06 FEB

2018

Titoli , Geoffroy Goenen , Argomenti

Darwinomics: catturare la crescita dei vincitori di domani

In un contesto macroeconomico con una crescita globale moderata, tassi di interesse costantemente bassi e una valutazione interessante dei titoli azionari europei, la migliore strategia per catturare la crescita e la redditività a medio e lungo termine è investire nelle imprese europee innovative. Il divario Value-Growth appare superato: solo i vincitori di domani sono i veri investimenti interessanti. L'innovazione costituisce l’indicatore migliore.

Dopo vari anni di crescita diffusa e quasi continua dei mercati, l'investitore non ha scelta: deve e dovrà essere selettivo. Investitori e imprese pagheranno a caro prezzo l’immobilità e la passività. I cicli di adozione di prodotti, servizi e tecnologie evidenziano un’accelerazione, facendo precipitare il successo e innescando perdite. In questa economia darwinista in cui sopravvivrà solo il più forte, il più flessibile e chi meglio si adatta, l'innovazione è l’indicatore migliore della capacità di adattamento delle imprese.

In tale contesto, Candriam ha elaborato un nuovo approccio basato su questa solida convinzione: le imprese innovative e di qualità sono le uniche a presentare un vantaggio competitivo sostenibile, una garanzia di crescita e redditività in un'economia globale con meno potenziale rispetto ai decenni passati. Benvenuti nell'era del Darwinomics: adattarsi o soccombere ...


Invecchiamento demografico e guadagni di produttività minimi

In Europa, così come nel resto del mondo, l'invecchiamento demografico è chiaramente in corso e, in assenza di un (improbabile) cambiamento della politica in materia di immigrazione degli Stati membri dell’area, il fenomeno peserà sulla crescita (grafici 1 e 2). Inoltre, alla luce della debolezza degli investimenti produttivi dalla Grande Recessione, è improbabile che la produttività ritrovi rapidamente un ritmo di crescita più sostenuto.

  

Un livello di debito senza margine di manovra

Come mostrato nel grafico 3 - Livello del debito degli Stati membri dell’area euro - il debito attuale è mediamente tra il 50% e il 100% più alto di quanto non lo fosse trent'anni fa, ad eccezione del Belgio; il caso più spettacolare è ovviamente quello della Grecia.

Un tale onere del debito, combinato con i criteri di Maastricht, lascia alla maggior parte degli Stati un margine di manovra di bilancio ristretto per alimentare la crescita.

 

Un solo esito possibile

In tale contesto, solo le imprese innovative, di qualità, in grado di generare crescita e nuovi mercati avranno la possibilità di emergere.
 

Ecco perché siamo convinti che l'investitore debba essere selettivo sui titoli da detenere nei portafogli, ma anche esigente sulle prospettive di crescita delle imprese mantenute in portafoglio. 

 

Creazione di valore

Nei prossimi anni lo stile "Quality/Growth " dovrebbe prevalere; le imprese a basso valore aggiunto e fortemente dipendenti dalla crescita esogena (stile "Value") saranno esposte, invece, a difficoltà.


Programma di cambiamento

Inoltre, la suddivisione tra "azioni di crescita", "value" (“o Value - Growth ") è, a nostro avviso, superata sul lungo termine. Oggi nessun ambito ne è immune. Quello che appare come un "value" può rivelarsi oneroso nella realtà, perché è destinato a scomparire. Quello che, al contrario, può sembrare oggi "a multiplo elevato" potrebbe essere il vincitore di domani.

In un contesto di accelerazione dei cicli di vita dei prodotti e di interruzioni sempre più frequenti, il livello di innovazione è il miglior indicatore della probabilità di sopravvivenza e di crescita di un’impresa.


Analisi e selettività

Per garantire la redditività a lungo termine nel portafoglio è importante identificare le imprese in crescita oggi, ma soprattutto domani. Solo la gestione attiva, basata su un'analisi fondamentale di ciascuna impresa detenuta o potenzialmente detenuta può rilevare i settori potenziali ed escludere modelli obsoleti o in corso di analisi. Analisi e selettività sono fondamentali per investire in imprese innovative: le vincitrici di domani.

