nel frattempo, le restrizioni di blocco continuano ad essere allentate nei paesi di tutto il mondo, dato che il numero giornaliero di infezioni da coronavirus continua a diminuire. Ad esempio, il Regno Unito ha annunciato l'intenzione di riaprire i negozi al dettaglio il mese prossimo, mentre l'Italia ha visto la gente tornare nei bar e nei ristoranti durante il fine settimana.

EU Recovery Fund: pronti per le discussioni

Nonostante il recente leggero miglioramento dei dati economici, l'economia dell'Eurozona è stata duramente colpita dalle misure di blocco messe in atto per evitare l'ulteriore diffusione del coronavirus. Oltre alle misure di sostegno monetario, adottate dalla Banca Centrale Europea, e allo stimolo fiscale annunciato dai vari Stati membri dell'UE, la necessità di un EU Recovery Plan dopo COVID-19 è elevata.

Oggi l'UE si riunirà per discutere la proposta della Commissione. Questa fa seguito all'iniziativa, presa da Francia e Germania la scorsa settimana, per un fondo di 500 miliardi di euro per sostenere i paesi dell'UE più duramente colpiti. I negoziati dovrebbero essere difficili perché la Svezia ha già detto che non sosterrà il piano e anche Danimarca, Paesi Bassi e Austria hanno già espresso i loro freddi sentimenti intorno alla proposta. Gli investitori valuteranno il livello di sostegno per questa iniziativa

La nostra view

La maggior parte dei paesi ha raggiunto il  picco in termini di casi di COVID-19 attivi. Le misure di confinamento e di distanziamento sociale sono state molto diverse da un paese all'altro, ma l'impatto economico e il calo dell'attività sono stati gravi. Mentre diversi paesi in tutto il mondo hanno gradualmente riaperto le loro economie, il nostro scenario principale di uno shock globale, profondo ma temporaneo dovuto alla pandemia non è cambiato. Anche se probabilmente ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli di attività "normali", crediamo ancora in una ripresa economica a forma di U ("U-shaped"). In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e del governo resteranno più a lungo del virus e rappresenteranno un sostegno a medio termine.

Da una prospettiva a breve termine, l'attenzione principale rimane sulla definizione e l'attuazione di strategie di uscita, soprattutto considerando il rischio di una seconda ondata dell'epidemia, e sulle misure di sostegno economico. Mentre i deboli dati economici e le significative revisioni al ribasso degli utili vengono integrate nelle previsioni degli analisti, la Fed, la BCE e la Bank of Japan continuano ad allentare ulteriormente le politiche. È fondamentale che vengano ora adottate misure fiscali, in particolare in Europa, per sostenere la ripresa dell'economia in una fase futura, soprattutto in caso di deflazione. L'iniziativa franco-tedesca di 500 miliardi di euro rappresenta un passo nella giusta direzione.

Il rapporto rischio/rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevata in una prospettiva a breve termine, poiché la visibilità sull'evolversi dell'epidemia rimane bassa e il coronavirus è un rischio fino a quando non sarà contenuto o non sarà stato trovato un vaccino, testato con successo, prodotto in massa e commercializzato. In questo contesto, rimaniamo leggermente sottopeso per quanto riguarda l’equity. La pazienza rimane la chiave di questo recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari continuano ad offrire valore e a rappresentare un potenziale di rialzo.

26-Mag-2020

I mercati azionari europei sono saliti lunedì (Eurostoxx 50: +2,3%) ma in volumi ridotti, in quanto sia l’azionario statunitense che quello britannico sono stati chiusi nei giorni festivi. I mercati si sono rafforzati dopo la pubblicazione del livello di fiducia delle aziende tedesche, che si è rivelato più forte del previsto.

Stamattina l'azionario asiatico è in territorio positivo (Nikkei: +2,2%, Hang Seng: +1,8%, Shanghai Composite: +0,7%), poiché gli investitori guardano oltre le crescenti tensioni geopolitiche e continuano a concentrarsi sulle riaperture economiche e sull'ottimismo degli stimoli cinesi. Il Nikkei ha sovraperformato, mentre il Giappone ha revocato lo stato di emergenza nelle altre cinque regioni, tra cui Tokyo

I primi segnali di una ripresa economica?

La Germania, la più grande economia dell'Eurozona, è stata una delle prime nazioni europee ad iniziare ad abolire le restrizioni di blocco messe in atto per evitare che il virus COVID-19 si diffondesse ulteriormente. L'allentamento di queste misure e la (graduale) riapertura dell'economia ha ora iniziato a manifestarsi nei risultati dei principali indicatori, come testimonia la pubblicazione dell'indice Ifo di ieri. Per i mercati finanziari, la conferma che il mese di aprile ha segnato il punto più basso raggiunto dai principali indicatori - come il contesto economico e il sentiment dei consumatori - è un segnale importante, anche se il percorso di ripresa rimane incerto.

L'indice Ifo tedesco sulla fiducia economica è salito a 79,5 da un 74,2 rivisto al ribasso in aprile, meglio delle aspettative. È stato l'incremento mensile più forte mai registrato, ma comunque rimane il secondo valore più basso dalla riunificazione tedesca. L'indice dei titoli è stato ancora molto al di sotto della prima lettura dell'86,0 di marzo, ma l'allentamento delle restrizioni ha chiaramente dato una spinta positiva al sentiment.

L'Ifo Institute ha affermato che la lettura dei dati di maggio indica un calo del PIL a due cifre nel secondo trimestre e ha aggiunto che le aziende si aspettano ancora un calo delle esportazioni, ma meno drammatico rispetto a un mese fa. L'ultima analisi dell'Ifo è arrivata dopo la pubblicazione finale del PIL del primo trimestre in Germania, che ha mostrato una contrazione del 2,2% su base trimestrale.

La nostra view

La maggior parte dei paesi ha raggiunto il  picco in termini di casi di COVID-19 attivi. Le misure di confinamento e di distanziamento sociale sono state molto diverse da un paese all'altro, ma l'impatto economico e il calo dell'attività sono stati gravi. Mentre diversi paesi in tutto il mondo hanno gradualmente riaperto le loro economie, il nostro scenario principale di uno shock globale, profondo ma temporaneo dovuto alla pandemia non è cambiato. Anche se probabilmente ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli di attività "normali", crediamo ancora in una ripresa economica a forma di U ("U-shaped"). In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e del governo resteranno più a lungo del virus e rappresenteranno un sostegno a medio termine.

Da una prospettiva a breve termine, l'attenzione principale rimane sulla definizione e l'attuazione di strategie di uscita, soprattutto considerando il rischio di una seconda ondata dell'epidemia, e sulle misure di sostegno economico. Mentre i deboli dati economici e le significative revisioni al ribasso degli utili vengono integrate nelle previsioni degli analisti, la Fed, la BCE e la Bank of Japan continuano ad allentare ulteriormente le politiche. È fondamentale che vengano ora adottate misure fiscali, in particolare in Europa, per sostenere la ripresa dell'economia in una fase futura, soprattutto in caso di deflazione. L'iniziativa franco-tedesca di 500 miliardi di euro rappresenta un passo nella giusta direzione.

Il rapporto rischio/rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevata in una prospettiva a breve termine, poiché la visibilità sull'evolversi dell'epidemia rimane bassa e il coronavirus è un rischio fino a quando non sarà contenuto o non sarà stato trovato un vaccino, testato con successo, prodotto in massa e commercializzato. In questo contesto, rimaniamo leggermente sottopeso per quanto riguarda l’equity. La pazienza rimane la chiave di questo recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari continuano ad offrire valore e a rappresentare un potenziale di rialzo.

20-Mag-2020

I mercati azionari globali sono scesi ieri (S&P 500: -1,1%, Eurostoxx 50: -0,3%) dopo il notevole rally di lunedì. È stata una giornata tranquilla sul fronte macroeconomico. L'unica eccezione è stata la pubblicazione dello ZEW tedesco. L'indice delle condizioni economiche attuali si è rivelato peggio delle previsioni iniziali, ma le aspettative degli investitori sono salite sorprendentemente a 51 punti, molto meglio di cosa ci si poteva aspettare.

Inoltre, sebbene l'annuncio da parte della Merkel e di Macron di ieri, riguardo ad un Recovery Fund europeo da 500 miliardi di euro, abbia avuto uno scarso impatto sui titoli azionari, gli spread periferici hanno continuato a restringersi non solo in Italia. Anche le obbligazioni spagnole e portoghesi hanno beneficiato dell'annuncio. La proposta finale della Commissione europea è prevista per il 27 maggio e sarà discussa nella riunione del Consiglio UE a metà giugno.

Gli investitori azionari rimangono prudenti

Ieri la Bank of America Merrill Lynch ha pubblicato il suo Fund Manager Survey riguardante Maggio. I gestori di fondi rimangono cauti riguardo alla crescita globale, poiché il 93% degli intervistati si aspetta una recessione. Le probabilità di una ripresa a forma di V rimangono scarse, poiché il 75% dei gestori di portafoglio ha previsto una ripresa economica a forma di U o W.

In questo contesto, i livelli di cash rimangono superiori alla media decennale. Gli investitori non si sono trovati d'accordo nel decidere se ci troviamo attualmente in un rally di mercato al ribasso o al rialzo, dopo il sell-off di marzo. Poiché l'indicatore delle imprese bull & bear è rimasto a 0, gli investitori sono ancora estremamente ribassisti e rimangono quindi sottopesati per quanto riguarda l'equity, ad eccezione di quello statunitense.

Il più grande rischio di coda che i gestori di fondi globali temono è, senza dubbio, una seconda ondata di coronavirus.

La nostra view

Nel frattempo, il nostro scenario base, che racchiude l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo, non è cambiato. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”). La definizione e l'attuazione di strategie di uscita sono attualmente al centro dell'attenzione, soprattutto se si considera che una seconda ondata dell'epidemia è possibile.

Nel frattempo, mentre i deboli dati economici e le significative revisioni al ribasso degli utili vengono integrate nelle previsioni degli analisti, la Fed, la BCE e la Bank of Japan continuano ad allentare ulteriormente le politiche. È fondamentale che vengano adottate misure fiscali, soprattutto in Europa, per sostenere la ripresa dell'economia in una fase futura, soprattutto in caso di deflazione.

Il rapporto rischio rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevata in una prospettiva a breve termine, in quanto la visibilità sull’evolversi dell’epidemia rimane bassa e il coronavirus continua ad essere un rischio fino a quando non viene contenuto o non viene trovato un vaccino, testato con successo, prodotto in serie e commercializzato. In questo contesto, rimaniamo leggermente sottopeso per quanto riguardo l'equity. La pazienza è la chiave in questa fase di recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita.  In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

19-Mag-2020

I mercati azionari globali hanno registrato un risultato positivo nella giornata di lunedì (S&P 500: +3,2%, Eurostoxx 50: +5,1%), grazie all'ulteriore allentamento delle restrizioni nei paesi di tutto il mondo e alle notizie positive sul possibile vaccino contro il coronavirus della società statunitense Moderna. L'azionario europeo ha recuperato completamente le perdite della scorsa settimana, grazie alla fine delle limitazioni delle vendite allo scoperto in diversi paesi del vecchio continente e alle notizie incoraggianti relative a un Fondo Europeo di Recupero.

Parallelamente, i rendimenti tedeschi a 10 anni sono saliti a -0,48% grazie al miglioramento del sentiment di mercato. Gli spread periferici si sono fortemente ridotti e l'euro ha guadagnato, poiché Germania e Francia hanno accettato di sostenere un piano per un fondo di 500 miliardi di euro a sostegno dei paesi dell'UE più duramente colpiti.

Recovery Fund europeo

Ieri gli asset europei hanno registrato risultati positivi, nella speranza di un fondo europeo di ripresa dell' economia per sostenere la regione dopo il COVID-19. Il finanziamento del fondo avverrà nell'ambito del bilancio dell'UE e avrà la possibilità di prendere in prestito denaro sui mercati finanziari. Le obbligazioni emesse dalla Commissione europea verrebbero rimborsate dal bilancio dell'UE, di cui la Germania fa la parte del leone. Il presidente della BCE Lagarde e l'Italia hanno accolto con favore l'iniziativa, mentre l'Austria ha rapidamente respinto la proposta

Anche se questo fondo di recupero di 500 miliardi di euro è ben lontano dall'essere approvato dai parlamenti europei e dai governi nazionali, e non è all'altezza del discusso piano di 2000 miliardi di euro presentato il mese scorso dalla Commissione europea, è un passo nella giusta direzione. Gli investitori valuteranno il livello di consenso nei confronti di questa iniziativa quando la Commissione europea si riunirà la prossima settimana.

Speranze di un vaccino

Gli investitori hanno inoltre accolto con favore l'annuncio di Moderna riguardo a dati clinici positivi nell'analisi ad interim di fase 1 per il suo possibile vaccino coronavirus mRNA-1273. Il trattamento ha prodotto anticorpi in tutti i 45 partecipanti e il vaccino è risultato generalmente sicuro e ben tollerato. Il Chief Medical Officer di Moderna ha dichiarato che, se le trial saranno positive, il farmaco potrebbe essere in uso su larga scala entro la fine del 2020 o all'inizio del 2021. L'azienda inizierà presto il suo studio di fase 2, testando l'efficacia del vaccino su 600 persone. La terza fase, se tutto va bene, è prevista per luglio, con test su migliaia di persone sane

Inoltre, l'UE sta lavorando a un piano per accelerare la vendita del farmaco remdesivir di Gilead come trattamento COVID-19. Il capo dell'agenzia europea per i medicinali ha detto che potrebbe dare il via libera alla commercializzazione nell'UE nei prossimi giorni.

La nostra view

Nel frattempo, il nostro scenario base, che racchiude l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo, non è cambiato. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”). La definizione e l'attuazione di strategie di uscita sono attualmente al centro dell'attenzione, soprattutto se si considera che una seconda ondata dell'epidemia è possibile.

Nel frattempo, mentre i deboli dati economici e le significative revisioni al ribasso degli utili vengono integrate nelle previsioni degli analisti, la Fed, la BCE e la Bank of Japan continuano ad allentare ulteriormente le politiche. È fondamentale che vengano adottate misure fiscali, soprattutto in Europa, per sostenere la ripresa dell'economia in una fase futura, soprattutto in caso di deflazione.

Il rapporto rischio rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevata in una prospettiva a breve termine, in quanto la visibilità sull’evolversi dell’epidemia rimane bassa e il coronavirus continua ad essere un rischio fino a quando non viene contenuto o non viene trovato un vaccino, testato con successo, prodotto in serie e commercializzato. In questo contesto, rimaniamo leggermente sottopeso per quanto riguardo l'equity. La pazienza è la chiave in questa fase di recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita.  In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

18-Mag-2020

I mercati azionari globali hanno chiuso una settimana altalenante con performance lievemente positive nella giornata di venerdì (S&P 500: +0,4%, Eurostoxx 50: +0,4%), a seguito del continuo rilascio di dati economici deboli e di notizie geopolitiche. I media di stato cinesi hanno annunciato l'esistenza di ritorsioni nei confronti delle aziende tecnologiche statunitensi, in seguito alla mossa della Casa Bianca di venerdì di bloccare le vendite di chip americani a Huawei. Il presidente Trump ha detto che l'accordo commerciale non gli sembra più lo stesso e non si ritiene soddisfatto a riguardo.

Questa mattina l’azionario asiatico ha chiuso al rialzo (Nikkei +0,5%, Shanghai Composite +0,6%), mentre il Giappone ha rilasciato i dati sul PIL del primo trimestre. L'economia giapponese si è ridotta del 3,4% su base annua (trimestre su trimestre) nei primi tre mesi del 2020, meglio delle aspettative che prevedevano una contrazione del 4,5%. Ciò fa seguito alla pubblicazione di venerdì della road map del governatore di Tokyo, Yuriko Koike, riguardo l'allentamento delle restrizioni, in quanto il Giappone ha registrato una diminuzione nel numero di nuove infezioni.

Focus su ricavi e dati economici

Venerdì scorso il mercato ha dovuto fare i conti con un'altra serie di dati economici negativi. Il calo del PIL dell'Eurozona nel primo trimestre è stato confermato a -3,8% rispetto al quarto trimestre del 2019, mentre sono stati resi noti numerosi dati economici statunitensi.

  • Le vendite al dettaglio del mese di aprile (mese su mese) sono risultate molto ridotte, in calo del 16,4%, al di sotto delle aspettative che prevedevano un calo del 12%.
  • La produzione industriale statunitense (mese su mese) si è rivelata migliore del previsto, ma ha comunque evidenziato un calo del -11,2%. L'utilizzo della capacità produttiva rimane basso, inferiore al 65%.
  • L’uscita delle prime previsioni per il mese di Maggio è stata leggermente migliore di quanto ci si aspettava. L'indice New York Empire Manufacturing è salito più del previsto a -48,5 (prima era -78,2).
  • Anche l'indice preliminare di Maggio del Michigan Consumer Sentiment ha sorpreso al rialzo, salendo a 73,7 (prima era 71,8, stima del consensus: 68).

