9-Apr-2020

DAILY COMMENT

Mercoledì i mercati azionari globali hanno mostrato performance consistenti (Eurostoxx 50 -0.2%, S&P 500 +3.4%). L’azionario europeo ha preso fiato, mentre quello americano ha beneficiato delle crescenti speranze di un quarto pacchetto di stimoli, di un’eventuale riapertura dell’economia e dell’annuncio di Bernie Sanders sulla sospensione della sua campagna presidenziale.

Inoltre, il petrolio è aumentato in previsione della riunione odierna dell’OPEC+. Un accordo finirebbe per rimuovere fino al 15 milioni di barili di produzione al giorno per ripristinare dalla condizione di squilibrio del mercato. Il prezzo di un barile di Brent crude oil è salito di quasi il 4% ieri arrivando a più di 33 dollari USD.

Focus sulla riunione dell’Eurogruppo

Le news sul COVID-19 rimangono un importante driver di mercato, sia per i mercati finanziari statunitensi che europei. Gli investitori hanno accolto con favore i numeri in miglioramento provenienti da Italia, Francia, Germania e il sentiment positivo intorno a Austria, Repubblica Ceca e Danimarca, allentando le restrizioni sulla vita quotidiana nelle prossime settimane.

L’attenzione si concentra ora sul proseguimento delle riunione dell’Eurogruppo, alla ricerca di un accordo per sostenere l’economia dell’Area Euro. Finora, Italia e Paesi Bassi si sono scontrati per i prestiti provenienti dal fondo di salvataggio da 500 miliardi di euro. L’Italia ha chiesto che la linea di credito disponibile venisse concessa senza future condizioni di riforma economica, mentre i Paesi Bassi hanno dichiarato che non avrebbero mai accettato un finanziamento senza vincoli.

Un accordo è fondamentale per le aree che sono state maggiormente colpite dalla diffusione del virus, testimone è l’allargamento dello spread dei titoli italiani di ieri e della perdita di terreno dell’Euro.

L’impatto economico delle misure di contenimento

L’attività economica è stata duramente colpita dalle misure adottate per contenere la diffusione del virus, L’Ufficio federale di statistica tedesco, uno dei principali istituti economici, ha dichiarato di prevedere una contrazione dell’economia tedesca di quasi il 10% nel secondo trimestre. Si tratterebbe del maggior calo dal 1970, con una contrazione del PIL del 4,2% nel 2020. Tuttavia, l’istituto si aspetta anche, in linea con le aspettative degli economisti di Candriam, una ripresa dell’economia di quasi il 6% nel 2021 grazie agli aiuti fiscali.

Dall’altra parte dell’Atlantico, il verbale della riunione dell’ultimo Open Market Committee della FED ha affermato che anche le prospettive dell’economia statunitense sono state significativamente declassate, nonostante gli sforzi dei politici per sostenere la crescita con misure fiscali. Il leader della maggioranza del Senato McConnell cercherà di approvare una legislazione che aggiunga un programma di prestiti alle PMI da 250-350 miliardi di dollari.

La nostra view

La pubblicazione di questi dati economici negativi conferma il nostro principale scenario di uno shock globale, profondo ma temporaneo, dovuto alla pandemia. Anche se probabilmente ci vorrà più tempo del previsto per tornare ai livelli di attività “normali” crediamo ancora in una ripresa a orma di “U” (U-shaped). Il fatto incoraggiante è che, in diversi paesi europei, si stia iniziando a parlare di piani per alleggerire le misure di blocco (lockdown).

Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli dei dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Da una prospettiva a breve termine, la volatilità è presente e rimarrà. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione dell’azionario nelle ultime settimane, ma ci asteniamo da aggiungerne rispetto ai livelli attuali. La Pazienza rimane la parola chiave, poichè non avremo direttamente un recupero a “V-shaped”

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitive, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi resteranno più a lungo del virus.

8-Apr-2020

DAILY COMMENT

I mercati azionari globali hanno mostrato performance divergenti durante la sessione di ieri (Eurostoxx 50 +2.21%, S&P 500 -0.2%). Le azioni europee hanno beneficiato delle notizie di un tasso di crescita di nuove infezioni in calo in Francia e Italia. Le azioni US, all’apertura, hanno guadagnato più del 3%, prima di restituire i guadagni.  I rendimenti a lungo termine sono aumentati, con un rendimento del 10Y Tedesco che ha chiuso la giornata a -0,34%.

Nel frattempo, la riunione dell’Eurogruppo di ieri si è conclusa senza un accordo su un pacchetto di salvataggio sufficientemente significativo per mitigare l’impatto economico e sociale della diffusione del Coronavirus. Come previsto, i ministri delle finanze dell’UE non sono riusciti a trovare un accordo sulla necessità di emettere un debito congiunto. Inoltre, c’è stato un forte dissenso tra gli Stati del “sud” e del “nord” sulle condizioni legate all’utilizzo delle linee di credito del fondo di salvataggio dell’area euro. La prossima riunione è prevista giovedì.

La Cina pone la fine del lockdown di Wuhan durato mesi.

Oggi, termina il lockdown della città di Wuhan, entrato in vigore il 23 gennaio. Whuan ha rappresentato quasi l’80% del numero di morti in Cina, mentre il numero di pazienti ha superato i 50.000. La città alla fine non ha segnalato nuovi casi COVID-19 per un numero esteso di giorni. Dalla fine di marzo, i viaggi in città con l’alta velocità, autostrada e ora anche trasporti pubblici saranno gradualmente riavviati. Quasi tutte le restrizioni saranno revocate oggi.

Nel frattempo, mentre la battaglia per la salute in Europa è tutt’altro che finita, poichè la Spagna ha registrato un altro aumento dei decessi, alcuni paesi europei stanno pensando di pianificare le proprie strategie di uscita “Exit Strategy”. Italia e Francia hanno visto costantemente diminuire il tasso di mortalità giornaliera, mentre in Germania il numero di nuovi casi è in diminuzione. La mancanza di coordinamento tra paesi europei nelle loro strategie di uscita rappresenta tuttavia un ulteriore ostacolo ad una ripresa sincronizzata dalla crisi attuale.

Focus sulla prossima earnings season

A meno di una settimana dall’inizio della earnings season del primo trimestre, gli analisti hanno fortemente rivisto al ribasso le aspettative di crescita. Molte aziende hanno già ritirato le loro previsioni per il trimestre. Apple è stata una delle prime a fare questo passo a metà febbraio.