Diversi settori sono particolarmente esposti alle innovazioni.  

Ad esempio, il settore agroalimentare sperimenta cambiamenti importanti. I consumatori chiedono più soluzioni naturali in termini di conservazione e di colorazione. Sono più sensibili all'impatto della dieta sulla loro salute e chiedono carni senza antibiotici, yogurt senza conservanti chimici, piatti preparati meno grassi, meno salati, meno dolci, ecc. Queste tendenze creano una frammentazione maggiore nel mercato e aumentano l'importanza dei fornitori di ingredienti nella catena di produzione. Questi fornitori devono sviluppare soluzioni sempre più complesse e innovative. Aziende come Kerry e Chris Hansen si sono specializzate con successo in tale indotto.

D'altro canto, il settore automobilistico si muove rapidamente verso veicoli più puliti e più intelligenti. Ancora una volta, sono i fornitori specializzati e innovativi a svolgere un ruolo di rilievo. È risaputo che i veicoli diesel sono in declino: la soluzione elettrica al 100% mette fine al regno del motore. Una fine più vicina di quanto a noi sembri. Alcuni osservatori affermano che entro il 2050[1] il 70% del parco veicoli sarà elettrico. Le principali case automobilistiche richiedono materiali più leggeri, quindi meno dispendiosi di energia, batterie efficienti e risparmio in termini di spazio.
Anche l'auto autonoma e collegata richiede numerose soluzioni tecnologiche: sensori, algoritmi, meccatronica, intelligenza artificiale e connettività e anche Internet svolge un ruolo in questo ambito; le piattaforme di condivisione e noleggio costituiscono attualmente una vera e propria minaccia per le compagnie di autonoleggio tradizionali.

Il settore industriale vive un rapido cambiamento; l’Industry 4.0 è oggi divenuto lo standard; i processi di produzione sono digitalizzati dalla A alla Z.
I prodotti sono progettati virtualmente in 3D e le fabbriche intelligenti supportano la produzione di massa. Tale cambiamento consente il rimpatrio della produzione e crea pertanto posti di lavoro in Europa, favorendo di riflesso i circuiti brevi, più efficienti ed economici.

Questi settori sono solo alcuni esempi del numero crescente di cambiamenti in tutta l'economia.


Le aziende stesse non si sbagliano

L'attività intensa di fusioni e acquisizioni, guidata dai principali acquirenti cinesi e americani, ha come obiettivo primario le aziende innovative europee. Gli attuali surplus di liquidità cinese, combinati con la mancanza di un'alternativa reale in un contesto di tassi bassi e di crescita moderata, continueranno ad alimentare questa tendenza, particolarmente interessata al know-how europeo, così come gli acquirenti giapponesi hanno fatto trent'anni fa.

Esempi recenti di fusioni e acquisizioni sono numerosi; Kuka, precursore dell’Industry 4.0 e leader nelle soluzioni di produzione automatizzata per l'industria automobilistica, è stata acquisita dal gruppo cinese Midea e ARM, il principale processore mondiale per smartphone e tablet, è stato rilevato da Softbank.

 

 

Conclusione

L'attuale contesto macroeconomico (crescita globale moderata, tassi di interesse persistentemente bassi, valutazione allettante delle azioni europee) ci porta a raccomandare di investire in società europee innovative e in crescita.

La suddivisione "Value-Growth" è a nostro giudizio obsoleta; solo i vincitori di domani sono i veri investimenti interessanti. L'innovazione è l'indicatore migliore.  

Riteniamo che investire in questo tema oggi sia una delle migliori, se non la migliore strategia per catturare crescita e redditività a medio e lungo termine.



[1] Harald C Hendrikse, Morgan Stanley, ‘Autos & Shared Mobility: One billion BEVs by 2050’, May 5, 2017