Nel frattempo, la stagione degli utili si sta concludendo con il 90% delle società che hanno registrato utili nel primo trimestre sia in Europa che negli Stati Uniti. La crescita degli utili negli Stati Uniti è attualmente pari a -13% rispetto all'anno precedente, mentre in Europa si registra un calo del 25% rispetto al 2019. L'energia, la finanza e i titoli ciclici sono stati un freno, mentre i titoli difensivi, in particolare nel settore farmaceutico, hanno avuto un andamento migliore del previsto.

La nostra view

Nel frattempo, il nostro scenario base, che racchiude l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo, non è cambiato. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”). La definizione e l'attuazione di strategie di uscita sono attualmente al centro dell'attenzione, soprattutto se si considera che una seconda ondata dell'epidemia è possibile.

Nel frattempo, mentre i deboli dati economici e le significative revisioni al ribasso degli utili vengono integrate nelle previsioni degli analisti, la Fed, la BCE e la Bank of Japan continuano ad allentare ulteriormente le politiche. È fondamentale che vengano adottate misure fiscali, soprattutto in Europa, per sostenere la ripresa dell'economia in una fase futura, soprattutto in caso di deflazione.

Il rapporto rischio rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevata in una prospettiva a breve termine, in quanto la visibilità sull’evolversi dell’epidemia rimane bassa e il coronavirus continua ad essere un rischio fino a quando non viene contenuto o non viene trovato un vaccino, testato con successo, prodotto in serie e commercializzato. In questo contesto, rimaniamo leggermente sottopeso per quanto riguardo l'equity. La pazienza è la chiave in questa fase di recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita.  In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

15-Mag-2020

I mercati azionari globali hanno mostrato performance contrastanti giovedì (S&P 500: +1.2%, Eurostoxx 50: -1.8%), in quanto gli investitori hanno valutato la persistente debolezza economica dovuta alla diffusione del Coronavirus e alla minaccia di una nuova guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Le azioni europee hanno chiuso la giornata con una performance negativa, mentre le azioni statunitensi hanno ridotto le perdite precedenti, digerendo un altro deludente report sui sussidi di disoccupazione.

I rendimenti obbligazionari sono scesi ulteriormente dopo la pubblicazione settimanale dopo l’uscita del rapporto settimanale della richiesta dei sussidi di disoccupazione. Il rendimento del Treasury decennale è sceso verso lo 0.62% e anche il rendimento del Bund decennale è sceso allo 0.54%. L'oro ha beneficiato di un contesto di mercato incerto, guadagnando quasi l'1,5% verso 1738 dollari USA.  The 10-year Treasury yield in the US fell towards 0.62% and also the 10-year Bund yield declined to-0.54%.

Stamattina le azioni asiatiche sono leggermente positive (Nikkei: +0,2%, Shanghai Composite: +0,2%). La produzione industriale cinese è stata migliore del previsto, con un incremento di quasi il 4% su base annua in aprile. Tutti i principali settori hanno registrato una crescita, ad eccezione di un marginale calo delle utilities. Le vendite al dettaglio cinesi sono risultate comunque inferiori alle aspettative, con un calo del 7,5% su base annua in aprile (contro il -6,0% previsto e il -15,8% del mese precedente). La NBS ha osservato che l'economia cinese "non è ancora tornata alla normalità".

U-shaped recovery molto probabile

Dopo il negativo Jop Report US della scorsa settimana, gli investitori hanno monitorato da vicino un altro numero di richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, che ha mostrato che le richieste erano di nuovo in calo. Sono rimasti comunque vicini ai 3 milioni e sono stati peggiori delle aspettative (2.5 milioni). Da metà marzo, 36.5 milioni di persone negli Stati Uniti hanno chiesto il sussidio di disoccupazione. La cifra totale si sta avvicinando al numero totale durante l’ultima recessione che è durata 18 mesi.  

Gli investitori tengono sempre più conto di una prolungata debolezza economica, così come le imprese. Secondo l'ultimo Beige Book, poche aziende statunitensi si aspettano una ripresa a forma di V, in quanto prevedono che ci vorrà del tempo prima che le cose tornino alla normalità.

Anche gli economisti di Candriam ritengono più probabile una ripresa a forma a U. Negli Stati Uniti, si aspettano una contrazione economica del 6,4% quest'anno, prima di rimbalzare di oltre il 9% l'anno prossimo. Nell'Eurozona, la contrazione economica sarà ancora peggiore con un calo del 7,6% del PIL nel 2020, seguito da una crescita del 9% nel 2021 nel loro scenario centrale.

La nostra view

Nel frattempo, il nostro scenario base, che racchiude l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo, non è cambiato. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”). L'allentamento delle politiche da parte di quasi tutte le banche centrali e l'allentamento fiscale rappresentano un sostegno a medio termine.

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Il rapporto rischio rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevata in una prospettiva a breve termine. Il coronavirus è un rischio fino a quando non viene contenuto o non viene trovato un vaccino, testato con successo, prodotto in serie e commercializzato. In questo contesto, rimaniamo leggermente sottopeso per quanto riguardo l'equity. La pazienza è la chiave in questa fase di recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita.  In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

14-Mag-2020

Mercoledì i mercati azionari globali sono scesi (S&P 500: -1,8%, Eurostoxx 50: -2,6%), a seguito della pubblicazione di un'altra serie di dati economici sfavorevoli, di valori riguardanti la situazione COVID-19 leggermente più negativi e del discorso di Jerome Powell.

Il Presidente della Fed ha affermato che potrebbe essere necessario un ulteriore sostegno fiscale per prevenire danni a lungo termine all'economia statunitense, evidenziando la possibilità di significativi rischi negativi senza ulteriori risposte economiche. A seguito del suo discorso, i tassi di interesse a lungo termine sono diminuiti, con il rendimento dei Treasury a 10 anni che si è attestato a fine giornata sullo 0,65%.

Anche il rendimento del Bund tedesco è sceso a -0,53% a seguito della pubblicazione della produzione industriale dell'Eurozona, mentre gli spread italiani si sono ridotti, nonostante il calo dei mercati azionari. L'Italia, nella giornata di mercoledì, ha registrato il minor numero di nuovi casi di coronavirus in due giorni, e il governo ha approvato un pacchetto di stimolo da 55 miliardi di euro per sostenere l’economia.

I dati economici rimangono deboli

Mentre il Presidente della Fed Powell ha evidenziato ulteriori rischi al ribasso per l'economia statunitense, i dati hanno mostrato il costo economico delle restrizioni messe in atto negli ultimi mesi per evitare che il COVID-19 si diffondesse ulteriormente.

  • La produzione industriale dell'Eurozona è scesa dell'11,3% in Marzo e ad Aprile la situazione potrebbe anche rivelarsi peggiore. Ci sono state enormi differenze tra i vari stati membri. Poiché l'Italia è stato il primo Paese europeo a introdurre misure di blocco, non sorprende che la produzione italiana sia scesa del 28,4% nel mese in analisi. La Francia ha registrato un calo del 16,4%, mentre Germania e Spagna hanno registrato cali più o meno simili di circa l'11%. Il calo tedesco è notevole rispetto ad altri Paesi con un blocco relativamente “blando” come ad esempio Olanda e Finlandia.
  • L'economia del Regno Unito ha subito una contrazione del 2% nel primo trimestre dell'anno. La flessione ha raggiunto il picco a marzo, con un calo di quasi il 6%. Secondo l'ufficio statistico britannico, questa contrazione mensile è stata la più negativa mai registrata, così come contrazione trimestrale che si è dimostrata la più grave dal quarto trimestre del 2008.

Oggi, gli investitori si focalizzeranno nuovamente su un altro aggiornamento riguardante le richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, dopo che il rapporto sull'occupazione della scorsa settimana ha mostrato che più di 20 milioni di persone hanno perso il lavoro nel mese di Aprile.

Elezioni presidenziali americane

A parte sull'ulteriore peggioramento dei dati economici, il COVID-19 sembra avere un impatto anche sulle prossime elezioni presidenziali. Reuters/Ipsos ha fornito i risultati di un sondaggio elettorale, da cui risulta che l'ex vicepresidente Biden supera il presidente Trump dell'8% tra gli elettori registrati (46% contro 38%).

Il sondaggio ha anche registrato un calo del 4% riguardo al rating di approvazione di Trump, con la conseguente disapprovazione per la gestione della pandemia che è salita al 13%, il più alto valore da quando, all'inizio di marzo, è stata introdotta la domanda nel relativo sondaggio.

La nostra view

Nel frattempo, il nostro scenario base, che racchiude l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo, non è cambiato. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”). L'allentamento delle politiche da parte di quasi tutte le banche centrali e l'allentamento fiscale rappresentano un sostegno a medio termine.

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Il rapporto rischio rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevata in una prospettiva a breve termine. Il coronavirus è un rischio fino a quando non viene contenuto o non viene trovato un vaccino, testato con successo, prodotto in serie e commercializzato. In questo contesto, rimaniamo leggermente sottopeso per quanto riguardo l'equity. La pazienza è la chiave in questa fase di recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita.  In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

08-Mag-2020

I mercati azionario globali sono saliti giovedì (S&P 500: +1.15%, Eurostoxx 50: +1.3%), mentre gli sforzi dei governi di tutto il mondo per riaprire le loro economie continuano e le prospettive per un vaccine COVID-19 sono aumentate, poichè Moderna ha annunciato che il suo vaccino sperimentale arriverà in fase avanzata di studi entro l’inizio dell’estate. In Europa, la Francia si è unita a Germania, Italia e Paesi Bassi per allentare le restrizioni di blocco, e anche il Regno Unito potrebbe annunciare un allentamento molto limitato la prossima settimana.

Sul fronte macroeconomico, i mercati si sono concentrati principalmente su un’altra relazione sui dati di richiesta di sussidi di disoccupazione degli US. Le richieste di indennità per disoccupazione sono arrivate a 3.17 milioni nella settimana che si è conclusa il 2 maggio, con un totale di richieste che da metà marzo ha superato i 33 milioni. Oggi seguiremo da vicino la pubblicazione del rapporto di lavoro di aprile.

In Europa sono stati resi noti i dati sulla produzioni industriale sia in Francia che in Germania. La produzione industriale tedesca è scesa del 9.2% a marzo, al di sotto delle aspettative del 7.4%. In Francia la produzioni industriale è sceso del 16.2%, anch’essa al di sotto delle aspettative di un calo dell’11.7%.

Gli Utili non sono performance driver

La earnings season sta finendo con quasi tre quarti delle società che hanno pubblicato gli utili del primo trimestre. A livello globale, gli utili non sono peggiori del previsto in Europa, il secondo trimestre dovrebbe comunque essere più debole del primo trimestre:

  • Negli Stati Uniti, il tasso di crescita degli utili è attualmente in corso al -13% rispetto all’anno precedente. Oltre al 7’% delle aziende dell’S&P 500 che hanno già pubblicato i dati del primo trimestre hanno battuto le stime. I servizi di comunicazione, i beni di prima necessità e Helathcare  sono i migliori nei settori difensivi. Il settore finanziario è quello che ha deluso di più.
  • In Europa,  il tasso di crescita degli utili è attualmente  al -32%, in linea con le aspettative e trascinata principalmente dall’energia. Circa il 52% delle relazioni sugli utili già pubblicate sono state migliore del previsto, il che si avvicina alla media storica. I settori difensivi come healthcare e dei beni di prima necessità hanno finora superato gli altri settori.

Nonostante il forte calo degli utili sia in Europa che negli Stati Uniti, gli utili non sembrano essere un fattore di performance del mercato. Le aziende sono riuscite ad ottenere risultati che hanno superato le aspettative.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”).

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Il rapporto rischio rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevata in una prospettiva a breve termine. In  questo contesto rimaniamo leggermente sottopesati di equity. La pazienza è la chiave in questa fase di recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

07-Mag-2020

Mercoledì i mercati azionari globali hanno subito una leggera flessione (S&P 500: -0,7%, Eurostoxx 50: -1,1%) a causa dei nuovi dati economici pubblicati, che hanno continuato a mettere in mostra il sacrificio economico provocato dalle misure di lockdown, e dei rapporti ostili tra Cina e Stati Uniti che rimangono in primo piano. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che riferirà entro due settimane se la Cina sta adempiendo ai suoi obblighi riguardo l'accordo commerciale di Fase 1, aumentando le preoccupazioni su quest’ultimo e la minaccia di nuove dazi per l’importazione.

Una nuova escalation nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina sarebbe una pessima notizia, soprattutto per la sofferente economia cinese. Questa mattina, l'indice PMI dei servizi Caixin ha continuato a manifestare gli effetti del coronavirus. L'indice è arrivato a 44,4 punti in aprile, al di sotto delle aspettative che si attestavano sui 50,1. I dati delle esportazioni hanno invece sorpreso con il primo aumento in positivo da dicembre 2019, in netto contrasto con le aspettative che prevedevano un calo del 15,7%.

L’UE mette in guardia per un possibile shock disomogeneo

Le economie in via di sviluppo stanno soffrendo anch’esse a causa della diffusione di COVID-19 e soffrono chiaramente l'impatto economico della crisi sanitaria. Ad esempio, la Commissione Europea prevede che l'economia dell'Eurozona subirà una contrazione del 7,7% nel 2020, prima di una ripresa incompleta del 6,3% nel 2021.

Si prevede una contrazione da parte di tutte le economie, ma l'entità del calo economico varierà da uno Stato membro all'altro. Grecia, Spagna e Italia dovrebbero veder contrarre la loro economia di circa il 10% quest'anno, mentre il loro rapporto debito/PIL aumenterà in modo significativo. La Commissione si aspetta che il debito della regione superi il 100% del PIL e ha sottolineato che la mancanza di una risposta fiscale comune potrebbe causare danni permanenti all'economia. La pubblicazione di una nuova serie di dati economici per l'Eurozona si è rivelata senza dubbio scarsa:

  • I valori finali dell'indice PMI di aprile si sono rivelati molto deboli. Il PMI composito per l'Eurozona è arrivato a 13,6, punti, più o meno in linea con il PMI previsto.
  • Le vendite al dettaglio nell'Eurozona sono calate dell'11% a marzo, mentre gli ordini di produzione tedeschi sono diminuiti di quasi il 16% il mese scorso.

Nel frattempo, negli Stati Uniti è stato pubblicato il rapporto sull'occupazione ADP. Il rapporto, che viene prima di quello riguardante le retribuzioni dei non addetti all'agricoltura che verrà analizzato venerdì, ha mostrato che l'occupazione privata è diminuita di 20,2 milioni di posti di lavoro in aprile, leggermente meglio del previsto.

Oggi gli investitori seguiranno la pubblicazione dei dati sulla produzione industriale tedesca e di un altro rapporto settimanale sui sussidi di disoccupazione richiesti negli Stati Uniti.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”).

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Il rapporto rischio rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevata in una prospettiva a breve termine. La pazienza è la chiave in questa fase di recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

06-Mag-2020

I mercati azionari globali hanno guadagnato martedì (S&P 500: +0,9%, Eurostoxx 50: +2,1%) sulla scia dell'ulteriore allentamento del lockdown in Europa e negli USA e dell'aumento dei prezzi del petrolio. Per quest'ultimo si prospetta una delle più lunghe serie di guadagni giornalieri, poiché l'OPEC+ ha iniziato a tagliare la produzione e gli investitori prevedono un lento aumento della domanda, dovuta anche alla graduale ripresa di diverse economie. Il prezzo al barile di greggio Brent è salito, per la prima volta ad aprile, di quasi il 14% rispetto ai 30 dollari USA.

Parallelamente, anche la BCE è entrata in gioco: la Corte Costituzionale tedesca ha criticato, attraverso una propria sentenza riguardante la proporzionalità del programma, la Corte di giustizia dell'Unione europea per non aver tenuto conto dei "reali effetti di politica economica" del PSPP (Public Sector Purchase Programme). Il documento mette in discussione il "whatever it takes" della BCE in un momento in cui essa sembra essere il più forte baluardo per scongiurare una disgregazione europea. Dopo la pubblicazione di questa notizia, l'euro si è indebolito e i rendimenti dei BTP italiani a 10 anni sono aumentati di 10 punti base, raggiungendo l'1,87%.

La Corte costituzionale tedesca contesta la BCE

Ieri, come previsto, la Corte costituzionale federale tedesca ha concluso che il PSPP non costituisce una violazione del divieto di finanziamento monetario nei confronti dei bilanci degli Stati membri, ma, contemporaneamente, ha dato alla BCE tre mesi di tempo per dimostrare che "gli obiettivi di politica monetaria perseguiti dal PSPP non sono sproporzionati rispetto agli effetti di politica economica e fiscale derivanti dal programma". 

Guardando al futuro, ciò non dovrebbe minacciare né il PSPP né il PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme), ma pone un limite alle possibilità della BCE e alla sua flessibilità rispetto alle regole di capital-key e alle limitazioni dell'emittente. Questa decisione dovrebbe rafforzare la posizione dei membri più critici del Consiglio direttivo. Sarà quindi necessaria una maggiore azione fiscale, poiché la gestione della crisi e la ripresa economica non possono ricadere unicamente sulla banca centrale.

Dati economici contrastanti

Ieri abbiamo monitorato la pubblicazione di alcuni nuovi dati, che mostrano il sacrificio economico provocato dalle misure di blocco messe in atto per evitare che il COVID-19 si diffonda ulteriormente.