Secondo Factset, il calo degli utili stimato per l’S&P 500 è di circa il 7,3%. Si tratterebbe del più grande calo su base annua dal terzo trimestre 2009. Tutti i settori hanno registrato un calo delle aspettative sugli utili dall’inizio del trimestre, trainati dal settore energetico, penalizzato dal forte calo del prezzo del petrolio.

Gli analisti prevedono anche un calo degli utili nel secondo e terzo trimestre e un recupero degli utili a partire dal quarto trimestre. Durante la prossima settimana, due società dell’S&P 500 (JP Morgan e Wells Fargo avranno il kick-off il 14 aprile) dovrebbero comunicare i risultati del primo trimestre.

Our view

La pubblicazione di questi dati economici negative conferma il nostro principale scenario di uno shock globale, profondo ma temporaneo, dovuto alla pandemia. Anche se probabilmente ci vorrà più tempo del previsto per tornare ai livelli di attività “normali” crediamo ancora in una ripresa a orma di “U” (U-shaped). Il fatto incoraggiante è che, in diversi paesi europei, si stia iniziando a parlare di piani per alleggerire le misure di blocco (lockdown).

Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli dei dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Da una prospettiva a breve termine, la volatilità è presente e rimarrà. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione dell’azionario nelle ultime settimane, ma ci asteniamo da aggiungerne rispetto ai livelli attuali. La Pazienza rimane la parola chiave, poichè non avremo direttamente un recupero a “V-shaped”

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitive, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi resteranno più a lungo del virus.

7-Apr-2020

DAILY COMMENT

I mercati azionari globali hanno guadagnato terreno ieri (Eurostoxx 50 +5%, S&P 500 +7%) grazie al miglioramento dell’andamento dei tassi di contagi COVID-19. Il numero di nuove infezioni e di decessi, nelle principali zone colpite, è diminuito sia in Europa che negli Stati Uniti. Separatamente, il prezzo del Brent crude oil è sceso leggermente a 34 dollari USD, in quanto la riunione d’emergenza prevista dell’OPEC+ è stata rinviata alla fine di questa settimana (giovedì).

Segni di speranza per livelli stazionari di COVID-19

Gli investitori accolgono con favore un’evoluzione incoraggiante degli ultimi numeri di COVID-19, sia in Europa che negli Stati Uniti.

  • Negli Stati Uniti, secondo il governatore Cuomo, il numero di decessi giornalieri e ricoveri in terapia intensiva sono diminuiti a New York. Queste tendenze fanno sperare in un possibile appiattimento della curva. Inoltre, il dottor Fauci ha riferito che il numero di morti potrebbe essere ben al di sotto di 100.000 e anche il presidente Trump ha detto che c’è una luce alla fine del tunnel.
  • In Europa, Spagna, Francia, Italia e UK hanno registrato negli ultimi giorni un calo dei nuovi decessi da Coronavirus. Alcuni governi europei hanno ora iniziato i preparativi per facilitare l’isolamento quando le curve di infezioni saranno sotto controllo. Le Exit Strategy saranno molto graduali e potrebbero iniziare alla fine di aprile/inizio maggio nei paesi in cui la diffusione del virus sembra essere contenuta. Evitare una seconda ondata sarà determinante per i governi.

Notizie non positive, il Giappone ha dichiarato lo stato di emergenza, mentre il paese lotta per tenere a freno la pandemia di coronavirus. Lo stato d’emergenza, che dovrebbe essere annunciato formalmente oggi, durerà circa un mese.

La dichiarazione arriva dopo che il Giappone ha segnalato un alto numero di nuovi casi COVID-19 e un numero crescente di decessi.

Focus su riunione Eurogruppo e Petrolio

Mentre, nel breve termine, non dovremmo vedere l’emissioni di “Coronabond” in Europa, oggi c’è la speranza di un accordo su un “fondo di solidarietà” su larga scala. La mutualizzazione del debito dovrebbe continuare a incontrare una forte opposizione (Olanda e Austria, per esempio). Le condizioni legate a qualsiasi programma di assistenza saranno oggetto di intensi dibattiti, ma non dovrebbero costituire un onere troppo pesante per alcuni paesi europei, innescando il timore di una nuova crisi del debito sovrano nei prossimi anni.

Questa settimana è piuttosto tranquilla sul fronte macroeconomico. Gli ordini delle aziende tedesche per il mese di febbraio sono usciti meglio del previsto ieri, a dimostrazione che l’economia tedesca si stava riprendendo prima dell’inizio della crisi. Naturalmente, la crisi COVID-19 ha colpito l’Europa soprattutto dagli inizi di marzo, e gli ordini aziendali del mese scorso potrebbero essere peggiori.

Nei prossimi giorni, l’attenzione continuerà a concentrarsi sui dati relative alla disoccupazione, con le prime richieste di sussidi di disoccupazione particolarmente importanti dopo un aumento di 10 milioni in due settimane. Le prime richieste saranno comunicate giovedì, lo stesso giorno in cui seguiremo da vicino il flusso di notizie provenienti dall’incontro dell’OPEC.

La nostra view

La pubblicazione di questi dati economici negative conferma il nostro principale scenario di uno shock globale, profondo ma temporaneo, dovuto alla pandemia. Anche se probabilmente ci vorrà più tempo del previsto per tornare ai livelli di attività “normali” crediamo ancora in una ripresa a orma di “U” (U-shaped). Il fatto incoraggiante è che, in diversi paesi europei, si stia iniziando a parlare di piani per alleggerire le misure di blocco (lockdown).

Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli dei dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Da una prospettiva a breve termine, la volatilità è presente e rimarrà. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione dell’azionario nelle ultime settimane, ma ci asteniamo da aggiungerne rispetto ai livelli attuali. La Pazienza rimane la parola chiave, poichè non avremo direttamente un recupero a “V-shaped”

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitive, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi resteranno più a lungo del virus

6-Apr-2020

DAILY COMMENT

I mercati azionari globali hanno subito un calo nella giornata di venerdì (Eurostoxx 50 -0.9%, S&P 500 -1.5%), in quanto le infezioni COVID-19 a livello globale hanno continuato a crescere e i dati economici pubblicati sono risultati estremamente deboli. In questo contesto, il prezzo dell’oro è ulteriormente aumentato, mentre il dollaro USD ha beneficiato ancora una volta del suo status di “porto sicuro”.

A parte questo, venerdì il prezzo del Brent crude Oil è salito di quasi 14%, sulla scia delle speranze di un accordo globale per tagliare l’offerta mondiale di greggio questa settimana. L’OPEC ha programmato una riunione d’emergenza per lunedì, guidata dall’Arabia Saudita, in cui si potrebbero concordare tagli fino a 15 milioni di barili al giorno (15% della fornitura globale).

