L'economia mondiale si è notevolmente ripresa dai minimi del 2020 e nella maggior parte dei mercati sviluppati è prossima ai livelli pre-pandemici. Tuttavia, con il progressivo ritiro di alcune misure di sostegno, gli investitori monitorano i dati economici per valutare se l'economia presenti un momentum sufficiente affinché la ripresa prosegua senza ulteriori iniezioni di liquidità da parte di governi e banche centrali.

Alt_IT.JPGI mercati azionari sono risultati un po' volatili durante il mese in esame, poiché la maggiore debolezza dei dati sui consumi statunitensi e il numero dei contagi da variante delta avrebbero potuto innescare un ondata di vendite a metà mese. La maggior parte dei principali indici azionari ha invece chiuso in territorio positivo, poiché il contesto economico non è variato. Gli indici azionari cinesi continuano ad arrancare dato che l'impatto sulle aziende della nuova priorità del governo, ossia ridurre le disuguaglianze tra la popolazione, rimane incerto. In termini di stile, i titoli growth hanno sovraperformato sulla scia del consensus, secondo il quale gli indicatori di crescita economica avrebbero potuto raggiungere il picco.  

Sul fronte obbligazionario, il credito sovrano e corporate è rimasto limitato, con spread prossimi o ai minimi storici. I rendimenti delle emissioni sovrane statunitensi ed europee sono aumentati marginalmente in previsione delle minori iniezioni di liquidità.

HFRX Global Hedge Fund EUR ha reso lo 0,59% nel corso del mese.


Long short equity

Nel complesso le strategie long short equity hanno messo a segno ottimi risultati ad agosto, con buone performance nei vari stili. Le strategie focalizzate sulle small cap hanno arrancato rispetto all'universo generale, essendo in media leggermente negative, ma dall'inizio dell'anno sono uno degli stili che presentano le migliori performance. Da gennaio la generazione di alfa nel settore è stata una delle peggiori dell'ultimo decennio, soprattutto a causa della scarsità di posizioni short. In termini di performance, da inizio anno i fondi long short equity hanno generato, in media, rendimenti a una singola cifra in Nord America, Europa e Asia. Su base relativa, però, i fondi asiatici hanno sovraperformato, ottenendo più del 100% dei rendimenti positivi negli indici principali, mentre il dato per i fondi statunitensi ed europei è più modesto. Riteniamo che le posizioni short possano rappresentare un asset importante per il resto del 2021, dato che le valutazioni azionarie rimangono estremamente limitate e sensibili a brutte sorprese. Il rapporto rischio-rendimento dovrebbe avvantaggiare le strategie long short equity in futuro in quanto, beneficiando di una maggiore dispersione intra-settoriale, cercheranno di utilizzare le loro posizioni short per ottenere gli eccessi di liquidità che affluiscono sui mercati e in particolare le dislocazioni nei titoli che beneficiano del telelavoro.

 

Global macro

I rendimenti sono stati disomogenei nel corso del mese, il che è comprensibile data la relativa instabilità dei mercati. Le strategie global macro non sono andate tanto bene nel 2021 quanto nel 2020, ma alcune tipologie hanno evidenziato rendimenti discreti dall'inizio dell'anno. Quelle a deludere maggiormente sono state le strategie con una forte componente di tassi, che hanno particolarmente risentito dell'inatteso cambiamento della Fed in merito ai rialzi dei tassi. Da giugno, il posizionamento per un irripidimento della curva dei rendimenti USA ha penalizzato la performance. Le strategie più diversificate hanno evidenziato una performance relativamente buona, beneficiando di posizioni vincenti in azioni, valute e materie prime. I fondi global macro risentono a volte della turbolenza del mercato, ma riteniamo che possano rappresentare un'interessante opportunità d'investimento per cogliere il repricing in caso di continuo aumento dell'inflazione. Continuiamo a favorire i gestori opportunistici discrezionali che, grazie alle loro capacità analitiche e alla loro esperienza, sono in grado di generare profitti sfruttando le opportunità che si presentano nel mondo.

 

Strategie quantitative

In media, i modelli che seguono le tendenze hanno chiuso il mese in territorio negativo, con i guadagni registrati in posizioni azionarie long compromessi dalle posizioni long su petrolio e obbligazioni sovrane, in particolare in Europa. I fondi quantitativi multi-strategia sono rimasti invariati su base mensile, ma da inizio anno hanno generato buoni rendimenti, sovraperformando le strategie a modello singolo. L'arbitraggio statistico azionario ha offerto il maggiore contributo alla performance da inizio anno.