  • I risultati finali dell'indice Markit PMI servizi statunitense sono stati leggermente inferiori rispetto alla lettura preliminare e si sono attestati leggermente sotto le aspettative. L'indice dell'attività commerciale principale è sceso da 49,4 a febbraio a 26,7 ad aprile. Sia l'indice di occupazione che le aspettative economiche delle imprese sono diminuite.
  • Anche i dati dell'indice ISM non-manifatturiero sono stati rilasciati e hanno superato le aspettative (37,5 punti). Il risultato di aprile si attesta sui 41,8 punti, in declino dai 52,5 del mese precedente. I dati di dettaglio sono stati tuttavia peggiori del previsto, con un calo dei nuovi ordini a 32,9 e dell'occupazione a 30.

Oggi seguiremo da vicino l'uscita dell'ultimo aggiornamento dell'indice PMI dell'Eurozona, degli ordini di produzione tedeschi e del rapporto sull'occupazione ADP (occupazione non agricola) negli Stati Uniti.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”).

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Il rapporto rischio rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevata in una prospettiva a breve termine. La pazienza è la chiave in questa fase di recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

05-Mag-2020

I mercati azionari globali hanno mostrato performance contrastanti (S&P 500: +0.4%, Eurostoxx 50: -3.8%). Le azioni statunitensi hanno registrato una performance leggermente positiva, mentre le azioni europee hanno recuperato il calo dell’S&P 500 dello scorso venerdì dopo la chiusura del 1° maggio. Gli investitori sono sempre più preoccupati per le crescenti tensioni tra Cina e Stati Uniti, poiché il Presidente Trump incolpa la Cina per lo scoppio del Coronavirus e vuole “punire” il paese. Per questo Donald Trump sta considerando di rimuovere la Cina dal supply chains industriale globale e di reintrodurre le tariffe sulle merci cinesi importante negli Stati Uniti.

I timori per una potenziale guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, oltre alla recessione globale con una massiccia disoccupazione, hanno spinto ancora più in alto il dollaro contro l’euro. Anche il prezzo dell’oro è aumentato verso il 1706.9 dollari/oncia.

Attività economica globale precipita

Mentre il presidente Trump minaccia la Cina e sollecita alcuni stati americani a riaprire più velocemente, continuano l’uscita di dati economici non incoraggianti, come risultato delle misure di contenimento messe in atto per evitare che il virus si diffonda ulteriormente. La Markit/JP Morgan Global PMI Manifacturing è scesa a 39.8 in aprile, il livello più basso da marzo 2009. Escludendo le letture del PMI della Cina continentale, che è relativamente resistente, l’indice è sceso addirittura a 35.8. I tassi di contrazione della produzione e dei nuovi ordini sono stati tra i più rapidi registrati in 22 anni di storia del sondaggio e i peggiori dalla crisi finanziaria globale del 2008/09. Questo calo della produzione globale è chiaramente visibile anche nei dati economici per area:  

  • Negli Stati Uniti, gli ordini di beni durevoli sono diminuiti di quasi il 15% a marzo, mentre gli ordini di beni industriali sono scesi di oltre il 10%, al di sotto delle aspettative.
  • Nell’Eurozona, il PMI manifatturiero per il mese di aprile è risultato leggermente inferiore rispetto alle sue stime a 33.4.
  • La flessione è stata più grave in Spagna e Italia, I paesi europei più colpiti da COVID-19. Il PMI manifatturiero spagnolo è sceso a 30.8 (da 45.7 a marzo), quello italiano è sceso a 31.3 (da 40.3 a marzo).

Secondo Markit, attualmente stiamo affrontando uno dei più grandi crolli industriali della storia e la ripresa potrebbe essere “frustantemente lenta”. Oggi assistiamo al rilascio dei PMI services US e della non-manufacturing ISM.

La nostra view

Nel nostro scenario principale di uno shock globale, profondo, ma temporaneo dovuto alla pandemia non è cambiato. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”).

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Il rapporto rischio rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevate in una prospettiva a breve termine. La pazienza è la chiave in questa fase di recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

04-Mag-2020

I mercati azionari globali venerdì hanno rallentanto (S&P 500: -2.8%, Nasdaq: -3.2%, FTSE 100: -2.3%) in una giornata tranquilla, poichè la maggior parte dei mercati europei sono rimasti chiusi. Il calo è stato principalmente il risultato di crescenti tensioni tra Cina e Stati Uniti, con il presidente Trump che ha alzato critiche sulla gestione iniziale del virus da parte della Cina. Ci sono stati “rumors” secondo cui il presidente stia di nuovo prendendo in considerazione l’introduzione di dazi per “punire” la Cina.

La Earning Season del primo trimestre è quasi è metà strada.

Gli investitori sono anche preoccupati per gli utili aziendali, con Amazon che avverte che Covid-19 potrebbe avere un impatto negativo sul reddito operativo del secondo trimestre, mentre Apple mantiene le indicazioni per il trimestre in corso. La Earning Season del primo trimestre è quasi a metà strada:  

Negli Stati Uniti, il 39% delle società dell’S&P 500 è uscita con i report, con il 46% di esse che ha battuto le aspettative sugli utili. Gli utili hanno quindi sorpreso globalmente in modo negativo, con una crescita aggregata dei guadagni chi si aggira intorno al -15%. I settori Difensivi, come i beni di prima necessità, la sanità e i servizi pubblici sono in crescita positiva, mentre i settori ciclici, energetico e finanziario stanno mostrando un netto calo degli utili. Tra i ciclici, la Tecnologia, Consumer Discretionary e i Materials stanno fornendo sostengo.  

In Europa, finora il 50% delle società dell’Stoxx Euro 600 sono usciti con report, con  un 59% che batte le stile sugli utili. Per le società che hanno già comunicato, gli utili sono attualmente in calo di oltre il 25%. Come negli Stati Uniti, i Difensivi sono l’unica categoria a mostrare una crescita positive sugli utili, mentre i ciclici, i finanziari e l’energia mostrano un calo significativo degli utili. Tra i difensivi, la sanità, i beni di prima necessità e i servizi di telecomunicazione hanno fatto da apripista.

What’s next?

Venerdì scorso le notizie economiche sono state limitate, ad eccezione della pubblicazione dell’ISM manufacturing negli US. Il calibro per l’attività manifatturiera statunitense è diminuito meno di quanto stimato (41.5 vs 36.7). I dettagli sono stati tuttavia più deboli rispetto alla deadline, con la produzione che è scesa a un ritmo record e i nuovi ordini, occupazione sono scesi a livelli bassi.

Questa settimana, continueremo a seguire da vicino la pubblicazione di nuovi dati economici. Oggi, il Markit’s final PMI manufacturing per l’Eurozona sarà pubblicata insieme al Sentix Economic sentiment index. Nei prossimi giorni saranno pubblicati altri dati economici:

  • Domani, il ISM non-manufacturing sarà rilasciato negli Stati Uniti, seguito dalle retail sales e dal final PMI composite per l’Eurozona mercoledì.
  • Giovedì seguiremo da vicino un altro report sui sussidi di dissoccupazione e il China’s Caixin service PMI e i dati sulle esportazioni cinesi.  
  • La banca d’Inghilterrà pubblicherà la sua decisione sui tassi d’interesse. È improbabile che possa invertire la tendenza della BOJ, della FED e della BCE, che hanno sottolineato la necessità di un sostegno monetario a lungo termine in combinazione con un sostegno fiscale.
  • La US Bureau of Laborus Statistics pubblicherà venerdì il rapporto di lavoro di aprile. Nelle ultime settimane, 30 milioni di americani si sono registrati per le richieste di sussidi di disoccupazione, spingendo probabilmente il tasso di disoccupazione in territorio a 2 cifre.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”).

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Il rapporto rischio rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevate in una prospettiva a breve termine. La pazienza è la chiave in questa fase di recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

30-Apr-2020

I mercati azionari globali sono saliti nella giornata di mercoledì, (Eurostoxx 50: +2.2%, S&P 500: +2.7%), grazie all’accoglienza positiva nei confronti dei dati del primo trimestre e alle buone notizie rilasciate da Gilead riguardo ai test clinici per il farmaco remdesivir, che ha aiutato alcuni pazienti affetti da COVID-19 a guarire più velocemente.

Parallelamente, i rendimenti delle obbligazioni italiane sono aumentati, poiché l'agenzia di rating Fitch ha sorpreso il mercato con un declassamento del rating appena al di sopra del "junk". È la prima volta che un declassamento avviene basandosi su un'impennata del debito pubblico legata a ai costi del lockdown da coronavirus. Fitch prevede una contrazione dell'economia italiana dell'8% quest'anno e indica che è presente il rischio di una flessione ancora maggiore.

Questa mattina, l’azionario asiatico ha chiuso in positivo (Nikkei: +2.8%, Shanghai Composite: +1.3%), permettendo agli investitori di bilanciare le delusioni dei PMI. L’indice PMI è arrivato a 50,8 punti, leggermente al di sotto delle aspettative, mentre l’indice manifatturiero Caixin PMI è scesa nuovamente sotto i 50 punti.

Fed: “L’economia può sfruttare un maggior sostengo fiscale”

Ieri sono stati pubblicati i dati per il primo trimestre del  PIL statunitense. L'economia USA ha subito una contrazione del 4,8% annuo (prima stima preliminare),  un risultato al di sotto delle aspettative di circa il 4%. Senza sorpresa, la contrazione della produzione è dovuta principalmente alle restrizioni causate dal COVID-19.

Il consumo americano, il principale motore della crescita statunitense, è stato colpito duramente con una diminuzione dei consumi del 7,6%, che ha segnato il maggior calo dal 1980. Questo crollo è accompagnato da un aumento del tasso di risparmio dal 7,6% al 9,6%

A seguito della pubblicazione di questa prima stima, la Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse, come previsto, stabili. Nella sua dichiarazione, la banca centrale ha affermato che la crisi sanitaria introduce notevoli rischi per le prospettive economiche. Il presidente Powell ha dichiarato di essere consapevole che la Fed dovrà fare di più, ma ha anche sottolineato come l'economia possa sfruttare un maggiore sostegno fiscale per creare una robusta ripresa. Ha aggiunto infine che, se si vuole vincere la battaglia, non è questo il momento di lasciare che le preoccupazioni sul debito si facciano strada.

In Europa, questi "notevoli rischi" implicano, a medio termine, che le banche centrali forniscano sostegno per un periodo di tempo considerevole. Per quanto riguarda l'aiuto agli emittenti sovrani, il Consiglio direttivo della BCE probabilmente aumenterà il suo PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme) al più tardi entro la riunione di giugno e l'unico vero dibattito riguarda la tempistica (se aspettare giugno o agire già oggi).

Per quanto riguarda il sostegno della BCE alle banche e alle società non finanziarie, gli investitori potranno seguire le notizie sui dettagli relativi al trattamento dei fallen angels, all'acquisto di commercial paper, al potenziamento dei TLTRO (Targeted Long Term Refinancing Operations) e al potenziamento del tiering.

Aggiornamento sui dati economici del primo trimestre

La earning season del primo trimestre è ancora in corso e sebbene gli ultimi siano stati accolti abbastanza positivamente, il bilancio globale rimane comunque negativo.

Negli Stati Uniti, un terzo delle società dell'S&P 500 ha già pubblicato i dati del primo trimestre. Solo il 44% di esse è riuscito a superare le aspettative e gli utili hanno registrato quasi il -18%. Per le aziende che hanno rilasciato i dati finora, la crescita degli utili è stata del -19,4%.

In Europa, il 42% delle aziende dello Stoxx Europe 600 ha rilasciato i dati. Tra esse, il 58% ha fatto meglio delle aspettative, con una crescita degli utili aggregati attualmente in corso al -21,2%.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”).

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Il rapporto rischio rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevate in una prospettiva a breve termine. La pazienza è la chiave in questa fase di recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

29-Apr-2020

I mercati azionari globali hanno mostrato performance contrastanti ieri (Eurostoxx 50: +1.7%, S&P 500: -0.5%). Da un lato, le azioni europee hanno guadagnato, poiché l’attenzione degli investitori è rimasta concentrata sui piani di rilancio delle diverse economie. Le azioni statunitensi, invece, sono leggermente scese, poiché le speranze di un allentamento delle misure di contenimento sono controbilanciate da un’altra serie di dati economici deboli.

Piani di riavvio

Sempre più stati di tutto il mondo, compresi gli US, stanno preparando ad allentare le misure di blocco:

  • Mentre le infezioni da Covid-19 negli Stati Uniti hanno raggiunto il milioni, la California, il Texas e l’Ohio si sono uniti ad altri stati americani preparandosi ad allentare le misure di contenimento del Coronavirus.
  • La Spagna prevede di annunciare misure di allentamento, mentre la Francia ha annunciato di iniziare ad allentare le misure di blocco con l’intenzione di riaprire i negozi a partire dal 11 maggio.
  • La Germania si preoccupa di allentare le misure di blocco nei prossimi giorni, dato che il tasso di crescita di nuovi casi Covid è sceso sotto i 1.000 per la prima volta in più di cinque settimane.
  • A Hong Kong, i dipendenti del governo torneranno al lavoro il 4 maggio, mentre la Nuova Zelanda è uscita dal blocco delle 5 settimane.
  • Anche nel Regno Unito, sembra che il primo ministro Boris Johnson delineerà piani di alleggerimento entro venerdì.

Sebbene le cose stiano chiaramente andando nella giusta direzione, L’organizzazione Mondiale della Sanità ha avvertito che la pandemia è tutt’altro che finita e ha esortato alla cautela.

Dati economici deboli

I piani di ripresa economica sono chiaramente una buona notizia per gli investitori, in quanto i dati economici continuano a mostrare il grave impatto economico delle misure di blocco in atto.

  • Per quanto riguarda i consumatori statunitensi, la fiducia è crollata in aprile. Il Conference Board’s Consumer Confidence Index è sceso a 86,9, contro i 118,8 del mese precedente. Questo ha segnato il peggior calo mensile mai registrato.
  • Sul versante manifatturiero, l'indice Richmont Fed Index, che misura l'attività manifatturiera del distretto, è sceso a -53 in aprile. Il dato è stato inferiore alle aspettative e ha raggiunto il minimo storico.

Oggi, seguiremo con attenzione la pubblicazione della prima stima preliminare del PIL del primo trimestre degli Stati Uniti e i risultati del Federal Open Market Committee. Nell'Eurozona, l'attenzione si concentrerà sulla pubblicazione del Economic Confidence Index di aprile.

Our view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo dovuto alla pandemia. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”).

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Il rapporto rischio rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevate in una prospettiva a breve termine. La pazienza è la chiave in questa fase di recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

28-Apr-2020

I mercati azionari globali hanno performato nella giornata di ieri (Eurostoxx 50: +2.6%, S&P 500: +1.5%), mentre le principali economie stanno andando gradualmente verso una riapertura e gli investitori prevedono ulteriori misure di stimolo sia da parte della FED che dalla BCE nel corso di questa settimana.

In questo contesto, i rendimenti a lungo termine sono leggermente aumentati, sia negli USA che in Germania. I titoli di stato Italiani a 10 anni si sono invece ridotti, a seguito della decisione di Standard & Poor’s di mantenere invariato il rating dell’Italia a BBB con outlook negativo. I rendimenti italiani a 10 anni sono scesi di quasi 15bps verso l’1.75%.

La volatilità del prezzo del petrolio rimane elevata. I prezzi del petrolio sono scesi ieri, in quanto il più grande ETF petrolifero ha detto che venderà la sua posizione di WTI futures di giugno, aumentando la pressione al ribasso. Il prezzo del barile del greggio Brent è sceso sotto i 20 dollari US, mentre il WTI ha perso più del 30% e stamattina ha scambiato sotto gli 11 dollari US.

Riapertura dell’economia

La diffusione del virus COVID-19 sembra diventare sempre più sotto controllo. I tasso dei decessi per Coronavirus sono stati più lenti per più di un mese in Italia, Francia e Spagna. Questi paesi si stanno quindi preparando a riaprire le loro economie nelle prossime settimane e ad allentare le restrizioni di blocco. Questo vale anche per l’Australia e la Nuova Zelanda. Anche negli Stati Uniti, sempre più stati si stanno muovendo per riaprire le loro economie quando il presidente Trump ha presentato un progetto per aumentare la capacità di fare test in tutti i 50 Stati. Rimane comunque la preoccupazione per la seconda ondata di infezioni. Sia le imprese che i consumatori rimangono cauti.

Nel frattempo, gli investitori scommettono su ulteriori misure di stimolo. La BOJ ha più che raddoppiato il suo tetto massimo di titoli su Commercial Paper e Corporate Bond, annunciando che non esistono più limiti agli acquisti di titoli di Stato. La FED ha dichiarato che amplierà la portata e la durata del Municipal Liquidity Facility per fare di più per le città e le contee più piccole che soffrono delle ricadute economiche dell’epidemia di coronavirus.

La banca centrale acquisterà fino a 500 miliardi di dollari US di short term notes emesse da Stati statunitensi con una popolazione di 500.000 abitanti e da città statunitensi con una popolazione di almeno 250.000 abitanti. Anche la durata dei titoli eligible verrebbe estesa a tre anni.