Ulteriore peggioramento dei dati economici

Lunedì mattina i mercati si stanno concentrando su notizie più positive relative all’epidemia di COVID-19. Il tasso globale di deceduti è diminuito ieri, a testimonianza del calo in Italia, Spagna, Francia, New York, New Jearsey. Anche se la guerra non è ancora stata vinta, si tratta di una “prima battaglia vinta” grazie al confinamento.

L’Italia ha ora iniziato a comunicare sulla “prossima fase”, la cosiddetta “Exit Strategy”. Durante questa fase, dovremmo convivere con la continua minaccia del virus. Ci vorrà del tempo prima di poter tornare alla vita “normale” con pesanti conseguenze per le nostre economie, a testimonianza dell’ulteriore deterioramento di un’ampia serie di dati economici pubblicati venerdì scorso.

  • Negli Stati Uniti, l’impressionante salto delle richieste iniziali di disoccupazione di giovedì è stato confermato dal rapporto sul mercato del lavoro pubblicato venerdì. I salari extra-agricoli sono diminuiti di ben 701.000 posti di lavoro a marzo, mentre il tasso di disoccupazione è salito al 4,4% dal 3,5% del mese precedente. Entrambi i dati sono risultati peggiori del previsto e dovrebbero continuare a peggiorare nei prossimi mesi.   
  • Anche nell’area Euro l’attività economica ha continuato a deteriorarsi. L’ultimo PMI Composite ha registrato un calo record a marzo, scendendo a 29,7. Sia gli headline che i dettagli (aspettative delle imprese, nuovi ordini…) sono usciti peggio del previsto.
  • Il deterioramento delle attività US è stato visibile anche nel PMI Composite finale arrivato a 40,9. È stata la più bassa dall’inizio della serie.

Questa settimana seguiremo da vicino la pubblicazione degli ordini delle aziende tedesche (oggi), il verbale della riunione della Federal Reserve (mercoledì), le richieste iniziali di disoccupazione negli Stati Uniti e il sentiment dei consumatori del Michigan (giovedì).

Our view

La pubblicazione di questi dati economici negativi conferma il nostro scenario di base principale di uno schock globale, profondo ma temporaneo dovuto alla pandemia. Anche se ci vorrà un più tempo del previsto per tornare a livelli di attività “normali”, crediamo ancora in una ripresa economica “U-Shaped”.

Inoltre, non vediamo ancora una strategia di uscita in Europa e c’è una mancanza di visibilità sull’epidemia negli Stati Uniti e sull’impatto economico delle misure di contenimento. Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Da una prospettiva a breve termine, la volatilità è presente e rimarrà. Abbiamo aumentato gradualmente la nostra esposizione dell’azionario nelle ultime settimane, ma ci asteniamo da aggiungerne rispetto ai livelli attuali. La Pazienza rimane la parola chiave, poichè non avremo direttamente un recupero a “V-shaped”

In una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitive, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi resteranno più a lungo del virus.

3-Apr-2020

DAILY COMMENT

I mercati azionari globali hanno oscillato nel corso della giornata di ieri, chiudendolo leggermente al rialzo (Eurostoxx 50 +0,31%, S&P 500 +2,28%), nonostante un aumento mai verificato della domanda di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. Comunque, gli investitori hanno accolto con favore l'impressionante rimbalzo dei prezzi del petrolio (Brent +15,6%), poiché la Cina ha dichiarato che avrebbe acquistato petrolio per aumentare le sue riserve strategiche, aumentando così le speranze di una tregua nella guerra dei prezzi.

La domanda di beni rifugio è rimasta comunque sostanziale, considerando le crescenti richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti e persistenti incertezze sulla diffusione del virus. Il dollaro USA si è rafforzato vs l'Euro, mentre l'oro è balzato.

Coronavirus: oltre 1 milione di casi nel mondo

Il coronavirus continua a diffondersi e ora ha contagiato oltre 1 milione di persone in tutto il mondo appena quattro mesi dopo la sua prima manifestazione nella città cinese di Wuhan.

  • Gli Stati Uniti detengono ora il primato a livello globale per numero di casi ufficialmente registrati, oltre 245.000 positivi, secondo la Johns Hopkins University.
  • L'Italia è la successiva con poco più di 115.000 casi e ha il bilancio delle vittime più alto con circa 14.000 decessi, seguita dalla Spagna.
  • La Spagna ha registrato più di 950 morti ieri in sole 24h, portando le vittime totali nel paese a oltre 10.000.
  • La Cina, che ha gradualmente diminuito le misure di blocco, ha messo la contea di Jia nella Cina centrale nuovamente in “lockdown”. Tre medici che curano i pazienti Covid-19 sono affetti dal virus senza mostrare sintomi e potrebbero aver infettato i malati in cura. Ciò evidenzia la difficoltà di sostenere il contenimento dell'epidemia di fronte ai portatori che non mostrano sintomi della malattia.

Enorme impatto economico

Negli ultimi giorni, i dati economici hanno mostrato chiaramente l'enorme impatto economico della diffusione del coronavirus e delle misure di blocco in atto.

  • Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di altri 6,6 milioni, il doppio della scorsa settimana (3,3 milioni). Ciò segna una drastica flessione del mercato del lavoro USA in quanto il 6,5% della forza lavoro ha presentato richieste nelle ultime 2 settimane, il che implica che il tasso di disoccupazione potrebbe rapidamente salire al 10%.
  • In Gran Bretagna, quasi 1 milione di persone ha richiesto sussidi sociale nelle ultime due settimane.
  • In Germania, il governo annuncia che prevede che il PIL potrebbe contrarsi di oltre il 5% nel 2020.

La nostra view

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo. Tuttavia, probabilmente ci vorrà più tempo di quanto si pensasse inizialmente per tornare a livelli "normali" di attività. Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli nostri analisti.

Inoltre, non vediamo ancora una chiara strategia di uscita in Europa e c'è una mancanza di visibilità sui focolai epidemici epidemia negli Stati Uniti e sull'impatto economico delle misure di contenimento.

Nel breve termine, la volatilità è destinata a rimanere e i mercati azionari potrebbero subire un calo. A causa di questa mancanza di visibilità, manterremo una posizione leggermente sottopeso rispetto agli attuali livelli di mercato.

Da una prospettiva a lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale al rialzo. Alla fine, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi avranno effetti più duraturi del virus.

2-Apr-2020

DAILY COMMENT

La giornata di ieri ha visto I mercati globali subire una flessione (S&P 500 -4.41%, Eurostoxx 50 -3.83%). Il coronavirus in rapida diffusione sta alimentando i timori di una recessione, dopo la pubblicazione di una serie di dati economici deludenti e l’avvertimento del presidente Trump sulle aspettative di decessi delle prossime settimane. Il sentiment degli investitori ha smorzato e spinto i rendimenti dei Treasury verso il basso.