 

Fixed income arbitrage

Dalla liquidazione delle posizioni incentrate sull'irripidimento della  curva dei rendimenti USA, la pendenza è rimasta più o meno invariata, mentre il rally delle obbligazioni si è smorzato. Nel segmento relative value, gli spread degli swap sono risultati alquanto stabili, così come i basis rate swap, il che ha ridotto al minimo le opportunità del segmento in ambito obbligazionario. Prevediamo, tuttavia, un ritorno della volatilità, soprattutto se i timori di inflazione dovessero materializzarsi.

 

Mercati emergenti

Il riposizionamento della comunità degli investitori attorno al reflation trade ha generato volatilità a breve termine per quanto riguarda materie prime cicliche e valute dei mercati energetiche, anch’esse interessate dal movimento lungo la curva dei rendimenti USA. I mercati emergenti saranno i beneficiari naturali di una ripresa sostenuta dell'economia mondiale. Esistono però diversi fattori di cui tenere conto, tra cui i livelli di contagi da COVID-19 e la resilienza della crescita economica globale, che probabilmente porteranno a un aumento della volatilità. I mercati emergenti, sebbene risultino interessanti per gli investitori in cerca di asset a reddito fisso con un rendimento discreto, sono ancora fragili poiché le campagne vaccinali sono estremamente in ritardo rispetto a quelle delle nazioni più ricche. Anche se i gestori concentrati sui fondamentali dei ME ritengono che tale segmento sia un'opzione interessante in un contesto caratterizzato da tassi pari allo zero, tenendo conto della fragilità dei fondamentali, di solito adottano un approccio estremamente selettivo. È d'obbligo un atteggiamento prudente a causa della maggiore sensibilità dell'asset class ai flussi degli investitori e alla liquidità.

 

Risk arbitrage – Event driven

Agosto è stato un mese positivo per le strategie event driven, che hanno iniziato a riprendersi dai difficili mesi di giugno e luglio. Il rischio di spread delle strategie merger arbitrage è stato rivalutato e adattato alla nuova realtà, che implica un maggiore controllo normativo, in particolare negli Stati Uniti, mentre rimangono elevate le tensioni tra Cina e amministrazione Biden. È convinzione comune tra gli investitori merger arbitrage che, sebbene il completamento delle operazioni richiederà più tempo, il mercato stia sopravvalutando il rischio di spread delle fusioni, offrendo così un interessante TIR annualizzato a due cifre. Riteniamo quindi che le opportunità per la strategia rimangano estremamente interessante, tanto da offrire uno dei migliori rendimenti ponderati per il rischio.

 

Distressed

Le strategie stressed e distressed hanno registrato una buona performance. Stranamente non hanno risentito delle inversioni di tendenza nel settore e nel mercato, generando rendimenti da operazioni idiosincratiche redditizie e da una positiva propensione al rischio. Nel ultimi 12 mesi la performance media è risultata la migliore dalla crisi finanziaria globale del 2008. I gestori ritengono che la crisi generata dal COVID, sebbene estremamente diversa in termini di origini e impatto, fornirà opportunità negli anni a venire. Durante la crisi del 2008 erano venute a mancare fonti di finanziamento a seguito del crollo dei principali istituti finanziari; al momento, invece, questi risultano relativamente solidi, ma i finanziamenti, a seguito della regolamentazione, non provengono più dalle banche bensì da istituti finanziari non bancari come gli hedge fund. La gamma di opportunità è quindi ampia e varia. Privilegiamo le strategie esperte e diversificate per evitare di dover affrontare oscillazioni di volatilità estreme. Non sarà facile, ma si tratta dell'ambiente e delle opportunità che questi gestori attendono da un decennio.

 

Long short credit e high yield

Dopo il crollo del mercato alla fine del primo trimestre del 2020, gli hedge fund hanno opportunisticamente investito in credito IG e HY a spread estremamente ampi. I gestori in grado di passare all'offensiva hanno effettuato acquisti aggressivi sul mercato o operazioni in blocco fuori mercato, mentre altri gestori, incapaci di soddisfare le margin call, hanno dovuto ridurre rapidamente il rischio. Da allora, gli spread sono completamente tornati ai livelli pre-COVID. I gestori multi-strategia hanno notevolmente ridotto l'esposizione sul credito e sull'high yield, in quanto le valutazioni attuali presentano guadagni attesi limitati e un'asimmetria rischio-rendimento negativa.