La Federal Reserve di riunisce mercoledì, la BCE giovedì.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo dovuto alla pandemia. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”).

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Il rapporto rischio rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevate in una prospettiva a breve termine. La pazienza è la chiave in questa fase di recupero a forma “U”.

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

27-Apr-2020

I mercati azionari globali hanno registrato performance contrastanti venerdì (Eurostoxx 50: -1.5%, S&P 500: +1.4%), in quanto gli investitori hanno soppesato la pubblicazione degli ultimi dati economici e dei rapporti sugli utili. Le azioni europee sono scese, in quanto gli investitori sono rimasti delusi dall’esito del vertice UE, mentre le azioni statunitensi hanno accolto con favore un’altra ondata di stimolo economico da 484 miliardi di dollari.

Questa mattina, il mercato asiatico sta performando positivamente (Nikkei +2.4%, Hang Seng +1.6%, Shanghai Composite +0.7%), specialmente l’azionario giapponese, poiché hanno beneficiato della decisione della BOJ di aumentare gli acquisti delle attività (commercial paper e obbligazioni societarie).

Settimana importante

Venerdì scorso i mercati hanno dovuto dirigere un’altra serie di dati economici, sia Europa che Stati Uniti.

  • German business confidence si è ulteriormente erosa. L’IFO business climate index è sceso a 74.3 (al di sotto delle aspettative di 80) e le aspettative delle imprese sono scese a 69.4.
  • Gli ordini di beni durevoli US per il mese di marzo sono scesi più del previsto, con un calo di oltre il 14%.
  • Il Michigan Consumer Sentiment è stato leggermente rivisto al rialzo, rimanendo però ad un livello molto debole (71.8 contro la stima preliminare di 71).
  • Infine, le vendite al dettaglio UK hanno registrato il maggior calo mai registrato mentre la fiducia delle imprese belghe è risultato molto debole a -36.1 (contro le aspettative di -21).

Questa settimana seguiremo da vicino la pubblicazione di alcuni importanti dati economici e rapporti sugli utili, nonché l’esito delle riunioni politiche della banca centrale.

  • Il PIL europeo (giovedì) e statunitense (mercoledì) mostrerà l’entità della contrazione nel primo trimestre.
  • In aggiunta, giovedì è previsto un altro aumento dei sussidi di disoccupazione.
  • La FED e la BCE, annunceranno le loro ultime decisioni in materia di tassi e potrebbero aggiungere ulteriori adeguamenti delle politiche monetarie attraverso tassi più bassi o l’acquisto di higher asset.
  • La earnings season Q1 statunitense continuerà, dato che circa 170 aziende pubblicheranno le loro relazioni. Quasi 100 società dello Stoxx Europe 600 faranno lo stesso.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo dovuto alla pandemia. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”).

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Il rapporto rischio rendimento è migliorato per un investitore a lungo termine, ma la volatilità rimane elevate in una prospettiva a breve termine. La pazienza rimane la parola chiave poiché non avremo direttamente un recupero a forma a “V” (“V-Shaped”).

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

24-Apr-2020

I mercati azionari globali hanno mostrato performance contrastanti giovedì, (Eurostoxx 50: +0.6%, S&P 500: -0.1%), in quanto gli investitori hanno soppesato le preliminary PMI’s estremamente deboli a livello globale, le richieste di sussidi di disoccupazione negli US, il primo risultato del vertice UE su un recovery fund e il continuo rimbalzo dei prezzi del petrolio. Il prezzo del Brent ha recuperate ulteriormente terreno fino ad arrivare oltre 21 dollari US (contratto di giugno).

Finora Vertice UE deludente

I leader dell’UE hanno concordato sulla necessità di un Recovery Fund post Coronavirus durante la riunione di ieri. Hanno ora incaricato la Commissioni Europea di presentare a maggio una proposta per compensare le ricadute economiche dell’epidemia di Coronavirus. Questo è stato in gran parte in linea con le aspettative, ma può ancora essere visto come una delusione, data la necessità di una risposta aggressiva di politica fiscale a breve termine. È difficile valutare la credibilità e la forza della risposta dell’UE, poiché molte questioni devono ancora essere affrontate, tra cui la dimensione, maturity, l’esecuzione e il calendario. Permangono disaccordi tra i vari Paesi sul rapporto tra sovvenzioni e prestiti sul loro finanziamento.

Questo nonostante gli sforzi del Presidente della BCE Largarde per sollecitare i leader dell’UE ad agire con forza. Largarde ha detto ai leader dell’UE che il PIL dell’economia dell’area dell’Euro potrebbe ridursi fino al 15% a causa della pandemia e che stanno rischiamo di agire troppo poco, troppo tardi. Per questo motivo, tutti gli occhi saranno ora puntati sulla prossima riunione della BCE del 30 aprile e sulle potenziali modifiche al PEPP (Pandemic Emergency Purchase Program).

I dati relative all’attività dell’economia continuano a peggiorare

La necessità di aiuti fiscali è tuttavia abbastanza chiara, come testimonia la pubblicazione di ieri dei global preliminary PMI. Il PMI composite dell’Eurozona è sceso bruscamente a 13.5, il livello più basso mai registrato e significativamente al di sotto delle aspettative di consenso (stime: 25). Il PMI è stato trascinato in basso sopratutto dal settore dei servizi, scendendo a 11.7, mentre il settore manifatturiero è sceso a 33,6. I nuovi ordinativi sono scesi bruscamente insieme ai nuovi ordini di esportazione e all’occupazione.

Anche negli US, gli indicatori di attività economica hanno continuato a deteriorarsi. La produzione manifatturiera PMI è scesa a 36.9 nel rapporto è scesa ulteriormente con un service PMI di 27.4. Questo è stato il livello più basso mai registrato.

Le richieste dei sussidi di disoccupazione, tuttavia, sono state in linea con le aspettative, con un 4,4 milioni di americani che hanno richiesto il sussidio di disoccupazione (contro i 5.2 milioni della settimana precedente). Questo porta ad una perdita totale di posti di lavoro nelle ultime settimane a più di 26 milioni.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo dovuto alla pandemia. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”). Il fatto che ora diversi paesi europei stiano discutendo piani per facilitare le misure di blocco e che l'UE abbia elaborato un piano per coordinarlo è una speranza positiva.

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Prospettiva di breve termine, la volatilità è destinata a rimanere. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione azionaria nelle ultime settimane, ma ci asteniamo dall’aggiungerne altra rispetto ai livello attuali. La pazienza rimane la parola chiave poiché non avremo direttamente un recupero a forma a “V” (“V-Shaped”).

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

23-Apr-2020

Il mercato azionario globale è salito ieri (Eurostoxx 50: +1.6%, S&P 500: +2.3%), con un reazione positiva anche sul petrolio. Il prezzo per barile di Brent Crude Oil è salito di oltre il 18% a quasi 23 dollari, in quanto i mercati prevedevano ulteriori tagli alla produzione e il presidente Trump ha ordinato alla marina militare di distruggere qualsiasi nave militare iraniana che “molesta” le navi americane in mare.

Per quanto riguarda il COVID-19, I recenti rapporti sulla diffusione del virus sono diversi per regione. Mentre in Germania e altri paesi stanno allentando le restrizioni di blocco, Singapore ha segnalato più di 1.000 nuovi casi per il terzo giorno consecutivo. Nel frattempo, un’azienda biotecnologica tedesca, BioNTech, sta per procedere con gli studi clinici di un vaccino COVID-19 (in collaborazione con Pfizer negli Stati Uniti), dopo aver ricevuto l’approvazione normativa.

Tutti gli occhi puntati su UE

Oggi, i mercati monitoreranno da vicino la pubblicazione delle richieste di sussidio di disoccupazione degli Stati Uniti, le global preliminary PMI’s di aprile, e gli sviluppo del piano di ripresa della Unione Europea. Secondo diverse dichiarazioni in vista delle riunione della UE, ll’Unione Europea prevede di integrare un recovery fund di 300 miliardi di Euro nel bilancio dal 2021 al 2027 e di prendere in prestito 320 miliardi di Euro sui mercati dei capitali.

La commissione Europea ha persino suggerito la possibile mobilitazione di un totale di 2.000 miliardi di euro, anche se non è  chiaro il contenuto e il finanziamento. Le aspettative per il vertice UE di oggi rimangono basse, dato il persistere di forti disaccordi. Diversi Paesi, come Francia, Spagna, Italia sollecitano l’UE a introdurre l’emissione del debito reciproco. Tuttavia, i governi, come la Germania e Paesi Bassi sono sempre contrari.

Aggiornamento sugli utili

Nel frattempo, durante la earning season, intorno al 14% delle società UE e Europee hanno pubblicato il proprio rapporto del primo trimestre (al 22/04). Le aspettative degli utili erano già fortemente riviste al ribasso prima dell’inizio della earning season e sono chiaramente visibili gli effetti delle misure adottate per evitare che COVID-19 si diffonda ulteriormente.

Secondo l’earning tracker di JP Morgan, gli utili aggregati delle società che hanno pubblicato i loro risultati sono diminuiti del 24% negli Stati Uniti.  Gli utili europei mostrano attualmente un calo dell’11%. Mentre i settori difensivi stanno pubblicando utili migliori del previsto, scarsa invece la consegna nei settori ciclici e finanziari.

È comunque troppo presto per saltare alle conclusioni, perchè la prossima settimana sarà importante, con il 30%-40% delle aziende statunitensi ed europee che registreranno gli utili del primo trimestre.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo dovuto alla pandemia. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”). Il fatto che ora diversi paesi europei stiano discutendo piani per facilitare le misure di blocco e che l'UE abbia elaborato un piano per coordinarlo è un fatto positivo.

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Prospettiva di breve termine, la volatilità è destinata a rimanere. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione azionaria nelle ultime settimane, ma ci asteniamo dall’aggiungerne altra rispetto ai livello attuali. La pazienza rimane la parola chiave poiché non avremo direttamente un recupero a forma a “V” (“V-Shaped”).

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

22-Apr-2020

I mercati azionari globali sono scesi nella seduta di ieri (Eurostoxx 50: -4.1%, S&P 500: -3.1%) in quanto l’aggravarsi del crollo del petrolio ha causato un forte aumento dell’avversione al rischio. Sia il WTI statunitense che il Brent sono scesi ai minimi degli ultimi 20 anni. Il prezzo di barile di greggio Brent è sceso del 36.5% ieri, chiudendo la giornata a 16.3 dollari US. In questo contesto, i rendimenti a lungo termini sono scesi (decennale USA a 0.57%, decennale Tedesco a -0.49%).

COVID-19 spread

La diffusione del virus COVID-19 sembra essere sempre più sotto controllo in Europa. Le curve di infezione stanno chiaramente diminuendo in Svizzera, Germania, Danimarca, Austria e Norvegia, mentre si stanno stabilizzando in Spagna e Italia. Questi paesi stanno lavorando ai loro piani di uscita e continuano ad annunciare, nonostante l’allentamento delle restrizioni, l’annullamento degli eventi di massa nei prossimi mesi per evitare una seconda ondata di infezioni. L’Oktoberfest di Monaco è stato cancellato, mentre la corsa dei tori di Pamplona è stata sospesa.

Tuttavia, non tutti i paesi sono ancora sulla strada giusta. Il Regno Unito, ad esempio, ha registrato un forte aumento dei decessi da Coronavirus (più di 800 in un giorno). Anche dall’altra parte dell’Atlantico, i decessi da coronavirus sono aumentati di oltre 2.700 decessi nelle ultime 24 ore, portando il numero totale dei decessi negli Stati Uniti a circa 45.000.

L’importanza degli aiuti fiscali

I dati economici continuano a mostrare il forte impatto negative delle misure di contenimento attuale sull’attività economica. L’indice tedesco ZEW Business Climate Index è sceso a -91.5, al di sotto delle aspettative, mentre le imprese tedesche chiedono aiuti alla Stato.

Reuters ha riferito che, tra gli altri, Adidas, TUI, Puma e Lufthansa hanno sottoscritto prestiti garantiti dal governo come parte del pacchetto di aiuti del governo federale per affrontare la crisi del coronavirus. Questo sottolinea l’importanza del Consiglio dell’Unione Europea di domani, che deciderà un piano per il recupero dopo il Coronavirus.

Negli US, il governo continua a reagire con forza. Ieri il Senato ha approvato un pacchetto di aiuti per il Coronavirus da 484 miliardi di dollari che include misure per le PMI, sostegno finanziario per ospedali e ulteriori kit di test COVID-19. Il presidente Trump ha già detto che firmerà il disegno di legge e ha esortato i legislatori ad avviare discussioni sugli sgravi per i governi locali, investimenti nelle infrastrutture, incentivi fiscali per le imprese e sul taglio delle tassi sui salari.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo dovuto alla pandemia. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”). Il fatto che ora diversi paesi europei stiano discutendo piani per facilitare le misure di blocco e che l'UE abbia elaborato un piano per coordinarlo è un fatto positivo.

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Prospettiva di breve termine, la volatilità è destinata a rimanere. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione azionaria nelle ultime settimane, ma ci asteniamo dall’aggiungerne altra rispetto ai livello attuali. La pazienza rimane la parola chiave poiché non avremo direttamente un recupero a forma a “V” (“V-Shaped”).

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

21-Apr-2020

Ieri (20 aprile) i mercati azionari globali hanno chiuso con performance contrastanti (Eurostoxx50: +0,7%,S&P500: -1,8%). Il comparto azionario europeo è stato alla fine in grado di registrare una performance leggermente positiva, mentre il mercato azionario statunitense ha chiuso in calo, a seguito di un crollo dei prezzi del petrolio che ieri sera ha raggiunto temporaneamente -40 dollari per il contratto con consegna a maggio del WTI, poiché la mancanza di domanda e stoccaggio ha spinto gli investitori a fuggire dal contratto future di maggio prima della scadenza di oggi. Questa mattina il contratto di maggio è leggermente positivo a 0,1 dollari.

Nonostante l’accordo sul taglio della produzione dell'OPEC+ della scorsa settimana, il mercato del petrolio rimane fortemente in surplus di offerta a causa di un calo della domanda mondiale del greggio. Questa mattina, il Brent sta scendendo sotto i 25 dollari (contratto di giugno).

Distintamente, la sterlina britannica si è indebolita, poiché gli investitori stanno iniziando a concentrarsi maggiormente sulle prossime trattative per la Brexit. Come promemoria, il Regno Unito e l'UE hanno appena iniziato il primo dei tre round di negoziazioni commerciali.

Focus sui programmi di ripresa

Grazie ai segnali positivi sull'evoluzione della pandemia di COVID-19 sia in Europa che negli Stati Uniti, gli investitori non aspettano altro che i piani di ripresa dei governi. Alcuni paesi, come Austria, Germania, Danimarca, Norvegia e altri, hanno già iniziato gradualmente a riaprire parte della loro economia. La maggior parte di essi ha tuttavia sottolineato l'importanza di mantenere le distanze sociali fino a quando un vaccino non sarà disponibile su larga scala. Ciò conferma la nostra aspettativa di una ripresa a forma di U nei prossimi mesi e l'importanza dello stimolo economico.

Negli Stati Uniti, il congresso si sta avvicinando alla firma del nuovo accordo di aiuti per il virus da 500 miliardi di dollari, mentre in Europa gli investitori si stanno concentrando sull'importante consiglio dell'UE di giovedì. I leader europei discuteranno quindi del pacchetto di ripresa economica per l’ area post coronavirus. Il primo ministro italiano Conte ha già chiesto un'emissione di debito reciproco di ben 1.500 miliardi di euro per sostenere le economie europee duramente colpite. Questa proposta porterà senza dubbio ad un importante scontro tra i vari stati membri.

La nostra view

Il nostro scenario principale rimane uno shock globale, profondo, ma temporaneo a causa della pandemia. Sebbene probabilmente ci vorrà più tempo di quanto si pensasse inizialmente per ritornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di U. È auspicabile che ora diversi paesi europei discutano dei piani per facilitare le misure di blocco e che l'UE abbia elaborato un piano per coordinarlo.

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Da una prospettiva a breve termine, la volatilità tenderà a rimanere. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione azionaria nelle ultime settimane, ma ci siamo astenuti dall’ incrementarla. La pazienza rimane la parola chiave, poiché non avremo direttamente un recupero a forma di "V".

Da una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale al rialzo. Alla fine, le forti risposte politiche delle banche centrali e del governo avranno effetti più a lungo del virus.

20-Apr-2020

I mercati azionari globali hanno chiuso la settimana con una performance positive venerdì (Eurostoxx 50: +2.7%, S&P 500: +2.7%) in una sessione meno volatile. La volatilità dei mercati azionari è continuata a diminuire con l’indice VIX che ha chiuso la settimana sotto i 40.

Il petrolio è rimasto sottopressione, poichè l’OPEC ha previsto un calo della domanda del 20% solo in aprile e le scorte americane sono aumentate di circa 50 milioni di barili nelle ultime 3 settimane. Il prezzo del barile di Brent è sceso oltre l’1% venerdì, chiudendo la settimana a 27,4 dollari USD e rimane sotto pressione anche questa mattina. 