Ieri le valute del “safe haven” si sono comportate bene. Il dollaro USD (+0,44) e lo Yen Giapponese (+1,22%) si sono entrambi apprezzati rispetto all’Euro, che ha esteso il suo calo in quanto l’attività manifatturiera ha mostrato l’impatto economico delle misure di contenimento messe in atto per combattere la diffusione del virus.

Coronavirus si diffonde rapidamente, sopratutto negli Stati Uniti

Il virus continua a diffondersi. Il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha notato una crescita quasi esponenziale del numero di casi a livello globale e ha detto che i decessi sono più che raddoppiati nella scorsa settimana..

Sopratutto negli Stati Uniti stanno lottando per tenere sotto controllo la diffusione del virus, dove i casi confermati di COVID-19 sono raddoppiati da venerdì, mentre il paese sta effettuando test più capillari. I funzionari della Casa Bianca stanno ora proiettando un aspettativa di decessi tra i 100.000-240.000, con un picco di morti in aprile.

In Europa, specialmente in Spagna, si è registrato un altro significativo aumento di decessi, mentre in Italia e Germania (blocco nazionale fino al 19 aprile) si è passati a un estensione delle misure di “lockdown”.

COVID-19 stimola i timori di un recupero non a “V-shaped”

I dati economici pubblicati ieri hanno confermato l’indebolimento dell’attività economica, sopratutto in Europa, dove sono stati resi noti i dati definitivi dell’attività manifatturiera per il mese di marzo.

  • Il PMI manifatturiero dell’Eurozona è leggermente al di sotto del già molto debole numero preliminare a 44,5.
  • Anche l’ultimo PMI manifatturiero della Germania è stato leggermente rivisto al ribasso a 45,4 con I nuovi ordini che sono scesi a 33,4.
  • Il PMI manifatturiero di Spagna e Francia è stato leggermente migliore del previsto, ma i nuovi ordini e la produzione futura sono stati particolarmente deludendi.
  • Il PMI manufatturiero Italia è risultato leggermente al di sotto delle aspettative a 40,3, il livello più basso dal 2009

Negli Stati Uniti, il PMI manifatturiero Markit è sceso al 48,5, il livello più basso da Agosto 2009. Anche il settore manifatturiero ISM è sceso (a 49,1), ma è risultato migliore del previsto, anche se le componenti sottostanti sono risultate deboli come nell'indagine Markit. L’ISM non manifatturiero, previsto per questo venerdì, dovrebbe mostrare un calo molto più marcato.

Our view

Nel nostro scenario principale, manteniamo l’idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo, ma temporaneo. Tuttavia, probabilmente ci vorrà più tempo di quanto si pensava inizialmente per tornare a livelli di attività “normali”. Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrate nelle previsioni degli azionisti.

Inoltre non vediamo ancora una “exit strategy” in Europa e c’è una mancanza di visibilità sull’epidemia negli Stati Uniti e sull’impatto economico delle misure di contenimento.

In una prospettiva di breve termine, la volatilità è qui per rimanere e i mercati azionari potrebbero scendere ulteriormente. Dopo aver aumentato gradualmente la nostra esposizione azionaria nelle ultime due settimane, manterremo una posizione leggermente sottopesata rispetto agli attuali livelli di mercato.

In una prospettiva di lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi resteranno più a lungo del virus.

1-Apr-2020

DAILY COMMENT

I mercati azionari globali hanno dimostrato performance contrastanti nella giornata di ieri. Il mercato Europeo (Eurostoxx 50 +0.77%) ha guadagnato nel corso della giornata grazie a un messaggio incoraggiante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, affermando che ci sono segnali di una certa stabilizzazione dell’epidemia di Coronavirus in Europa, in quanto l’Italia ha riportato il minor numero di nuovi casi delle ultime due settimane. Il mercato azionario US (S&P 500 -1.6%) non è stato in grado di chiudere la giornata in territorio positivo, in quanto ha oscillato tra un calo della fiducia dei consumatori e le ulteriori richieste di Trump sul pacchetto di stimoli.

Nel frattempo, il prezzo del greggio Brent Crude Oil si è stabilizzato al di sopra del supporto tecnico critico di 24 dollari USD, il presidente Trump e Putin sembravano concordare sul fatto che gli “attuali prezzi del petrolio non è adatto per nessuna delle due nazioni”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Dati economici “contrastanti”

Ieri, abbiamo scritto sull’impressionante rimbalzo delle PMI manifatturiera Cinese. Ciò è stato confermato dal PMI manifatturiero Caixin che è arrivato a 50,1 a marzo, dopo il minimo storico di 40,3 del mese precedente. Come per il PMI, il commento è stato prudente, affermando che l’aumento della produzione riflette solo il graduale ritorno al lavoro dei produttori.

Nel frattempo, abbiamo anche riscontrato la pubblicazione di diversi indicatori economici nel mondo sviluppato:

  • In Giappone, Indice Tankan business sentiment della BoJ è sceso bruscamente a -8% a marzo. I grandi produttori affermano che le condizioni di business sono peggiorate e si aspettano un ulteteriore peggioramento nei prossimi mesi.
  • Negli Stati Uniti, la fiducia dei consumatori di marzo è scesa a 120, secondo il Conference Board. Il dato è stato comunque leggermente migliore del previsto e ben al di sopra dei minimi. Il consumatore statunitense potrebbe quindi dimostrare resistente o rispondere lentamente a condizioni in rapido mutamento.
  • Nell Area Euro, l’inflazione dei prezzi al consumo è rallentata allo 0,7% su base annua, il ritmo più debole degli ultimi cinque mesi, trainata dal crollo dei prezzi del petrolio e dell’impatto del Covid-19.

Oggi monitoreremo la pubblicazione della produzione ISM, le vendite di veicoli negli Stati Uniti, che dovrebbero precipitare e il rapporto sull’occupazione ADP.

Our view

Nel nostro scenario principale, manteniamo l’idea che la pandemia provocherà uno shock globale, profondo ma temporaneo. Tuttavia, probabilmente ci vorrà più tempo di quanto si pensava inizialmente per tornare a livelli di attività “normali”. Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Inoltre, non vediamo ancora un “exit strategy” definitiva in Europa e c’è una mancanza di visibilità sull’epidemia negli Stati Uniti e sull’impatto economico delle misure di contenimento.

In una prospettiva di breve termine, la volatilità è qui per rimanere e la visibilità rimane bassa. Dopo aver aumentato gradualmente la nostra esposizione azionaria nelle ultime due settimane, manterremo una posizione leggermente sottopesata rispetto agli attuali livelli di mercato.

