08 DIC

2017

Allocazione di attivi , Argomenti

Trarre vantaggio dai cambiamenti globali a lungo termine

Nell'esaminare più attentamente il PIL mondiale, rileviamo tre supercicli. Il primo è la seconda rivoluzione industriale, seguito dal boom economico del dopoguerra e dalla crescita dei mercati emergenti cominciata all'inizio del nuovo millennio. Questi supercicli sono guidati dall'apertura di nuovi mercati, dalla crescita del commercio e dagli elevati tassi di investimento, di urbanizzazione e dal progresso tecnologico. Candriam ha individuato e definito quattro megatrends attuali che cambieranno l'economia globale e che possono dare vita a investimenti altamente redditizi.

DEMOGRAFIA: il potere dell’invecchiamento 

La popolazione mondiale continua a crescere e secondo l'ultima stima della Divisione Popolazione delle Nazioni Unite entro il 2050 dovrebbe raggiungere quasi 10 miliardi. La crescita della popolazione è maggiore nei mercati emergenti. Ad esempio, il Megatrends Watch Institute prevede che il 57% della popolazione mondiale vivrà in Asia/Pacifico. La crescita demografica segnerà comunque una diminuzione nel tempo, anche nei mercati emergenti; al contempo la speranza di vita è destinata ad aumentare. Una nuova macrotendenza emergerà da questi movimenti demografici: l'invecchiamento delle società. Entro il 2050, ci saranno più persone di età superiore ai 60 anni rispetto ai minori di 15 anni e ciò spingerà l'età media della popolazione a 38 anni.

Parallelamente, la continua urbanizzazione spingerà le megalopoli del mondo verso una crescita esponenziale. Secondo l'ONU, oggi esistono 37 megalopoli nel mondo. Entro il 2050, il numero di megalopoli avrà superato la soglia delle 120 e ognuna di esse fornirà un alloggio a più di 10 milioni di abitanti. La crescita è il risultato di 1,5 milioni di persone che si aggiungono alla popolazione urbana globale ogni settimana e richiede quindi investimenti massicci. L'ONU stima che nei prossimi dieci anni grandi città come New York, Pechino, Shangai e Londra, avranno l'esigenza di investire oltre 8 trilioni di dollari!

 

ECONOMIE SVILUPPATE: la supremazia degli Emergenti

I mercati emergenti non solo evidenziano la più alta crescita demografica prevista nei prossimi decenni, ma le economie emergenti dovrebbero anche superare quelle sviluppate in termini di PIL. Secondo le stime di PwC, le economie emergenti (E7 o Cina, India, Brasile, Messico, Russia, Indonesia e Turchia) potrebbero generare circa il 50% del PIL mondiale entro il 2050, mentre i G7 (Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Giappone , USA e Canada) condividono una discesa con poco più del 20% e dominano la lista delle più grandi economie globali in termini di PIL.

La crescita economica robusta genera una classe media benestante e in ascesa. Secondo Ernst & Young, entro il 2050, quattro miliardi di persone entreranno a far parte della classe media e i consumatori della classe media asiatica costituiscono più della metà della spesa al dettaglio a livello globale.


TECNOLOGIA: danzare con i robot

I megatrends rivoluzionari in campo tecnologico incidono direttamente su ogni altra megatendenza: ogni settore e ogni consumatore ne risente l'influenza. Non si tratta solo del supercomputer più performante al mondo con una potenza di 60 trilioni di volte maggiore del primo, i computer iniziano ad avere un 'volto umano'. Entro il 2050 i robot saranno parte integrante della nostra vita quotidiana nel campo della negoziazione finanziaria, dello shopping, dell'istruzione, della comunicazione aziendale, così come della salute. Ad esempio, l'applicazione Peek di Peek Vision consente di ottenere una scansione della cataratta con lo smartphone e permette di eseguire semplici test della vista e analisi della retina per la diagnosi delle patologie.

 

AMBIENTE: investimenti d’impatto

In un mondo in rapida evoluzione, gli investitori iniziano a prestare maggiore attenzione all'investimento sostenibile, responsabile e d'impatto. La rapidità con cui il mondo cambia è scioccante e ciò lo si osserva ovunque. Ad esempio, notiamo che negli ultimi 50 anni metà delle foreste pluviali globali sono state tagliate con un impatto sulla biodiversità globale che può portare a un'estinzione del 40% di tutte le specie entro il 2050. E non dimentichiamo l'impatto del riscaldamento globale sui livelli del mare che obbliga alla migrazione, contribuisce all'acidificazione degli oceani e genera condizioni meteorologiche estreme. La consapevolezza delle sfide sociali e ambientali continuerà ad aumentare e ogni anno gli investitori diventano sempre più esigenti nel perseguire la sostenibilità dei loro investimenti.

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