Focus sulla riapertura dell’economia americana

Gli investitori continuano a concentrarsi sul programma di riapertura dell’economia statunitense, mentre aumentano le pressioni sui governatori dei diversi stati per allentare le restrizioni. Il numero di infezioni da coronavirus negli Stati Uniti ha superato domenica i 742.000, con oltre 40.500 decessi. New York ha registrato 507 decessi nelle ultime 24 ore, il numero più basso dal 6 aprile.

I governatori degli Stati stanno affrontando le pressioni dell’opinione pubblica per allentare le restrizioni in mezzo alle crescenti proteste. Molti Stati avvertono tuttavia la mancanza di capacità di sperimentazione per riavviare in sicurezza le proprie economie. I sondaggi del Wall Street Journal hanno mostrato che quasi il 60% degli intervistati teme che la revoca della manovra “stay-at-home” alimenterà la pandemia.

Guardiamo avanti

Questa settimana, l’attenzione degli investitori rimarrà concentrata sull’evoluzione dei numeri di COVID-19, sulla pubblicazione dei dati economici e delle pubblicazioni sugli utili. La earnings season US sta crescendo questa settimana con il reporting di 145 società nell’S&P 500. Gli analisti prevedono il più grande calo degli utili su base annua dalla Grande Recessione (-14.5%). Al 17 aprile, il 9% delle aziende dell’S&P 500 hanno riportato i risultati effettivi per il Q1 2020. Secondo Factset, il 66% degli utili pubblicati è al di sopra delle stime, che è al di sotto della media quinquennale e le sorprese negative sugli utili sono globalmente inferiori del 8.3% rispetto alle stime.

Sul fronte economico, le preliminary PMI’s di Stati Uniti e Europa usciranno giovedì, seguite venerdì dai durable goods statunitensi. Anche le richieste di disoccupazione  rimarranno in primo piano dopo un aumento di 22 milioni nelle ultime quattro settimane. Il vertice europeo di giovedì sarà cruciale per valutare la qualità della risposta europea alla pandemia.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo dovuto alla pandemia. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”). Il fatto che ora diversi paesi europei stiano discutendo piani per alleviare le misure di blocco e che l’UE abbia elaborato un piano per coordinare un “Exit Strategy” è un fatto positivo.  

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Prospettiva di breve termine, la volatilità è destinata a rimanere. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione azionaria nelle ultime settimane, ma ci asteniamo dall’aggiungerne altra rispetto ai livello attuali. La pazienza rimane la parola chiave poiché non avremo direttamente un recupero a forma a “V” (“V-Shaped”).

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

17-Apr-2020

I mercati azionari globali sono stati volatili giovedì chiudendo la giornata in leggero rialzo (S&P 500 +0.58%, Eurostoxx 50 +0.15%). I dati economici, nonostante le richieste di indennità di disoccupazione negli USA siano leggermente migliori del previsto, continuano a deludere. In questo contesto, il dollaro US ha esteso il suo rally come valuta rifugio e i rendimenti obbligazionari a lungo termini hanno continuato a scendere. Separatamente la Sterlina britannica si è indebolita in quanto UK si rifiuta di prolungare il periodo di Brexit e la pandemia continua ad espandersi a ritmo sostenuto.

Stamattina, le azioni asiatiche sono in ripresa (Hang Seng +2.2%, Nikkei +2.5%, Shanghai Composite +0.9%), dopo che il presidente Trump ha presentato le line guida per la graduale riapertura dell’economia statunitense in relazione all’allontanamento sociale e STAT News ha riferito che i pazienti COVID-19 che si sono sottoposti al trattamento con il farmaco sperimentale Remdesivir di Gilead si sono ripresi rapidamente. I guadagni sono tuttavia inferiori nella Cina Continentale, poiché il PIL della Cina nel primo trimestre è risultato inferiore alle aspettative.

Grande impatto economico della pandemia.

L’impatto economico delle misure di blocco adottate per evitare che COVID-19 si diffonda ulteriormente è enorme. La Cina, dove tutto è iniziato, ha registrato una contrazione dell’economia del 6.8% su base annua nel primo trimestre di quest’anno. Questa contrazione è stata ancora peggiore del previsto (-6.5%) a seguire dalla crescita del 6% del trimestre precedente. La produzione industriale è stata il punto di forza, con un calo del solo 1.1% (contro il previsto calo del 7.3%) su base annua nel mese di marzo. Le vendite al dettaglio sono diminuite (-15.8% su base annua a marzo) e gli investimenti in immobili sono diminuiti.

Anche negli Stati Uniti i dati economici continuano a risentire delle misure di blocco in atto. Da un lato, le richieste dei sussidi di disoccupazione sono pari a 5,25 milioni, leggermente migliori del previsto e in calo rispetto alla settimana precedente.

D’altra parte, Philadelphia’s manufacturing index è sceso a -56.6, a di sotto della soglia della grande recessione e l’edilizia residenziale statunitense è rimasta al di sotto delle aspettative con un calo del 22.3% a marzo.

Brexit torna sul tavolo

Nel frattempo, il rischio Brexit è tornado ad essere argomento di mercato. Mentre gli investitori contavano su una proroga del periodo di transazione che termina alla fine di dicembre di quest’anno, il governo britannico ha dichiarato che si rifiuterà di prorogarlo.

Un portavoce ha detto che qualsiasi estensione avrebbe tenuto il Regno Unito vincolato alla regole dell’UE quando invece “ha bisogno di flessibilità” per affrontare il coronavirus. Il Regno Unito e l’UE terranno ora tre cicli di negoziati commerciali il 20 aprile, l’11 maggio e il 1° giugno.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”). Il fatto che ora diversi paesi europei stiano discutendo piani per alleviare le misure di blocco e che l’UE abbia elaborato un piano per coordinare un “Exit Strategy” è un elemento di speranza.

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Prospettiva di breve termine, la volatilità è destinata a rimanere. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione azionaria nelle ultime settimane, ma ci asteniamo dall’aggiungerne altra rispetto ai livello attuali. La pazienza rimane la parola chiave poiché non avremo direttamente un recupero a forma a “V” (“V-Shaped”).

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

16-Apr-2020

Mercoledì i mercati azionari hanno perso terreno (S&P 500 -2.2%, Eurostoxx 50: -3.8%), a seguito della pubblicazione di alcuni pessimi dati economici statunitensi e primi dati sugli utili deludenti. Gli spread dei titoli di stato italiani hanno continuato ad allargarsi, mentre il Treasury US e il Bund si sono resi protagonisti in una sessione di risk-off. Anche il dollaro USD ha guadagnato, beneficiando del suo status di “safe haven”.

Separatamente, il prezzo per barile di Brent Crude Oil è sceso di un altro 6.5% a meno di 28 dollari USD. La International Energy Agency (IEA) prevede che il Coronavirus cancellerà quasi un decennio di crescita della domanda del petrolio nel 2020. La domanda in aprile dovrebbe essere di 29 milioni di barili al giorno in meno rispetto a quella di un anno fa. L’AIE ha dichiarato che l’annunciato taglio della produzione OPEC+ di 9.7 milioni di barili al giorno a partire dal prossimo mese non riequilibrerà il mercato nell’immediato, anche se dovrebbe contribuire ad assorbire parte della crisi.   

Pubblicazioni economiche e degli utili deludenti

Ieri si è registrato un ulteriore peggioramento dei dati economici negli Stati Uniti. Sia l’attività economica nell’industria che il settore dei servizi ne sono usciti molto deboli e peseranno fortemente sulla crescita del primo trimestre.

  • US retail sales (vendite al dettaglio) le aspettative erano di un calo del 7%, invece il calo è stato di 8.7%. In particolare, gli acquisti di benzina e vendita di autoveicoli sono stati più deboli del previsto. Escludendo sia le auto che la benzina, le vendite al dettaglio sono diminuite solo del 3.2%, rispetto all’aspettativa di calo del 5%.
  • La produzione industriale statunitense è scesa del 5.4% a marzo rispetto a un mese prima, al di sotto delle aspettative di un calo del 4%. È stato il più grande calo dal 1946. L’utilizzo della capacità produttiva è sceso al 72.7%.
  • Il numero peggiore (e più puntuale) è stato quello dell’indagine New York Empire Manifacturing di aprile che è sceso a -78.2, molto al di sotto delle aspettative (-35) e molto più debole rispetto al calo 2008-2009 (-34).

Inoltre, gli investitori sono rimasti delusi dalle pubblicazioni sugli utili, in quanto Bank of America, Goldman Sachs e Citigroup si sono uniti a JP Morgan Chase e Wells Fargo per accantonare miliardi per coprire le potenziali perdite sui prestiti legati alla pandemia del Coronavirus.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo. Anche se ci vorrà più tempo del previsto per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”). Il fatto che ora diversi paesi europei stiano discutendo piani per alleviare le misure di blocco e che l’UE abbia elaborato un piano per coordinare un “Exit Strategy” è un elemento di speranza.  

Nel frattempo, dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Prospettiva di breve termine, la volatilità è destinata a rimanere. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione azionaria nelle ultime settimane, ma ci asteniamo dall’aggiungerne altra rispetto ai livello attuali. La pazienza rimane la parola chiave poiché non avremo direttamente un recupero a forma a “V” (“V-Shaped”).

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

15-Apr-2020

I mercati globali azionari hanno guadagnato terreno ieri (S&P 500 +3.1% Eurostoxx 50:+0.9%), nonostante un inizio debole della  Q1 Earning Season (senza sorprese) e l’avvertimento del FMI per la più grave recessione dell’ultimo secolo. In contrasto con la salita dell’equity, i rendimenti a lungo termine sono diminuiti e i beni rifugio, come l’oro e lo yen giapponese, sono aumentati. Inoltre, lo spread decennale italiano sui bund tedeschi è aumentato di 22bps, poichè la riunione dell’Eurogruppo di giovedì scorso non ha convinto.

La recessione del “Great Lockdown”

Ieri, il Fondo Monatario Internazionale (FMI) ha pubblicato un aggiornamento del suo World Economic Outlook. Senza sorpresa, l’istituzione si aspetta una grave recessione economica dovuta alle misure di blocco in atto per evitare che COVID-19 si diffonda. Il FMI ha abbassato le sue proiezioni di crescita per l’economia mondiale nel 2020 a -3%, molto peggio della contrazione dello -0.1% del 2009.

  • Lo scenario base dell’FMI ipotizza inoltre che la pandemia svanirà nella seconda metà dell’anno e che le misure di contenimento saranno gradualmente ridotte.
  • Sia le economie avanzate (-6.1%) che i mercati emergenti e le economie di sviluppo (-1.0%) dovrebbero registrare una contrazione del PIL.
  • Il PIL degli Stati Uniti dovrebbe contrarsi del 5.9% nel 2020, seguito da rimbalzo del 4.7% l’anno prossimo.
  • Il PIL Area Euro dovrebbe ridursi del 7.5% quest’anno, seguito da un espansione del 4.7% nel 2021.

In questo contesto di pessimismo economico e di appiattimento delle curve di infezione, alcuni paesi si stanno spostando verso la riapertura economica.  Austria e Danimarca stanno iniziando ad aprire alcune scuole e negozi questa settimana e il presidente francese Macron vuole allentare le restrizioni a partire dall’11 maggio. In Germania, la Merkel inizia oggi a discutere i suoi piani con i ministri, mentre la Commissioni Europea pubblicherà oggi un piano per coordinare le strategie in Europa. Negli Stati Uniti, il presidente Trump continua ad insistere per una rapida riapertura economica, dato che il tasso di crescita delle infezioni conosciute da COVID-19 sta rallentando.

Gli investitori rimangono pessimisti

Mentre l’attività economica e gli utili sono in calo, gli investitori rimangono estremamente pessimisti secondo il sondaggio di aprile di BofA Merrill Lynch Global Fund Manager Survery. I livelli di liquidità sono balzati al 5.9%, il livello più alto dall’11 settembre e l’allocazione azionaria è al livello più basso da marzo 2009.

Gli intervistati ritengono che i tagli al PIL globale siano probabilmente alle spalle, mentre le revisioni degli utili globali sono appena iniziati. Circa il 52% ritiene che la ripresa economica sarà a forma “U” (U-Shaped), mentre solo il 15% si aspetta una ripresa economica a forma “V” (V-Shaped).

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo. Tuttavia, probabilmente ci vorrà più tempo di quanto si pensasse inizialmente per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa economica a forma di “U” (“U-Shaped”). Il fatto che ora diversi paesi europei stiano discutendo piani per facilitare le misure di blocco è un elemento di speranza.  

Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli nostri analisti.

Prospettiva di breve termine, la volatilità è destinata a rimanere. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione azionaria nelle ultime settimane, ma ci asteniamo dall’aggiungerne altra rispetto ai livello attuali. La pazienza rimane la parola chiave poiché non avremo direttamente un recupero a forma a “V” (“V-Shaped”).

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

14-Apr-2020

I mercati azionari hanno subito un calo durante la giornata di ieri (S&P 500 -1.01%, Eurostoxx 50: chiuso per il lunedì di pasqua, Nikkei: -2.3%). È stata una giornata tranquilla, con i mercati europei chiusi e gli investitori statunitensi che si sono preparati per l’inizio della earning season (oggi).

Separatamente, il petrolio ha attirato l’attenzione degli investitori, dato che l’OPEC+ ha concluso un accordo storico per tagliare la produzione di petrolio di quasi 10 milioni di barili al giorno. Il prezzo del Brent Crude Oil è comunque salito ieri solo del 1.5% a più di 32 dollari USD. Il taglio della produzione riduce gli squilibri del mercato, ma non può cancellare il forte calo della domanda dovuto alle misure di contenimento a livello mondiale per evitare che COVID-19 si diffonda ulteriormente.

All’Eurogruppo un piano da 500 miliardi

Negli ultimi giorni, abbiamo riscontrato un continuo miglioramento dei numeri di COVID-19 in Europa, e diversi paesi europei stanno per riprendere progressivamente le attività economiche non essenziali in aprile/maggio. Il picco dell’epidemia potrebbe essere vista, ma rimane la cautela per evitare una seconda ondata di infezioni.

L’impatto economico sarà comunque enorme, e quindi l’Eurogruppo ha finalmente concordato un pacchetto di salvataggio d’emergenza da 500 miliardi di euro, nel quale l’Eurogruppo si è accordato:

  • Linee di credito del MES (European Stability Mechanism) saranno disponibili entro 2 settimane;
  • La capacità di credito della BEI (Banca Europea degli investimenti) sarà potenziata di 200 miliardi di euro;
  • Un nuovo regime di assicurazione contro la disoccupazione da 100 miliardi di euro.

In aggiunta, I ministri delle finanze stanno per istituire un fondo temporaneo di recupero mirato per una ripresa economica post-lockdown, anche se permangono alcune domande sulle dimensioni e sulle fonti di finanziamento.

I nostri economisti sono delusi dall’accordo raggiunto, ma un accordo è sempre meglio di nessun accordo. I ministri delle finanze hanno concordato un importo sufficiente di prestiti, ma l’unico impegno collettivo è quello di 200 miliardi di euro per la BEI. È la distribuzione dei fondi, piuttosto che la mancanza di potenza di fuoco che porta delusione.  Il debito reciproco sarebbe stato un grande passo avanti, ma questo rimarrà probabilmente un ostacolo nei prossimi anni.

Tutto sommato, non è una sorpresa, non avremmo dovuto aspettarci nient’altro. Se vogliamo che si prendano decisioni più forti, questo deve essere fatto a livello di capi di Stato e non dall’Eurogruppo. 

Gli eventi di questa settimana

Nei prossimi giorni i dati economici continueranno a mostrare un deterioramento dell’attività economica. Stamattina, i dati delle esportazioni (-6.6% su base annua) e delle importazioni (-0.9% su base annua) della Cina per il mese di marzo sono stati migliori del previsto, e sia in Europa che negli Stati Uniti possiamo aspettarci un calo della produzione industriale (USA domani, Eurozona giovedì). Inoltre, giovedì seguiremo con attenzione un’altra pubblicazione delle prime dichiarazioni di disoccupazione degli Stati Uniti.

A partire da oggi, i mercati si concentreranno anche sull’inizio del Q1 earning season, che sarà avviata da JP Morgan, Wells Fargo e Johnson & Johnson. Per il primo trimestre del 2020, il calo degli utili stimato per l’S&P 500 è del 10%. Si tratterebbe del più grande calo di utili su base annua riportato dall’indice dal terzo trimestre 2009. Gli investitori sono tuttavia già lontani da questa tendenza al ribasso a causa della crisi Coronavirus.

Nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo. Tuttavia, probabilmente ci vorrà più tempo di quanto si pensasse inizialmente per tornare a livelli "normali" di attività, crediamo ancora in una ripresa a forma di “U” (“U-Shaped”). Il fatto che ora diversi paesi europei stiano discutendo piani per facilitare le misure di blocco è un elemento di speranza.  

Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli nostri analisti.

Prospettiva di breve termine, la volatilità è destinata a rimanere. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione azionaria nelle ultime settimane, ma ci asteniamo dall’aggiungerne altra rispetto ai livello attuali. La pazienza rimane la parola chiave poiché non avremo direttamente un recupero a forma a “V” (“V-Shaped”).