In una prospettiva di lungo termine, i mercati azionari offrono ancora valore e rappresentano un potenziale di crescita. In definitiva, le forti risposte politiche delle banche centrali e dei governi resteranno più a lungo del virus.

31-Mar-2020

DAILY COMMENT

Lunedì i mercati azionari globali sono saliti (S&P 500 +3.35%, Eurostoxx 50 +1.35%), mentre i rendimenti obbligazionari long-term sono diminuiti in un mercato meno volatile, con il VIX in calo. Nel frattempo, il prezzo del Brent Oil è inizialmente sceso, a causa della debolezza della domanda e dell’aumento dell’eccesso di offerta per poi compensare parte delle perdite dopo che il Presidente Trump ha dichiarato di voler parlare con Putin per discutere del crollo delle quotazioni del petrolio.

Questa mattina i mercati azioni asiatici si sono mossi in modo non univoco  (Nikkei +0,3%, Hang Seng +1,1%). L’inizio positivo della sessione è stato attribuito, in linea generale, al rally statunitense overnight e a dati migliori del previsto in Cina. Nonostante l’aumento di nuovi casi di Coronavirus, gli investitori sono ottimisti sugli sforzi compiuti dal governo statunitense per aumentare rapidamente i test e le possibili misure di sostegno fiscale aggiuntive.

China return to work

Mentre i casi confermati di COVID-19 sono saliti a più di 785.000 in 177 paesi e il numero dei decessi in aumento a 38.000 in tutto il mondo le principali province industriali cinesi stanno ripartendo con la produzione. Il vice-ministro cinese dell’industria e tecnologia cinese ha dichiarato che quasi tutte le principali aziende industriali hanno ripreso la produzione, insieme a più di tre quarti delle PMI.

Per la ripresa dell’attività economica può essere osservata anche dagli indicatori di ripresa dell’’attività cinese, che stiamo guardando quotidianamente. Il consumo giornaliero di carbone (basato su sei centrali elettriche), è vicino a livello normali, mentre anche i trasporti e le vendite di immobili si stanno gradualmente normalizzando.

Inoltre, la produzione ufficiale delle PMI cinesi è tornata in territorio di espansione, a 52, nel mese di marzo, recuperando i cali di febbraio. Sia la produzione che i nuovi ordini sono tornati ai livelli di espansione. Sebbene il rimbalzo sembri eccessivo, conferma che la situazione cinese sembra essere sotto controllo e che l’attività sta gradualmente tornando a livelli normali. In un accompanying statement, la NBS ha osservato che “mentre la PMI manifatturiera è rimbalzata rapidamente a marzo, l’indagine ha mostrato che le aziende devono ancora affrontare pressioni operative relativamente grandi” e che “la diffusione del virus globale colpirà seriamente l’economia mondiale e il commercio”.

Misure di contenimento più forti in Occidente

Mentre l’attività economica in Cina sembra essere tornata gradualmente a livelli normali, le misure di contenimento si stanno rafforzando in Occidente. Negli Stati Uniti, le misure di contenimento sono state prorogate fino a fine aprile, mentre nel Regno Unito si è menzionato misure più severe per un periodo fino a 6 mesi.

Nel frattempo, l’Italia intende prorogare le misure di contenimento almeno fino a pasqua, mentre la Spagna ha prorogato le misure, costringendo tutti i lavoratori dei settori non essenziali a rimanere a casa per due settimane.

Sappiamo già che la flessione economica sarà profonda, un rapporto del esperti economici del Consiglio Tedesco ha messo in guardia sulla peggiore recessione in Germania dal 2009, se le restrizioni dureranno più a lungo di metà maggio la produzione sarà ulteriormente arrestata.

Nostra view

Nel nostro scenario principale, manteniamo l’idea che la pandemia provocherà uno shock profondo, ma temporaneo. Dati Economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli dei dividendi vengono integrati dalle previsioni degli analisti. Le risposte delle Banche Centrali e dei Governi, saranno forti e resteranno più a lungo del Virus.

Il mercato azionario ha valutazioni attraenti rispetto alla media storica e il flusso di notizine negative è integrato in larga misura nei prezzi odierni.

La volatilità è presente e rimane protagonista. Pertanto continueremo ad aumentare gradualmente la nostra esposizione azionaria con l’obiettivo di diventare neutrali nelle prossime settimane.

30-Mar-2020

DAILY COMMENT

Venerdì i mercati azionari hanno vissuto un’altra giornata difficile (S&P 500 -3.37%, Eurostoxx 50 -4.18%), riducendo parte dei forti guadagni della settimana. Nonostante tutto, l’S&P 500 ha avuto una delle settimane migliori degli ultimi 10 anni, rimanendo comunque indietro del 25% dal suo massimo di Febbraio. Separatamente i prezzi delle commodity sono scese, con il prezzo del Brent Oil che è sceso ulteriormente, toccando il livello più basso da novembre 2002, lasciando il mercato tra una domanda in rapido calo e un surplus di greggio in aumento.

Questa mattina, le maggior parte delle azioni asiatiche sono scese, (Nikkei -3%, Hang Seng -1.5%). Tuttavia, le azioni australiane hanno guadagnando grazie agli ulteriori piani di stimolo del governo, che dovrebbero essere rilevanti nei prossimi giorni.

Epidemia COVID-19

Facendo eccezione della Cina, le notizie del COVID-19 sono negative negli ultimi giorni, sopratutto negli Stati Uniti, dove i nuovi casi sono aumentati a più di 140.000. Gli US hanno chiaramente superato la Cina e sono diventati il paese con il maggior numero di casi confermati di Coronavirus al mondo. Il Presidente Trump ha esteso le linee guida di contenimento al 30 aprile.

New York rimane l’epicentro con 60.000 casi confermati e 1.000 deceduti (dati di Domenica). Nonostante ciò, il president Trump ha deciso di non mettere in quarantena New York, New Jearsy e parte del Connecticut.

In Europa, il ritmo delle nuove infezioni sembra rallentare sia in Italia che in Spagna. L’Italia ha registrato altri 756 deceduti domenica, mentre la Spagna ne ha registrati 838. Il tasso di nuovi decessi e il ritmo delle nuove infezioni è comunque rallentato in entrambi i paesi negli ultimi giorni, questo indica che le misure di contenimento si sono dimostrate capaci di appiattire la curva.

Il “Lockdown” ha un impatto negative sull’economia e sui guadagni delle aziende

Nell’ultima settimana abbiamo assistito al forte impatto economico negativo delle misure adottate per contenere la diffusione del virus. L’impatto sugli utili aziendali sta anche iniziando a diventare visibile in vista della prossima “Erning Season”. Gli analisti hanno ridotto drasticamente, nelle ultime settimane, gli utili stimati per il primo trimestre e il secondo trimestre 2020.

  • Secondo Factset, il calo stimanto degli utili dell’S&P 500 per il primo trimestre 2020 è pari al -5,2%. Si tratterebbe del più grande calo su base annua registrato dal 1° trimestre 2016.
  • Le stime per il secondo trimestre del 2020 sono ancora più negative, in quanto l’S&P 500 registrerebbe il primo calo a due cifre degli ultimi 10 anni.

Con questa settimana seguiremo con attenzione gli sviluppi imminenti sugli utili delle aziende e la pubblicazione dei dati economici:

  • La pubblicazione dei Global Services e del Composite PMI dovrebbero confermare il netto deterioramento dei dati, dimostrato dai dati preliminari PMI.
  • Gli Stati Uniti pubblicheranno il loro Job Report del mese di marzo, una settimana dopo che le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione sono salite alle stelle per quasi 3,3 milioni di persone.
  • L’Eurozona pubblicherà gli indici di fiducia dei consumatori e delle imprese
  • Il Giappone pubblicherà il suo Q1 Tankan survey.

La nostra view

Nel nostro scenario principale, manteniamo l’idea che la pandemia provocherà uno shock profondo, ma temporaneo. Dati Economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli dei dividendi vengono integrati dalle previsioni degli analisti. Le risposte delle Banche Centrali e dei Governi, saranno forti e resteranno più a lungo del Virus.

Il mercato azionario ha valutazioni attraenti rispetto alla media storica e il flusso di notizine negative è integrato in larga misura nei prezzi odierni.

La volatilità è presente e rimane protagonista. Pertanto continueremo ad aumentare gradualmente la nostra esposizione azionaria con l’obiettivo di diventare neutrali nelle prossime settimane.

26-Mar-2020

DAILY COMMENT

Nonostante l’uscita nel pomeriggio del report sui sussidi di disoccupazione con numeri non brillanti, i listini dei mercati globali, seppur volatili, sono saliti ulteriormente (S&P 500 +6.24%, Eurostoxx 50 +1.7%). L’azionario US ha realizzato una performance migliore grazie alla decisione del governo di espandere l’indennità di disoccupazione, per una parte dei lavoratori, a quasi il 100% del loro salario.

Di contro, il dollaro USD è sceso per il terzo giorno consecutivo dopo la pubblicazione dei reports sulle richieste di sussidi di disoccupazione, sostenendo il prezzo dell’oro che ha chiuso a 1650 USD/oncia. Il petrolio, nel frattempo, ha subito una forte flessione al ribasso, in quanto è fallito il piano del governo statunitense di acquistare petrolio per le sue riserve di emergenza.

Epidemia COVID-19

Le notizie riguardandi la diffusione del virus Covid-19 sono state contrastanti durante la giornata.

  • Gli Stati Uniti sono ora in cima per quanto riguarda i casi confermati di Coronavirus (85.991). New York ha riportato un numero allarmante con aumento del numeri di decessi giornalieri del 35%.
  • In Europa, l’Italia ha registrato il maggior aumento di nuovi casi negli ultimi 5 giorni con la maggior parte delle infezioni nelle aree settentrionali vicino Milano. Il numero di casi confermanti in Italia dovrebbe superare oggi anche la Cina.
  • Dalla Cina riceviamo segnali contrastanti. L’attività economica è chiaramente in ripresa questa settimana. Rimane alto il livello di prudenza, chiudendo il confine agli stranieri a partire dal 28 marzo e limitando l’arrivo dei cittadini cinesi da oltre oceano a partire dal 29 marzo, per evitare un’altra epidemia.

I dati macroeconomici continuano a deteriorarsi

I dati macroeconomici continuano a risentire delle severe misure di contenimento avvenute in tutto il mondo, mentre la fiducia delle imprese francesi e dei consumatori tedeschi è drasticamente scesa.

La notizia più importante, tuttavia, è stata il numero di richieste iniziale di indennità di disoccupazione negli US. Nella settimana che si è conclusa il 21 marzo le richieste sono salite a più di 3 milioni, pari al 2% della forza lavoro statunitense. Il Livello ha superato in modo significativo il picco raggiunto nel marzo 2009 quando sono salite a 665.000. Con dati settimanali che risalgono dal 1967, il picco storico era stato raggiunto nell’ottobre 1982 (695.000).

Notiamo che la Pennsylvania e l’Ohio hanno registrato il maggior aumento di richieste, con un aumento rispettivamente di 363.000 e 181.000 rispetto alla settimana precedente. Entrambi sono Stati nella “Rust Belt” e sono tradizionalmente gli Stati che oscillano nelle campagne presidenziali. In prospettiva questo è certamente uno sviluppo da tenere d’occhio nelle prossime settimane, dato che le richieste potrebbero aumentare in modo significativo.

Abbiamo comunque riscontrato un punto positivo. Il Governo degli Stati Uniti ha deciso di ampliare l’indennità di disoccupazione ad una larga parte dei lavoratori disoccupati, assicurando il pagamento di quasi il 100% del loro salario precedente. Di conseguenza, a breve termine la disoccupazione sarà meno d’impatto dal punto di vista finanziario per le famiglie rispetto alla tipiche fasi di declino economico.

Our view

Nel nostro scenario, manteniamo l’idea che la pandemia provocherà uno shock profondo , ma temporaneo. Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli dei dividenti sono integrati nelle previsioni degli analisti. Le risposte delle politiche delle banche centrali e dei governi, che sono forti, resteranno più a lungo del virus.

I mercati azionari hanno valutazioni attraenti rispetto alla loro media storica e il flusso di notizie negative è integrato in larga misura nei prezzi di mercato odierni.

La volatilità è comunque presente e rimarrà. Pertanto continueremo ad aumentare gradualmente la nostra esposizione azionaria con l’obiettivo di diventare neutrali nelle prossime settimana.

26-Mar-2020

DAILY COMMENT

Nella sessione di ieri, i mercati azionari globali sono stati volatili. Sia quello europeo che statunitense hanno aperto in modo significativamente al rialzo, cedendo tuttavia parte dei loro guadagni nel corso della giornata, ma infine hanno chiuso con segno positivo (S&P 500 +1,15%, Eurostoxx 50 +3,48%).