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

9-Apr-2020

DAILY COMMENT

Mercoledì i mercati azionari globali hanno mostrato performance consistenti (Eurostoxx 50 -0.2%, S&P 500 +3.4%). L’azionario europeo ha preso fiato, mentre quello americano ha beneficiato delle crescenti speranze di un quarto pacchetto di stimoli, di un’eventuale riapertura dell’economia e dell’annuncio di Bernie Sanders sulla sospensione della sua campagna presidenziale.

Inoltre, il petrolio è aumentato in previsione della riunione odierna dell’OPEC+. Un accordo finirebbe per rimuovere fino al 15 milioni di barili di produzione al giorno per ripristinare dalla condizione di squilibrio del mercato. Il prezzo di un barile di Brent crude oil è salito di quasi il 4% ieri arrivando a più di 33 dollari USD.

Focus sulla riunione dell’Eurogruppo

Le news sul COVID-19 rimangono un importante driver di mercato, sia per i mercati finanziari statunitensi che europei. Gli investitori hanno accolto con favore i numeri in miglioramento provenienti da Italia, Francia, Germania e il sentiment positivo intorno a Austria, Repubblica Ceca e Danimarca, allentando le restrizioni sulla vita quotidiana nelle prossime settimane.

L’attenzione si concentra ora sul proseguimento delle riunione dell’Eurogruppo, alla ricerca di un accordo per sostenere l’economia dell’Area Euro. Finora, Italia e Paesi Bassi si sono scontrati per i prestiti provenienti dal fondo di salvataggio da 500 miliardi di euro. L’Italia ha chiesto che la linea di credito disponibile venisse concessa senza future condizioni di riforma economica, mentre i Paesi Bassi hanno dichiarato che non avrebbero mai accettato un finanziamento senza vincoli.

Un accordo è fondamentale per le aree che sono state maggiormente colpite dalla diffusione del virus, testimone è l’allargamento dello spread dei titoli italiani di ieri e della perdita di terreno dell’Euro.

L’impatto economico delle misure di contenimento

L’attività economica è stata duramente colpita dalle misure adottate per contenere la diffusione del virus, L’Ufficio federale di statistica tedesco, uno dei principali istituti economici, ha dichiarato di prevedere una contrazione dell’economia tedesca di quasi il 10% nel secondo trimestre. Si tratterebbe del maggior calo dal 1970, con una contrazione del PIL del 4,2% nel 2020. Tuttavia, l’istituto si aspetta anche, in linea con le aspettative degli economisti di Candriam, una ripresa dell’economia di quasi il 6% nel 2021 grazie agli aiuti fiscali.

Dall’altra parte dell’Atlantico, il verbale della riunione dell’ultimo Open Market Committee della FED ha affermato che anche le prospettive dell’economia statunitense sono state significativamente declassate, nonostante gli sforzi dei politici per sostenere la crescita con misure fiscali. Il leader della maggioranza del Senato McConnell cercherà di approvare una legislazione che aggiunga un programma di prestiti alle PMI da 250-350 miliardi di dollari.

La nostra view

La pubblicazione di questi dati economici negativi conferma il nostro principale scenario di uno shock globale, profondo ma temporaneo, dovuto alla pandemia. Anche se probabilmente ci vorrà più tempo del previsto per tornare ai livelli di attività “normali” crediamo ancora in una ripresa a orma di “U” (U-shaped). Il fatto incoraggiante è che, in diversi paesi europei, si stia iniziando a parlare di piani per alleggerire le misure di blocco (lockdown).

Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli dei dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Da una prospettiva a breve termine, la volatilità è presente e rimarrà. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione dell’azionario nelle ultime settimane, ma ci asteniamo da aggiungerne rispetto ai livelli attuali. La Pazienza rimane la parola chiave, poichè non avremo direttamente un recupero a “V-shaped”

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitive, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi resteranno più a lungo del virus.

8-Apr-2020

DAILY COMMENT

I mercati azionari globali hanno mostrato performance divergenti durante la sessione di ieri (Eurostoxx 50 +2.21%, S&P 500 -0.2%). Le azioni europee hanno beneficiato delle notizie di un tasso di crescita di nuove infezioni in calo in Francia e Italia. Le azioni US, all’apertura, hanno guadagnato più del 3%, prima di restituire i guadagni.  I rendimenti a lungo termine sono aumentati, con un rendimento del 10Y Tedesco che ha chiuso la giornata a -0,34%.

Nel frattempo, la riunione dell’Eurogruppo di ieri si è conclusa senza un accordo su un pacchetto di salvataggio sufficientemente significativo per mitigare l’impatto economico e sociale della diffusione del Coronavirus. Come previsto, i ministri delle finanze dell’UE non sono riusciti a trovare un accordo sulla necessità di emettere un debito congiunto. Inoltre, c’è stato un forte dissenso tra gli Stati del “sud” e del “nord” sulle condizioni legate all’utilizzo delle linee di credito del fondo di salvataggio dell’area euro. La prossima riunione è prevista giovedì.

La Cina pone la fine del lockdown di Wuhan durato mesi.

Oggi, termina il lockdown della città di Wuhan, entrato in vigore il 23 gennaio. Whuan ha rappresentato quasi l’80% del numero di morti in Cina, mentre il numero di pazienti ha superato i 50.000. La città alla fine non ha segnalato nuovi casi COVID-19 per un numero esteso di giorni. Dalla fine di marzo, i viaggi in città con l’alta velocità, autostrada e ora anche trasporti pubblici saranno gradualmente riavviati. Quasi tutte le restrizioni saranno revocate oggi.

Nel frattempo, mentre la battaglia per la salute in Europa è tutt’altro che finita, poichè la Spagna ha registrato un altro aumento dei decessi, alcuni paesi europei stanno pensando di pianificare le proprie strategie di uscita “Exit Strategy”. Italia e Francia hanno visto costantemente diminuire il tasso di mortalità giornaliera, mentre in Germania il numero di nuovi casi è in diminuzione. La mancanza di coordinamento tra paesi europei nelle loro strategie di uscita rappresenta tuttavia un ulteriore ostacolo ad una ripresa sincronizzata dalla crisi attuale.

Focus sulla prossima earnings season

A meno di una settimana dall’inizio della earnings season del primo trimestre, gli analisti hanno fortemente rivisto al ribasso le aspettative di crescita. Molte aziende hanno già ritirato le loro previsioni per il trimestre. Apple è stata una delle prime a fare questo passo a metà febbraio.

Secondo Factset, il calo degli utili stimato per l’S&P 500 è di circa il 7,3%. Si tratterebbe del più grande calo su base annua dal terzo trimestre 2009. Tutti i settori hanno registrato un calo delle aspettative sugli utili dall’inizio del trimestre, trainati dal settore energetico, penalizzato dal forte calo del prezzo del petrolio.

Gli analisti prevedono anche un calo degli utili nel secondo e terzo trimestre e un recupero degli utili a partire dal quarto trimestre. Durante la prossima settimana, due società dell’S&P 500 (JP Morgan e Wells Fargo avranno il kick-off il 14 aprile) dovrebbero comunicare i risultati del primo trimestre.

Our view

La pubblicazione di questi dati economici negative conferma il nostro principale scenario di uno shock globale, profondo ma temporaneo, dovuto alla pandemia. Anche se probabilmente ci vorrà più tempo del previsto per tornare ai livelli di attività “normali” crediamo ancora in una ripresa a orma di “U” (U-shaped). Il fatto incoraggiante è che, in diversi paesi europei, si stia iniziando a parlare di piani per alleggerire le misure di blocco (lockdown).

Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli dei dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Da una prospettiva a breve termine, la volatilità è presente e rimarrà. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione dell’azionario nelle ultime settimane, ma ci asteniamo da aggiungerne rispetto ai livelli attuali. La Pazienza rimane la parola chiave, poichè non avremo direttamente un recupero a “V-shaped”

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitive, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi resteranno più a lungo del virus.

7-Apr-2020

DAILY COMMENT

I mercati azionari globali hanno guadagnato terreno ieri (Eurostoxx 50 +5%, S&P 500 +7%) grazie al miglioramento dell’andamento dei tassi di contagi COVID-19. Il numero di nuove infezioni e di decessi, nelle principali zone colpite, è diminuito sia in Europa che negli Stati Uniti. Separatamente, il prezzo del Brent crude oil è sceso leggermente a 34 dollari USD, in quanto la riunione d’emergenza prevista dell’OPEC+ è stata rinviata alla fine di questa settimana (giovedì).

Segni di speranza per livelli stazionari di COVID-19

Gli investitori accolgono con favore un’evoluzione incoraggiante degli ultimi numeri di COVID-19, sia in Europa che negli Stati Uniti.

  • Negli Stati Uniti, secondo il governatore Cuomo, il numero di decessi giornalieri e ricoveri in terapia intensiva sono diminuiti a New York. Queste tendenze fanno sperare in un possibile appiattimento della curva. Inoltre, il dottor Fauci ha riferito che il numero di morti potrebbe essere ben al di sotto di 100.000 e anche il presidente Trump ha detto che c’è una luce alla fine del tunnel.
  • In Europa, Spagna, Francia, Italia e UK hanno registrato negli ultimi giorni un calo dei nuovi decessi da Coronavirus. Alcuni governi europei hanno ora iniziato i preparativi per facilitare l’isolamento quando le curve di infezioni saranno sotto controllo. Le Exit Strategy saranno molto graduali e potrebbero iniziare alla fine di aprile/inizio maggio nei paesi in cui la diffusione del virus sembra essere contenuta. Evitare una seconda ondata sarà determinante per i governi.

Notizie non positive, il Giappone ha dichiarato lo stato di emergenza, mentre il paese lotta per tenere a freno la pandemia di coronavirus. Lo stato d’emergenza, che dovrebbe essere annunciato formalmente oggi, durerà circa un mese.

La dichiarazione arriva dopo che il Giappone ha segnalato un alto numero di nuovi casi COVID-19 e un numero crescente di decessi.

Focus su riunione Eurogruppo e Petrolio

Mentre, nel breve termine, non dovremmo vedere l’emissioni di “Coronabond” in Europa, oggi c’è la speranza di un accordo su un “fondo di solidarietà” su larga scala. La mutualizzazione del debito dovrebbe continuare a incontrare una forte opposizione (Olanda e Austria, per esempio). Le condizioni legate a qualsiasi programma di assistenza saranno oggetto di intensi dibattiti, ma non dovrebbero costituire un onere troppo pesante per alcuni paesi europei, innescando il timore di una nuova crisi del debito sovrano nei prossimi anni.

Questa settimana è piuttosto tranquilla sul fronte macroeconomico. Gli ordini delle aziende tedesche per il mese di febbraio sono usciti meglio del previsto ieri, a dimostrazione che l’economia tedesca si stava riprendendo prima dell’inizio della crisi. Naturalmente, la crisi COVID-19 ha colpito l’Europa soprattutto dagli inizi di marzo, e gli ordini aziendali del mese scorso potrebbero essere peggiori.

Nei prossimi giorni, l’attenzione continuerà a concentrarsi sui dati relative alla disoccupazione, con le prime richieste di sussidi di disoccupazione particolarmente importanti dopo un aumento di 10 milioni in due settimane. Le prime richieste saranno comunicate giovedì, lo stesso giorno in cui seguiremo da vicino il flusso di notizie provenienti dall’incontro dell’OPEC.

La nostra view

La pubblicazione di questi dati economici negative conferma il nostro principale scenario di uno shock globale, profondo ma temporaneo, dovuto alla pandemia. Anche se probabilmente ci vorrà più tempo del previsto per tornare ai livelli di attività “normali” crediamo ancora in una ripresa a orma di “U” (U-shaped). Il fatto incoraggiante è che, in diversi paesi europei, si stia iniziando a parlare di piani per alleggerire le misure di blocco (lockdown).

Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli dei dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Da una prospettiva a breve termine, la volatilità è presente e rimarrà. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione dell’azionario nelle ultime settimane, ma ci asteniamo da aggiungerne rispetto ai livelli attuali. La Pazienza rimane la parola chiave, poichè non avremo direttamente un recupero a “V-shaped”

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitive, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi resteranno più a lungo del virus

6-Apr-2020

DAILY COMMENT

I mercati azionari globali hanno subito un calo nella giornata di venerdì (Eurostoxx 50 -0.9%, S&P 500 -1.5%), in quanto le infezioni COVID-19 a livello globale hanno continuato a crescere e i dati economici pubblicati sono risultati estremamente deboli. In questo contesto, il prezzo dell’oro è ulteriormente aumentato, mentre il dollaro USD ha beneficiato ancora una volta del suo status di “porto sicuro”.

A parte questo, venerdì il prezzo del Brent crude Oil è salito di quasi 14%, sulla scia delle speranze di un accordo globale per tagliare l’offerta mondiale di greggio questa settimana. L’OPEC ha programmato una riunione d’emergenza per lunedì, guidata dall’Arabia Saudita, in cui si potrebbero concordare tagli fino a 15 milioni di barili al giorno (15% della fornitura globale).

Ulteriore peggioramento dei dati economici

Lunedì mattina i mercati si stanno concentrando su notizie più positive relative all’epidemia di COVID-19. Il tasso globale di deceduti è diminuito ieri, a testimonianza del calo in Italia, Spagna, Francia, New York, New Jearsey. Anche se la guerra non è ancora stata vinta, si tratta di una “prima battaglia vinta” grazie al confinamento.

L’Italia ha ora iniziato a comunicare sulla “prossima fase”, la cosiddetta “Exit Strategy”. Durante questa fase, dovremmo convivere con la continua minaccia del virus. Ci vorrà del tempo prima di poter tornare alla vita “normale” con pesanti conseguenze per le nostre economie, a testimonianza dell’ulteriore deterioramento di un’ampia serie di dati economici pubblicati venerdì scorso.

  • Negli Stati Uniti, l’impressionante salto delle richieste iniziali di disoccupazione di giovedì è stato confermato dal rapporto sul mercato del lavoro pubblicato venerdì. I salari extra-agricoli sono diminuiti di ben 701.000 posti di lavoro a marzo, mentre il tasso di disoccupazione è salito al 4,4% dal 3,5% del mese precedente. Entrambi i dati sono risultati peggiori del previsto e dovrebbero continuare a peggiorare nei prossimi mesi.   
  • Anche nell’area Euro l’attività economica ha continuato a deteriorarsi. L’ultimo PMI Composite ha registrato un calo record a marzo, scendendo a 29,7. Sia gli headline che i dettagli (aspettative delle imprese, nuovi ordini…) sono usciti peggio del previsto.
  • Il deterioramento delle attività US è stato visibile anche nel PMI Composite finale arrivato a 40,9. È stata la più bassa dall’inizio della serie.

Questa settimana seguiremo da vicino la pubblicazione degli ordini delle aziende tedesche (oggi), il verbale della riunione della Federal Reserve (mercoledì), le richieste iniziali di disoccupazione negli Stati Uniti e il sentiment dei consumatori del Michigan (giovedì).

Our view

La pubblicazione di questi dati economici negativi conferma il nostro scenario di base principale di uno schock globale, profondo ma temporaneo dovuto alla pandemia. Anche se ci vorrà un più tempo del previsto per tornare a livelli di attività “normali”, crediamo ancora in una ripresa economica “U-Shaped”.

Inoltre, non vediamo ancora una strategia di uscita in Europa e c’è una mancanza di visibilità sull’epidemia negli Stati Uniti e sull’impatto economico delle misure di contenimento. Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Da una prospettiva a breve termine, la volatilità è presente e rimarrà. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione dell’azionario nelle ultime settimane, ma ci asteniamo da aggiungerne rispetto ai livelli attuali. La Pazienza rimane la parola chiave, poichè non avremo direttamente un recupero a “V-shaped”

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitive, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi resteranno più a lungo del virus.

3-Apr-2020

DAILY COMMENT

I mercati azionari globali hanno oscillato nel corso della giornata di ieri, chiudendolo leggermente al rialzo (Eurostoxx 50 +0,31%, S&P 500 +2,28%), nonostante un aumento mai verificato della domanda di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. Comunque, gli investitori hanno accolto con favore l'impressionante rimbalzo dei prezzi del petrolio (Brent +15,6%), poiché la Cina ha dichiarato che avrebbe acquistato petrolio per aumentare le sue riserve strategiche, aumentando così le speranze di una tregua nella guerra dei prezzi.

La domanda di beni rifugio è rimasta comunque sostanziale, considerando le crescenti richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti e persistenti incertezze sulla diffusione del virus. Il dollaro USA si è rafforzato vs l'Euro, mentre l'oro è balzato.

Coronavirus: oltre 1 milione di casi nel mondo

Il coronavirus continua a diffondersi e ora ha contagiato oltre 1 milione di persone in tutto il mondo appena quattro mesi dopo la sua prima manifestazione nella città cinese di Wuhan.