Gli investitori erano in attesa di ulteriori annunci riguardo il piano di aiuti previsto negli Stati Uniti, ormai approvato dal Senato, e che ha tenuto conto anche l'approvazione dell'ampio programma di stimolo di 750 miliardi di euro previsto dal parlamento tedesco che ha fatto balzare l'euro.

L’epidemia si sta diffondendo con forza negli USA

Nel frattempo, l' epidemia resiste in Europa, dove mercoledì i numeri ufficiali hanno mostrato che, sebbene il tasso di crescita delle nuove infezioni in Italia continui a rallentare, il numero totale dei casi diagnosticati è aumentato ulteriormente, superando i 74.000. In Spagna la situazione continua a peggiorare. Il numero dei nuovi casi è aumentato drammaticamente nelle ultime 24 ore con un bilancio delle vittime già più elevato che in Cina.

Dall’ altro lato dell’ Atlantico, l’epidemia si sta diffondendo rapidamente. Negli USA, il numero totale dei casi accertati si sta avvicinando alla soglia dei 70.000 e il numero di decessi da COVID-19 ha già superato quota 1000.

Impatto economico

In termini di dati economici, ieri è stata una giornata senza grosse sorprese. L'indice finale tedesco Ifo Business Climate è stato rivisto in modo significativo: a marzo è sceso a 86,1 dai 96 di febbraio. Anche la fiducia delle imprese ha registrato un calo in Belgio. L'indice Business Confidence di BNB di ieri h raggiunto il suo minimo a marzo, di -10.9, la rilevazione più bassa degli ultimi 6 anni.

Oggi monitoreremo con attenzione la pubblicazione dei dati sulle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (ore 13.30 CET). Le aspettative di consenso indicano un aumento delle richieste di circa 1,5 milioni, sebbene vi sia un'enorme dispersione nelle stime degli economisti. In Europa, il consiglio dell'UE terrà una videoconferenza. Tra i vari punti in agenda, i capi di Stato si concentreranno sulla promozione dell’ attività di ricerca, compresa la ricerca su un vaccino e sulla lotta alle conseguenze socioeconomiche.

La nostra view di mercato

Nel nostro scenario base, manteniamo l'idea che la pandemia provocherà uno shock profondo, ma temporaneo. Dati economici deboli, significative revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi vengono integrati nelle previsioni degli analisti.

Le risposte politiche delle banche centrali e dei governi, che sono robuste, avranno effetti più duraturi del virus. In un documento legale pubblicato mercoledì scorso, la BCE ha affermato che i limiti di autoimposti sugli emittenti "non saranno applicati" al nuovo Pandemic Emergency Purchase Programme, o Pepp. Questa decisione è una spinta significativa alla credibilità dell'impegno della BCE, anche dopo il 2020.

I mercati azionari hanno una valutazione più positiva rispetto alla loro media storica e il flusso di notizie economiche negative è ampiamente integrato nei prezzi di mercato di oggi.

La volatilità è comunque un elemento che perdurerà. Pertanto, continueremo ad aumentare gradualmente la nostra esposizione azionaria con l'obiettivo di diventare neutrali nelle prossime settimane.

25-Mar-2020

DAILY COMMENT

I mercati globali hanno avuto una ripresa nella seduta di ieri, chiudendo con un incremento di oltre +9% (S&P +9.30%, Eurostoxx +9.24%). Questa mattina i futures sia US che Europei sono saliti, mentre le azioni asiatiche hanno visto il loro miglior giorno dal 2008. I Mercati stavano soppesando i progressi in avanti sulla legge di stimolo degli US rispetto il significativo aumento delle nuove infezioni da Coronavirus. È stato il miglior giorno (in termini %) per l’S&P 500 dal 2008. Il Dow Jones Industrials ha fatto ancora meglio con un rialzo del +11%, il giorno migliore dal 1933.

Anche le altre asset class hanno realizzato un significativo rimbalzo. Il prezzo del Brent Crude Oil è salito di quasi +13% arrivando a 30,6 dollari USD, mentre l’oro è salito di quasi +6% a 1660 USD/troy once.

Le cattiva notizie sul Coronavirus sono rimaste sullo sfondo

I mercati azionari hanno ignorato gli alti numeri di infezione e di decessi in Italia e Spagna, e anche l’avvertimento dell’OMS che gli Stati Uniti potrebbero diventare il nuovo epicentro di COVID-19. I mercati si sono invece concentrati sui progressi compiuti in merito alla legge di stimolo del governo US, sulla quale i leader del Senato e l’amministrazione Trump hanno finalmente raggiunto un accordo.

Il piano di stimoli dovrebbe raggiungere i 2.000 miliardi di dollari USD per limitare le ricadute economiche delle misure di contenimento adottate per contenere la diffusione di COVID-19. Inoltre questo piano contiene l’invio di un assegno di 1200 dollari USD a molti americani, un programma di prestiti per 367 miliardi di dollari a PMI e un fondo di 500 miliardi di dollari per Industrie, Città e Stati.

I mercati digeriscono i deboli dati economici

Nel frattempo, i dati economici sembrano estremamente deboli, anche se i mercati azionari sembravano già pronti muovendosi di poco dopo la loro uscita. L’Eurozone flash Composite PMI è sceso a marzo a 31,4 da 51,6 di gennaio (il dato più debole dal suo inizio nel 1988). Markit ha evidenziato il forte deterioramento dell’attività dei servizi e ha dichiarato che ciò implica una contrazione del PIL del 2% nel primo trimestre.

Anche il US Flash Composite PMI è sceso al di sotto delle “consensus expectations”. Ha toccato un nuovo minimo a 40.5 dal 49.6 di febbraio, il più rapido calo registrato da almeno ottobre 2009.

Oggi seguiremo da vicino le pubblicazioni dell’ultimo Ifo Business Climate Tedesco e i dati preliminari degli ordini sui beni durevoli negli US. Vedremo se gli indici azionari statunitensi e globali inizieranno a registrare in modo progressivo i loro primi risultati positivi giornalieri.

La nostra view

Nel nostro scenario, manteniamo l’idea che la pandemia provocherà uno shock profondo, ma temporaneo. Le risposte delle politiche delle Banche Centrali e Governo, sono forti e resteranno più a lungo del virus.

Il mercato azionario ha valutazioni più interessanti rispetto alla media storica e il flusso di notizie economiche negative è in larga parte incorporato nei prezzi odierni come testimonia la limitata reazione del mercato dopo il rilascio dei deludendi dati sulle PMI di ieri.

Pertanto, noi continueremo ad aumentare gradualmente la nostra esposizione azionaria con l’obiettivo di diventare neutrali nelle prossime settimane.