  • Gli Stati Uniti detengono ora il primato a livello globale per numero di casi ufficialmente registrati, oltre 245.000 positivi, secondo la Johns Hopkins University.
  • L'Italia è la successiva con poco più di 115.000 casi e ha il bilancio delle vittime più alto con circa 14.000 decessi, seguita dalla Spagna.
  • La Spagna ha registrato più di 950 morti ieri in sole 24h, portando le vittime totali nel paese a oltre 10.000.
  • La Cina, che ha gradualmente diminuito le misure di blocco, ha messo la contea di Jia nella Cina centrale nuovamente in “lockdown”. Tre medici che curano i pazienti Covid-19 sono affetti dal virus senza mostrare sintomi e potrebbero aver infettato i malati in cura. Ciò evidenzia la difficoltà di sostenere il contenimento dell'epidemia di fronte ai portatori che non mostrano sintomi della malattia.

Enorme impatto economico

Negli ultimi giorni, i dati economici hanno mostrato chiaramente l'enorme impatto economico della diffusione del coronavirus e delle misure di blocco in atto.

  • Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di altri 6,6 milioni, il doppio della scorsa settimana (3,3 milioni). Ciò segna una drastica flessione del mercato del lavoro USA in quanto il 6,5% della forza lavoro ha presentato richieste nelle ultime 2 settimane, il che implica che il tasso di disoccupazione potrebbe rapidamente salire al 10%.
  • In Gran Bretagna, quasi 1 milione di persone ha richiesto sussidi sociale nelle ultime due settimane.
  • In Germania, il governo annuncia che prevede che il PIL potrebbe contrarsi di oltre il 5% nel 2020.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo. Tuttavia, probabilmente ci vorrà più tempo di quanto si pensasse inizialmente per tornare a livelli "normali" di attività. Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli nostri analisti.

Inoltre, non vediamo ancora una chiara strategia di uscita in Europa e c'è una mancanza di visibilità sui focolai epidemici epidemia negli Stati Uniti e sull'impatto economico delle misure di contenimento.

Nel breve termine, la volatilità è destinata a rimanere e i mercati azionari potrebbero subire un calo. A causa di questa mancanza di visibilità, manterremo una posizione leggermente sottopeso rispetto agli attuali livelli di mercato.

Da una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale al rialzo. Alla fine, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

2-Apr-2020

DAILY COMMENT

La giornata di ieri ha visto I mercati globali subire una flessione (S&P 500 -4.41%, Eurostoxx 50 -3.83%). Il coronavirus in rapida diffusione sta alimentando i timori di una recessione, dopo la pubblicazione di una serie di dati economici deludenti e l’avvertimento del presidente Trump sulle aspettative di decessi delle prossime settimane. Il sentiment degli investitori ha smorzato e spinto i rendimenti dei Treasury verso il basso.

Ieri le valute del “safe haven” si sono comportate bene. Il dollaro USD (+0,44) e lo Yen Giapponese (+1,22%) si sono entrambi apprezzati rispetto all’Euro, che ha esteso il suo calo in quanto l’attività manifatturiera ha mostrato l’impatto economico delle misure di contenimento messe in atto per combattere la diffusione del virus.

Coronavirus si diffonde rapidamente, sopratutto negli Stati Uniti

Il virus continua a diffondersi. Il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha notato una crescita quasi esponenziale del numero di casi a livello globale e ha detto che i decessi sono più che raddoppiati nella scorsa settimana..

Sopratutto negli Stati Uniti stanno lottando per tenere sotto controllo la diffusione del virus, dove i casi confermati di COVID-19 sono raddoppiati da venerdì, mentre il paese sta effettuando test più capillari. I funzionari della Casa Bianca stanno ora proiettando un aspettativa di decessi tra i 100.000-240.000, con un picco di morti in aprile.

In Europa, specialmente in Spagna, si è registrato un altro significativo aumento di decessi, mentre in Italia e Germania (blocco nazionale fino al 19 aprile) si è passati a un estensione delle misure di “lockdown”.

COVID-19 stimola i timori di un recupero non a “V-shaped”

I dati economici pubblicati ieri hanno confermato l’indebolimento dell’attività economica, sopratutto in Europa, dove sono stati resi noti i dati definitivi dell’attività manifatturiera per il mese di marzo.

  • Il PMI manifatturiero dell’Eurozona è leggermente al di sotto del già molto debole numero preliminare a 44,5.
  • Anche l’ultimo PMI manifatturiero della Germania è stato leggermente rivisto al ribasso a 45,4 con I nuovi ordini che sono scesi a 33,4.
  • Il PMI manifatturiero di Spagna e Francia è stato leggermente migliore del previsto, ma i nuovi ordini e la produzione futura sono stati particolarmente deludendi.
  • Il PMI manufatturiero Italia è risultato leggermente al di sotto delle aspettative a 40,3, il livello più basso dal 2009

Negli Stati Uniti, il PMI manifatturiero Markit è sceso al 48,5, il livello più basso da Agosto 2009. Anche il settore manifatturiero ISM è sceso (a 49,1), ma è risultato migliore del previsto, anche se le componenti sottostanti sono risultate deboli come nell'indagine Markit. L’ISM non manifatturiero, previsto per questo venerdì, dovrebbe mostrare un calo molto più marcato.

Our view

Nel nostro scenario principale, manteniamo l’idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo. Tuttavia, probabilmente ci vorrà più tempo di quanto si pensava inizialmente per tornare a livelli di attività “normali”. Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrate nelle previsioni degli azionisti.

Inoltre non vediamo ancora una “exit strategy” in Europa e c’è una mancanza di visibilità sull’epidemia negli Stati Uniti e sull’impatto economico delle misure di contenimento.

In una prospettiva di breve termine, la volatilità è qui per rimanere e i mercati azionari potrebbero scendere ulteriormente. Dopo aver aumentato gradualmente la nostra esposizione azionaria nelle ultime due settimane, manterremo una posizione leggermente sottopesata rispetto agli attuali livelli di mercato.

In una prospettiva di lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi resteranno più a lungo del virus.

1-Apr-2020

DAILY COMMENT

I mercati azionari globali hanno dimostrato performance contrastanti nella giornata di ieri. Il mercato Europeo (Eurostoxx 50 +0.77%) ha guadagnato nel corso della giornata grazie a un messaggio incoraggiante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, affermando che ci sono segnali di una certa stabilizzazione dell’epidemia di Coronavirus in Europa, in quanto l’Italia ha riportato il minor numero di nuovi casi delle ultime due settimane. Il mercato azionario US (S&P 500 -1.6%) non è stato in grado di chiudere la giornata in territorio positivo, in quanto ha oscillato tra un calo della fiducia dei consumatori e le ulteriori richieste di Trump sul pacchetto di stimoli.

Nel frattempo, il prezzo del greggio Brent Crude Oil si è stabilizzato al di sopra del supporto tecnico critico di 24 dollari USD, il presidente Trump e Putin sembravano concordare sul fatto che gli “attuali prezzi del petrolio non è adatto per nessuna delle due nazioni”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Dati economici “contrastanti”

Ieri, abbiamo scritto sull’impressionante rimbalzo delle PMI manifatturiera Cinese. Ciò è stato confermato dal PMI manifatturiero Caixin che è arrivato a 50,1 a marzo, dopo il minimo storico di 40,3 del mese precedente. Come per il PMI, il commento è stato prudente, affermando che l’aumento della produzione riflette solo il graduale ritorno al lavoro dei produttori.

Nel frattempo, abbiamo anche riscontrato la pubblicazione di diversi indicatori economici nel mondo sviluppato:

  • In Giappone, Indice Tankan business sentiment della BoJ è sceso bruscamente a -8% a marzo. I grandi produttori affermano che le condizioni di business sono peggiorate e si aspettano un ulteteriore peggioramento nei prossimi mesi.
  • Negli Stati Uniti, la fiducia dei consumatori di marzo è scesa a 120, secondo il Conference Board. Il dato è stato comunque leggermente migliore del previsto e ben al di sopra dei minimi. Il consumatore statunitense potrebbe quindi dimostrare resistente o rispondere lentamente a condizioni in rapido mutamento.
  • Nell Area Euro, l’inflazione dei prezzi al consumo è rallentata allo 0,7% su base annua, il ritmo più debole degli ultimi cinque mesi, trainata dal crollo dei prezzi del petrolio e dell’impatto del Covid-19.

Oggi monitoreremo la pubblicazione della produzione ISM, le vendite di veicoli negli Stati Uniti, che dovrebbero precipitare e il rapporto sull’occupazione ADP.

Our view

Nel nostro scenario principale, manteniamo l’idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo ma temporaneo. Tuttavia, probabilmente ci vorrà più tempo di quanto si pensava inizialmente per tornare a livelli di attività “normali”. Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Inoltre, non vediamo ancora un “exit strategy” definitiva in Europa e c’è una mancanza di visibilità sull’epidemia negli Stati Uniti e sull’impatto economico delle misure di contenimento.

In una prospettiva di breve termine, la volatilità è qui per rimanere e la visibilità rimane bassa. Dopo aver aumentato gradualmente la nostra esposizione azionaria nelle ultime due settimane, manterremo una posizione leggermente sottopesata rispetto agli attuali livelli di mercato.

In una prospettiva di lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi resteranno più a lungo del virus.

31-Mar-2020

DAILY COMMENT

Lunedì i mercati azionari globali sono saliti (S&P 500 +3.35%, Eurostoxx 50 +1.35%), mentre i rendimenti obbligazionari long-term sono diminuiti in un mercato meno volatile, con il VIX in calo. Nel frattempo, il prezzo del Brent Oil è inizialmente sceso, a causa della debolezza della domanda e dell’aumento dell’eccesso di offerta per poi compensare parte delle perdite dopo che il Presidente Trump ha dichiarato di voler parlare con Putin per discutere del crollo delle quotazioni del petrolio.

Questa mattina i mercati azioni asiatici si sono mossi in modo non univoco  (Nikkei +0,3%, Hang Seng +1,1%). L’inizio positivo della sessione è stato attribuito, in linea generale, al rally statunitense overnight e a dati migliori del previsto in Cina. Nonostante l’aumento di nuovi casi di Coronavirus, gli investitori sono ottimisti sugli sforzi compiuti dal governo statunitense per aumentare rapidamente i test e le possibili misure di sostegno fiscale aggiuntive.

China return to work

Mentre i casi confermati di COVID-19 sono saliti a più di 785.000 in 177 paesi e il numero dei decessi in aumento a 38.000 in tutto il mondo le principali province industriali cinesi stanno ripartendo con la produzione. Il vice-ministro cinese dell’industria e tecnologia cinese ha dichiarato che quasi tutte le principali aziende industriali hanno ripreso la produzione, insieme a più di tre quarti delle PMI.

Per la ripresa dell’attività economica può essere osservata anche dagli indicatori di ripresa dell’’attività cinese, che stiamo guardando quotidianamente. Il consumo giornaliero di carbone (basato su sei centrali elettriche), è vicino a livello normali, mentre anche i trasporti e le vendite di immobili si stanno gradualmente normalizzando.

Inoltre, la produzione ufficiale delle PMI cinesi è tornata in territorio di espansione, a 52, nel mese di marzo, recuperando i cali di febbraio. Sia la produzione che i nuovi ordini sono tornati ai livelli di espansione. Sebbene il rimbalzo sembri eccessivo, conferma che la situazione cinese sembra essere sotto controllo e che l’attività sta gradualmente tornando a livelli normali. In un accompanying statement, la NBS ha osservato che “mentre la PMI manifatturiera è rimbalzata rapidamente a marzo, l’indagine ha mostrato che le aziende devono ancora affrontare pressioni operative relativamente grandi” e che “la diffusione del virus globale colpirà seriamente l’economia mondiale e il commercio”.

Misure di contenimento più forti in Occidente

Mentre l’attività economica in Cina sembra essere tornata gradualmente a livelli normali, le misure di contenimento si stanno rafforzando in Occidente. Negli Stati Uniti, le misure di contenimento sono state prorogate fino a fine aprile, mentre nel Regno Unito si è menzionato misure più severe per un periodo fino a 6 mesi.

Nel frattempo, l’Italia intende prorogare le misure di contenimento almeno fino a pasqua, mentre la Spagna ha prorogato le misure, costringendo tutti i lavoratori dei settori non essenziali a rimanere a casa per due settimane.

Sappiamo già che la flessione economica sarà profonda, un rapporto del esperti economici del Consiglio Tedesco ha messo in guardia sulla peggiore recessione in Germania dal 2009, se le restrizioni dureranno più a lungo di metà maggio la produzione sarà ulteriormente arrestata.

Nostra view

Nel nostro scenario principale, manteniamo l’idea che la pandemia provocherà uno shock profondo, ma temporaneo. Dati Economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli dei dividendi vengono integrati dalle previsioni degli analisti. Le risposte delle Banche Centrali e dei Governi, saranno forti e resteranno più a lungo del Virus.

Il mercato azionario ha valutazioni attraenti rispetto alla media storica e il flusso di notizine negative è integrato in larga misura nei prezzi odierni.

La volatilità è presente e rimane protagonista. Pertanto continueremo ad aumentare gradualmente la nostra esposizione azionaria con l’obiettivo di diventare neutrali nelle prossime settimane.

30-Mar-2020

DAILY COMMENT

Venerdì i mercati azionari hanno vissuto un’altra giornata difficile (S&P 500 -3.37%, Eurostoxx 50 -4.18%), riducendo parte dei forti guadagni della settimana. Nonostante tutto, l’S&P 500 ha avuto una delle settimane migliori degli ultimi 10 anni, rimanendo comunque indietro del 25% dal suo massimo di Febbraio. Separatamente i prezzi delle commodity sono scese, con il prezzo del Brent Oil che è sceso ulteriormente, toccando il livello più basso da novembre 2002, lasciando il mercato tra una domanda in rapido calo e un surplus di greggio in aumento.

Questa mattina, le maggior parte delle azioni asiatiche sono scese, (Nikkei -3%, Hang Seng -1.5%). Tuttavia, le azioni australiane hanno guadagnando grazie agli ulteriori piani di stimolo del governo, che dovrebbero essere rilevanti nei prossimi giorni.

Epidemia COVID-19

Facendo eccezione della Cina, le notizie del COVID-19 sono negative negli ultimi giorni, sopratutto negli Stati Uniti, dove i nuovi casi sono aumentati a più di 140.000. Gli US hanno chiaramente superato la Cina e sono diventati il paese con il maggior numero di casi confermati di Coronavirus al mondo. Il Presidente Trump ha esteso le linee guida di contenimento al 30 aprile.

New York rimane l’epicentro con 60.000 casi confermati e 1.000 deceduti (dati di Domenica). Nonostante ciò, il president Trump ha deciso di non mettere in quarantena New York, New Jearsy e parte del Connecticut.

In Europa, il ritmo delle nuove infezioni sembra rallentare sia in Italia che in Spagna. L’Italia ha registrato altri 756 deceduti domenica, mentre la Spagna ne ha registrati 838. Il tasso di nuovi decessi e il ritmo delle nuove infezioni è comunque rallentato in entrambi i paesi negli ultimi giorni, questo indica che le misure di contenimento si sono dimostrate capaci di appiattire la curva.

Il “Lockdown” ha un impatto negative sull’economia e sui guadagni delle aziende

Nell’ultima settimana abbiamo assistito al forte impatto economico negativo delle misure adottate per contenere la diffusione del virus. L’impatto sugli utili aziendali sta anche iniziando a diventare visibile in vista della prossima “Erning Season”. Gli analisti hanno ridotto drasticamente, nelle ultime settimane, gli utili stimati per il primo trimestre e il secondo trimestre 2020.

  • Secondo Factset, il calo stimanto degli utili dell’S&P 500 per il primo trimestre 2020 è pari al -5,2%. Si tratterebbe del più grande calo su base annua registrato dal 1° trimestre 2016.
  • Le stime per il secondo trimestre del 2020 sono ancora più negative, in quanto l’S&P 500 registrerebbe il primo calo a due cifre degli ultimi 10 anni.

Con questa settimana seguiremo con attenzione gli sviluppi imminenti sugli utili delle aziende e la pubblicazione dei dati economici:

  • La pubblicazione dei Global Services e del Composite PMI dovrebbero confermare il netto deterioramento dei dati, dimostrato dai dati preliminari PMI.
  • Gli Stati Uniti pubblicheranno il loro Job Report del mese di marzo, una settimana dopo che le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione sono salite alle stelle per quasi 3,3 milioni di persone.
  • L’Eurozona pubblicherà gli indici di fiducia dei consumatori e delle imprese
  • Il Giappone pubblicherà il suo Q1 Tankan survey.

La nostra view

Nel nostro scenario principale, manteniamo l’idea che la pandemia provocherà uno shock profondo, ma temporaneo. Dati Economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli dei dividendi vengono integrati dalle previsioni degli analisti. Le risposte delle Banche Centrali e dei Governi, saranno forti e resteranno più a lungo del Virus.

Il mercato azionario ha valutazioni attraenti rispetto alla media storica e il flusso di notizine negative è integrato in larga misura nei prezzi odierni.

La volatilità è presente e rimane protagonista. Pertanto continueremo ad aumentare gradualmente la nostra esposizione azionaria con l’obiettivo di diventare neutrali nelle prossime settimane.

26-Mar-2020

DAILY COMMENT

Nonostante l’uscita nel pomeriggio del report sui sussidi di disoccupazione con numeri non brillanti, i listini dei mercati globali, seppur volatili, sono saliti ulteriormente (S&P 500 +6.24%, Eurostoxx 50 +1.7%). L’azionario US ha realizzato una performance migliore grazie alla decisione del governo di espandere l’indennità di disoccupazione, per una parte dei lavoratori, a quasi il 100% del loro salario.

Di contro, il dollaro USD è sceso per il terzo giorno consecutivo dopo la pubblicazione dei reports sulle richieste di sussidi di disoccupazione, sostenendo il prezzo dell’oro che ha chiuso a 1650 USD/oncia. Il petrolio, nel frattempo, ha subito una forte flessione al ribasso, in quanto è fallito il piano del governo statunitense di acquistare petrolio per le sue riserve di emergenza.

Epidemia COVID-19

Le notizie riguardandi la diffusione del virus Covid-19 sono state contrastanti durante la giornata.

  • Gli Stati Uniti sono ora in cima per quanto riguarda i casi confermati di Coronavirus (85.991). New York ha riportato un numero allarmante con aumento del numeri di decessi giornalieri del 35%.
  • In Europa, l’Italia ha registrato il maggior aumento di nuovi casi negli ultimi 5 giorni con la maggior parte delle infezioni nelle aree settentrionali vicino Milano. Il numero di casi confermanti in Italia dovrebbe superare oggi anche la Cina.
  • Dalla Cina riceviamo segnali contrastanti. L’attività economica è chiaramente in ripresa questa settimana. Rimane alto il livello di prudenza, chiudendo il confine agli stranieri a partire dal 28 marzo e limitando l’arrivo dei cittadini cinesi da oltre oceano a partire dal 29 marzo, per evitare un’altra epidemia.

I dati macroeconomici continuano a deteriorarsi

I dati macroeconomici continuano a risentire delle severe misure di contenimento avvenute in tutto il mondo, mentre la fiducia delle imprese francesi e dei consumatori tedeschi è drasticamente scesa.

La notizia più importante, tuttavia, è stata il numero di richieste iniziale di indennità di disoccupazione negli US. Nella settimana che si è conclusa il 21 marzo le richieste sono salite a più di 3 milioni, pari al 2% della forza lavoro statunitense. Il Livello ha superato in modo significativo il picco raggiunto nel marzo 2009 quando sono salite a 665.000. Con dati settimanali che risalgono dal 1967, il picco storico era stato raggiunto nell’ottobre 1982 (695.000).

Notiamo che la Pennsylvania e l’Ohio hanno registrato il maggior aumento di richieste, con un aumento rispettivamente di 363.000 e 181.000 rispetto alla settimana precedente. Entrambi sono Stati nella “Rust Belt” e sono tradizionalmente gli Stati che oscillano nelle campagne presidenziali. In prospettiva questo è certamente uno sviluppo da tenere d’occhio nelle prossime settimane, dato che le richieste potrebbero aumentare in modo significativo.

Abbiamo comunque riscontrato un punto positivo. Il Governo degli Stati Uniti ha deciso di ampliare l’indennità di disoccupazione ad una larga parte dei lavoratori disoccupati, assicurando il pagamento di quasi il 100% del loro salario precedente. Di conseguenza, a breve termine la disoccupazione sarà meno d’impatto dal punto di vista finanziario per le famiglie rispetto alla tipiche fasi di declino economico.

Our view

Nel nostro scenario, manteniamo l’idea che la pandemia provocherà uno shock profondo , ma temporaneo. Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli dei dividenti sono integrati nelle previsioni degli analisti. Le risposte delle politiche delle banche centrali e dei governi, che sono forti, resteranno più a lungo del virus.

I mercati azionari hanno valutazioni attraenti rispetto alla loro media storica e il flusso di notizie negative è integrato in larga misura nei prezzi di mercato odierni.

La volatilità è comunque presente e rimarrà. Pertanto continueremo ad aumentare gradualmente la nostra esposizione azionaria con l’obiettivo di diventare neutrali nelle prossime settimana.

26-Mar-2020

DAILY COMMENT

Nella sessione di ieri, i mercati azionari globali sono stati volatili. Sia quello europeo che statunitense hanno aperto in modo significativamente al rialzo, cedendo tuttavia parte dei loro guadagni nel corso della giornata, ma infine hanno chiuso con segno positivo (S&P 500 +1,15%, Eurostoxx 50 +3,48%).

Gli investitori erano in attesa di ulteriori annunci riguardo il piano di aiuti previsto negli Stati Uniti, ormai approvato dal Senato, e che ha tenuto conto anche l'approvazione dell'ampio programma di stimolo di 750 miliardi di euro previsto dal parlamento tedesco che ha fatto balzare l'euro.

L’epidemia si sta diffondendo con forza negli USA

Nel frattempo, l' epidemia resiste in Europa, dove mercoledì i numeri ufficiali hanno mostrato che, sebbene il tasso di crescita delle nuove infezioni in Italia continui a rallentare, il numero totale dei casi diagnosticati è aumentato ulteriormente, superando i 74.000. In Spagna la situazione continua a peggiorare. Il numero dei nuovi casi è aumentato drammaticamente nelle ultime 24 ore con un bilancio delle vittime già più elevato che in Cina.

Dall’ altro lato dell’ Atlantico, l’epidemia si sta diffondendo rapidamente. Negli USA, il numero totale dei casi accertati si sta avvicinando alla soglia dei 70.000 e il numero di decessi da COVID-19 ha già superato quota 1000.

Impatto economico

In termini di dati economici, ieri è stata una giornata senza grosse sorprese. L'indice finale tedesco Ifo Business Climate è stato rivisto in modo significativo: a marzo è sceso a 86,1 dai 96 di febbraio. Anche la fiducia delle imprese ha registrato un calo in Belgio. L'indice Business Confidence di BNB di ieri h raggiunto il suo minimo a marzo, di -10.9, la rilevazione più bassa degli ultimi 6 anni.

Oggi monitoreremo con attenzione la pubblicazione dei dati sulle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (ore 13.30 CET). Le aspettative di consenso indicano un aumento delle richieste di circa 1,5 milioni, sebbene vi sia un'enorme dispersione nelle stime degli economisti. In Europa, il consiglio dell'UE terrà una videoconferenza. Tra i vari punti in agenda, i capi di Stato si concentreranno sulla promozione dell’ attività di ricerca, compresa la ricerca su un vaccino e sulla lotta alle conseguenze socioeconomiche.

La nostra view di mercato

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock profondo, ma temporaneo. Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Le risposte politiche delle banche centrali e dei governi, che sono robuste, avranno effetti più duraturi del virus. In un documento legale pubblicato mercoledì scorso, la BCE ha affermato che i limiti di autoimposti sugli emittenti "non saranno applicati" al nuovo Pandemic Emergency Purchase Programme, o Pepp. Questa decisione è una spinta significativa alla credibilità dell'impegno della BCE, anche dopo il 2020.

I mercati azionari hanno una valutazione più positiva rispetto alla loro media storica e il flusso di notizie economiche negative è ampiamente integrato nei prezzi di mercato di oggi.

La volatilità è comunque un elemento che perdurerà. Pertanto, continueremo ad aumentare gradualmente la nostra esposizione azionaria con l'obiettivo di diventare neutrali nelle prossime settimane.

25-Mar-2020

DAILY COMMENT

I mercati globali hanno avuto una ripresa nella seduta di ieri, chiudendo con un incremento di oltre +9% (S&P +9.30%, Eurostoxx +9.24%). Questa mattina i futures sia US che Europei sono saliti, mentre le azioni asiatiche hanno visto il loro miglior giorno dal 2008. I Mercati stavano soppesando i progressi in avanti sulla legge di stimolo degli US rispetto il significativo aumento delle nuove infezioni da Coronavirus. È stato il miglior giorno (in termini %) per l’S&P 500 dal 2008. Il Dow Jones Industrials ha fatto ancora meglio con un rialzo del +11%, il giorno migliore dal 1933.

Anche le altre asset class hanno realizzato un significativo rimbalzo. Il prezzo del Brent Crude Oil è salito di quasi +13% arrivando a 30,6 dollari USD, mentre l’oro è salito di quasi +6% a 1660 USD/troy once.

Le cattiva notizie sul Coronavirus sono rimaste sullo sfondo

I mercati azionari hanno ignorato gli alti numeri di infezione e di decessi in Italia e Spagna, e anche l’avvertimento dell’OMS che gli Stati Uniti potrebbero diventare il nuovo epicentro di COVID-19. I mercati si sono invece concentrati sui progressi compiuti in merito alla legge di stimolo del governo US, sulla quale i leader del Senato e l’amministrazione Trump hanno finalmente raggiunto un accordo.

Il piano di stimoli dovrebbe raggiungere i 2.000 miliardi di dollari USD per limitare le ricadute economiche delle misure di contenimento adottate per contenere la diffusione di COVID-19. Inoltre questo piano contiene l’invio di un assegno di 1200 dollari USD a molti americani, un programma di prestiti per 367 miliardi di dollari a PMI e un fondo di 500 miliardi di dollari per Industrie, Città e Stati.

I mercati digeriscono i deboli dati economici

Nel frattempo, i dati economici sembrano estremamente deboli, anche se i mercati azionari sembravano già pronti muovendosi di poco dopo la loro uscita. L’Eurozone flash Composite PMI è sceso a marzo a 31,4 da 51,6 di gennaio (il dato più debole dal suo inizio nel 1988). Markit ha evidenziato il forte deterioramento dell’attività dei servizi e ha dichiarato che ciò implica una contrazione del PIL del 2% nel primo trimestre.

Anche il US Flash Composite PMI è sceso al di sotto delle “consensus expectations”. Ha toccato un nuovo minimo a 40.5 dal 49.6 di febbraio, il più rapido calo registrato da almeno ottobre 2009.

Oggi seguiremo da vicino le pubblicazioni dell’ultimo Ifo Business Climate Tedesco e i dati preliminari degli ordini sui beni durevoli negli US. Vedremo se gli indici azionari statunitensi e globali inizieranno a registrare in modo progressivo i loro primi risultati positivi giornalieri.

La nostra view

Nel nostro scenario, manteniamo l’idea che la pandemia provocherà uno shock profondo, ma temporaneo. Le risposte delle politiche delle Banche Centrali e Governo, sono forti e resteranno più a lungo del virus.

Il mercato azionario ha valutazioni più interessanti rispetto alla media storica e il flusso di notizie economiche negative è in larga parte incorporato nei prezzi odierni come testimonia la limitata reazione del mercato dopo il rilascio dei deludendi dati sulle PMI di ieri.

Pertanto, noi continueremo ad aumentare gradualmente la nostra esposizione azionaria con l’obiettivo di diventare neutrali nelle prossime settimane.

24-Mar-2020

DAILY COMMENT

I mercati azionari globali hanno chiuso in ribasso (S&P 500 -2.93%, Eurostoxx 50 -2.47%) in un'altra sessione caratterizzata da alta volatilità. Dopo un’apertura negativa, l’Equity US è balzato sulla scia di una nuova ondata di importanti iniziative di supporto monetario, ma questo non è bastato a chiudere la giornata in territorio positivo, gli investitori rimangono cauti riguardo l’esito finale delle trattative. Questa mattina, i futures indicano un aperture in territorio positivo sia in Europa che in US dopo una chiusura in territorio fortemente positivo in Asia (Nikkei +7,5%).

Continuano le forte reazioni politiche

Mentre il Senato US non fa avanzare la legge sugli stimoli, la Federal Reserve ha annunciato ulteriori misure di sostegno monetario, tra cui l’acquisto illimitato di Treasury US e di MBS, per mantenere i costi di prestiti a livelli minimi. Ha anche annunciato che per la prima volta nella sua storia avrebbe acquistato obbligazioni societarie, includendo anche l’investment grade con più rischio.

In Germania, il governo ha intensificato gli sforzi fiscali, approvando un piano molto consistente di 750 miliardi di Euro attraverso un fondo di stabilizzazione economica di 600 miliardi di Euro (17,5% del PIL) e un budget supplementare di 156 miliardi di Euro (4,5% del PIL).

In aggiunta, la Germania ha dato seguito alle discussioni della settimana scorsa, annunciando che è pronta ad aiutare l’Italia a superare la pandemia preparandosi a sostenere un prestito d’emergenza dal fondo di salvataggio dell’Eurozona. Tuttavia la Germania non sembra pronta ad emettere obbligazioni congiunte legate alla situazione coronarivus.

Aggiornamento sui possibili scenari economici: possibile una “U-shaped recovery”

Non sorprende che gli indicatori economici siano deboli dato che molti paesi in tutto il mondo siano in “lockdown” per contenere la diffusione del virus. La fiducia dei consumatori dell’Eurozona (pubblicata ieri) si è deteriorate e il Markit’s Flash PMI, previsto oggi, sono destinate a mostrare un forte calo delle attività economiche.

In questo contesto, i nostri economisti hanno già adeguato i loro scenari di crescita economica per i prossimi due anni. Questi scenari si basano sulle misure di confinamento in atto.

  • Un intero mese di contenimento, che viene progressivamente revocato, implica un calo del PIL nell’Eurozona di 4% per il 2020, seguito da un forte rimbalzo di 6,5% nel 2021. Questo comporterebbe una perdita cumulata del PIL del 2,5% PER IL 2020/2021
  • Negli Stati Uniti, dove per il momento solo pochi stati sono confinati, un mese di contenimento porterebbe ad un calo del 2% del PIL nel 2020, seguito da un forte rimbalzo di 5,4%. Ciò comporterebbe una Perdita cumulate del PIL del 1,3% per il 2020/2021.

Considerate le aspettative di ripresa economica e le misure di stimolo in atto, tuttavia non ci sentiamo di escludere una ripresa a forma di U – “U-shaped”. Leggete informazioni aggiuntive sul nostro sito.

Our view

Nel nostro scenario principale, manteniamo l’idea che la pandemia provocherà uno shock profondo, ma temporaneo. Le risposte delle politiche delle Banche Centrali e Governi, che sono forti, resteranno più a lungo del virus.

Poichè i mercati azionari hanno raggiunto di nuovo valutazioni maggiormente interessanti rispetto alla loro media storica e il flusso di notizie economiche negative è integrato in larga parte nei prezzi di mercato odierni, abbiamo iniziato ad aumentare la nostra esposizione azionaria.

Continueremo ad aumentarlo gradualmente con l’obiettivo di diventare neutrali nelle prossime settimane.

23-Mar-2020

DAILY COMMENT

I mercati azionari hanno mostrato performance contrastanti venerdì scorso. L’ Equity Europeo ha performato quasi un +4% (Eurostoxx 50), in quanto il presidente della BCE Lagarde ha affermato che farà tutto il necessario per combattere la crisi economica legata al Coronavirus. L’Equity US ha ridotto i guadagni durante la giornata concludendo la seduta di venerdì con una perdita di oltre -4% (S&P 500).

Probabilmente stiamo entrando in un’altra settimana “volatile” con fluttuazioni estremamente elevate. I futures dell’S&P 500 sono in territorio negativo intorno al -5% all’apertura dell’Asia mentre i futures dell’Eurostoxx 50 sono anch’essi in calo.

Risposta fiscale in aumento

Oltre alle misure legate agli stimoli monetari delle Banche Centrali, i governi hanno continuato a intensificare gli sforzi per limitare il danno economico nel breve termine legato alla drastiche misure adottate per contenere la diffusione globale del virus.

  • Negli US, l’amministrazione Trump è pronta a iniettare 1.200 miliardi di dollari USD nell’economia. Molti politici vogliono che il disegno di legge venga approvato oggi (Lunedì 23).
  • Il Regno Unito (UK) si è impegnato a fare tutto il necessario con 330 miliardi di sterline (GBP) di prestiti garantiti dal governo (circa 15% del PIL).
  • Il governo francese intende sostenere le imprese fornendo garanzie sui prestiti per un valore di 300 miliardi di Euro (12% del PIL). Sono in previsione ulteriori misure.
  • Italia e Spagna hanno annunciato un pacchetto di sostegni fiscali simili (1,4 del PIL).
  • La Germania sta istituendo un pacchetto di salvataggio del valore di circa 600 miliardi di EUR e sta aggiungendo 156 miliardi di Euro (4,5% del PIL) in spese supplementari finanziate con debito.

L’inizio della settimana

Questa settimana, I mercati non si concentreranno solo sulla progressione del virus in tutto il mondo ma ci sarà attenzione anche sulle pubblicazioni dei diversi dati economici, come:

  • Global PMIs - martedì;
  • Business (German Ifo) and consumer sentiment (Eurozone Consumer Confidence Index, GfK German Confidence Index, US Michigan Sentiment);
  • Richieste iniziali di sussidi di disoccupazioni negli US.

Sebbene si preveda una grave deterioramento, I mercati finanziari dovrebbero averle già parzialmente integrate.

Our view

Nel nostro principale scenario, in cui manteniamo che l’idea che la pandemia provocherà uno shock profondo, ma temporaneo, questo flusso di notizie economiche negative è già in gran parte integrato nei prezzi del mercato odierno ma con rischio di coda (fat tail risk).

Abbiamo già iniziato a incrementare la nostra esposizione all’equity, e continueremo ad incrementarla in modo graduale con obiettivo di diventare neutrali nelle prossime settimane.