24-Mar-2020

DAILY COMMENT

I mercati azionari globali hanno chiuso in ribasso (S&P 500 -2.93%, Eurostoxx 50 -2.47%) in un'altra sessione caratterizzata da alta volatilità. Dopo un’apertura negativa, l’Equity US è balzato sulla scia di una nuova ondata di importanti iniziative di supporto monetario, ma questo non è bastato a chiudere la giornata in territorio positivo, gli investitori rimangono cauti riguardo l’esito finale delle trattative. Questa mattina, i futures indicano un aperture in territorio positivo sia in Europa che in US dopo una chiusura in territorio fortemente positivo in Asia (Nikkei +7,5%).

Continuano le forte reazioni politiche

Mentre il Senato US non fa avanzare la legge sugli stimoli, la Federal Reserve ha annunciato ulteriori misure di sostegno monetario, tra cui l’acquisto illimitato di Treasury US e di MBS, per mantenere i costi di prestiti a livelli minimi. Ha anche annunciato che per la prima volta nella sua storia avrebbe acquistato obbligazioni societarie, includendo anche l’investment grade con più rischio.

In Germania, il governo ha intensificato gli sforzi fiscali, approvando un piano molto consistente di 750 miliardi di Euro attraverso un fondo di stabilizzazione economica di 600 miliardi di Euro (17,5% del PIL) e un budget supplementare di 156 miliardi di Euro (4,5% del PIL).

In aggiunta, la Germania ha dato seguito alle discussioni della settimana scorsa, annunciando che è pronta ad aiutare l’Italia a superare la pandemia preparandosi a sostenere un prestito d’emergenza dal fondo di salvataggio dell’Eurozona. Tuttavia la Germania non sembra pronta ad emettere obbligazioni congiunte legate alla situazione coronarivus.

Aggiornamento sui possibili scenari economici: possibile una “U-shaped recovery”

Non sorprende che gli indicatori economici siano deboli dato che molti paesi in tutto il mondo siano in “lockdown” per contenere la diffusione del virus. La fiducia dei consumatori dell’Eurozona (pubblicata ieri) si è deteriorate e il Markit’s Flash PMI, previsto oggi, sono destinate a mostrare un forte calo delle attività economiche.

In questo contesto, i nostri economisti hanno già adeguato i loro scenari di crescita economica per i prossimi due anni. Questi scenari si basano sulle misure di confinamento in atto.

  • Un intero mese di contenimento, che viene progressivamente revocato, implica un calo del PIL nell’Eurozona di 4% per il 2020, seguito da un forte rimbalzo di 6,5% nel 2021. Questo comporterebbe una perdita cumulata del PIL del 2,5% PER IL 2020/2021
  • Negli Stati Uniti, dove per il momento solo pochi stati sono confinati, un mese di contenimento porterebbe ad un calo del 2% del PIL nel 2020, seguito da un forte rimbalzo di 5,4%. Ciò comporterebbe una Perdita cumulate del PIL del 1,3% per il 2020/2021.

Considerate le aspettative di ripresa economica e le misure di stimolo in atto, tuttavia non ci sentiamo di escludere una ripresa a forma di U – “U-shaped”. Leggete informazioni aggiuntive sul nostro sito.

Our view

Nel nostro scenario principale, manteniamo l’idea che la pandemia provocherà uno shock profondo, ma temporaneo. Le risposte delle politiche delle Banche Centrali e Governi, che sono forti, resteranno più a lungo del virus.

Poichè i mercati azionari hanno raggiunto di nuovo valutazioni maggiormente interessanti rispetto alla loro media storica e il flusso di notizie economiche negative è integrato in larga parte nei prezzi di mercato odierni, abbiamo iniziato ad aumentare la nostra esposizione azionaria.

Continueremo ad aumentarlo gradualmente con l’obiettivo di diventare neutrali nelle prossime settimane.

23-Mar-2020

DAILY COMMENT

I mercati azionari hanno mostrato performance contrastanti venerdì scorso. L’ Equity Europeo ha performato quasi un +4% (Eurostoxx 50), in quanto il presidente della BCE Lagarde ha affermato che farà tutto il necessario per combattere la crisi economica legata al Coronavirus. L’Equity US ha ridotto i guadagni durante la giornata concludendo la seduta di venerdì con una perdita di oltre -4% (S&P 500).

Probabilmente stiamo entrando in un’altra settimana “volatile” con fluttuazioni estremamente elevate. I futures dell’S&P 500 sono in territorio negativo intorno al -5% all’apertura dell’Asia mentre i futures dell’Eurostoxx 50 sono anch’essi in calo.

Risposta fiscale in aumento

Oltre alle misure legate agli stimoli monetari delle Banche Centrali, i governi hanno continuato a intensificare gli sforzi per limitare il danno economico nel breve termine legato alla drastiche misure adottate per contenere la diffusione globale del virus.

  • Negli US, l’amministrazione Trump è pronta a iniettare 1.200 miliardi di dollari USD nell’economia. Molti politici vogliono che il disegno di legge venga approvato oggi (Lunedì 23).
  • Il Regno Unito (UK) si è impegnato a fare tutto il necessario con 330 miliardi di sterline (GBP) di prestiti garantiti dal governo (circa 15% del PIL).
  • Il governo francese intende sostenere le imprese fornendo garanzie sui prestiti per un valore di 300 miliardi di Euro (12% del PIL). Sono in previsione ulteriori misure.
  • Italia e Spagna hanno annunciato un pacchetto di sostegni fiscali simili (1,4 del PIL).
  • La Germania sta istituendo un pacchetto di salvataggio del valore di circa 600 miliardi di EUR e sta aggiungendo 156 miliardi di Euro (4,5% del PIL) in spese supplementari finanziate con debito.

L’inizio della settimana

Questa settimana, I mercati non si concentreranno solo sulla progressione del virus in tutto il mondo ma ci sarà attenzione anche sulle pubblicazioni dei diversi dati economici, come:

  • Global PMIs - martedì;
  • Business (German Ifo) and consumer sentiment (Eurozone Consumer Confidence Index, GfK German Confidence Index, US Michigan Sentiment);
  • Richieste iniziali di sussidi di disoccupazioni negli US.

Sebbene si preveda una grave deterioramento, I mercati finanziari dovrebbero averle già parzialmente integrate.

Our view

Nel nostro principale scenario, in cui manteniamo che l’idea che la pandemia provocherà uno shock profondo, ma temporaneo, questo flusso di notizie economiche negative è già in gran parte integrato nei prezzi del mercato odierno ma con rischio di coda (fat tail risk).

Abbiamo già iniziato a incrementare la nostra esposizione all’equity, e continueremo ad incrementarla in modo graduale con obiettivo di diventare neutrali nelle prossime settimane.

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