La scorsa settimana, i mercati si sono concentrati sul discorso della presidente della Fed Janet Yellen a Jackson Hole, segnalando che è ancora possibile un rialzo dei tassi per quest'anno. Tuttavia, Janet Yellen è stata vaga sui tempi della decisione. La prossima riunione del comitato della Fed si terrà a fine settembre. Ci sarà una riunione anche ai primi di novembre, ma è improbabile che la Fed alzi i tassi poco prima delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti.
Attualmente, la Fed sta pianificando due aumenti dei tassi per quest'anno, anche se alcuni funzionari nelle ultime settimane hanno accennato a un solo aumento.
In realtà i mercati azionari non hanno reagito al discorso di venerdì scorso. In questo contesto, manteniamo la nostra posizione neutrale sulle azioni rispetto alle obbligazioni.
La nostra attuale strategia di investimento sui fondi tradizionali:
Legenda
grigio : nessun cambiamento
blu : cambiamento
AZIONI E OBBLIGAZIONI
Attualmente abbiamo un posizionamento strategico neutrale sui titoli azionari rispetto alle obbligazioni:
- La "Brexit" ha aumentato il rischio di rallentamento ma, per il momento, non vi è alcun effetto diretto su altre aree, poiché il deterioramento della crescita rimane circoscritto al Regno Unito e i primi indicatori mostrano che la crescita globale ne subisce l’influenza in modo esiguo.
- Il flusso di notizie macroeconomiche al di fuori del Regno Unito è in linea con una crescita lenta, ma positiva:
- L’Europa continentale sembra essere resistente.
- Indicatori macroeconomici in miglioramento negli Stati Uniti e in Cina attenuano i rischi di rallentamento su scala globale.
- Rimaniamo tuttavia vigili, poiché la profondità, la durata e la diffusione dello shock subito dalla fiducia in seguito alla "Brexit" rimangono altamente incerti.
- Le banche centrali seguono lo schema della crisi finanziaria.
- Guidate dalla Bank of England, esse forniscono un elevato livello di liquidità e rimangono altamente accomodanti.
- La Fed ha lasciato inalterato il proprio tasso in occasione della sua ultima riunione del FOMC. Nel suo discorso a Jackson Hole, Janet Yellen ha dichiarato "che la possibilità di rialzo dei tassi si è rafforzata negli ultimi mesi", mentre allo stesso tempo il FOMC continua a puntare sul loro approccio graduale di rialzo dei tassi.
- Il mercato del petrolio prosegue nel suo riequilibrio, portando ad una stabilizzazione dei mercati delle materie prime. Questo rappresenta un sostegno per le attività più rischiose, in particolare per debito emergente, high yield e obbligazioni indicizzate all’inflazione.
- I mercati emergenti affrontano meno “venti contrari”, grazie a una stabilizzazione dei prezzi delle materie prime, all’efficace stimolo cinese e alla cautela della Fed.
- Sebbene lo stato d’animo degli investitori abbia recentemente registrato un miglioramento, rimaniamo vigili, a causa della fitta agenda politica (le elezioni parlamentari russe, le elezioni regionali in Germania, il referendum costituzionale in Italia e le elezioni presidenziali negli Stati Uniti).
STRATEGIA PER I TITOLI AZIONARI REGIONALI
- Attualmente abbiamo una posizione neutrale sui titoli azionari nell’area euro (da mercoledì 10 agosto). I mercati europei dei titoli azionari sono prossimi ai livelli chiave di resistenza. Il nostro posizionamento ci consente di beneficiare di una potenziale estensione della ripresa ed abbiamo pertanto neutralizzato il nostro sottopeso nell’area euro.
- Abbiamo mantenuto il nostro sottopeso sui titoli azionari del Regno Unito.
- Abbiamo una posizione neutrale sui titoli azionari statunitensi, poiché il mercato degli USA subisce un minore impatto ed è pertanto più resiliente nell’attuale contesto di mercato.
- Abbiamo una posizione neutrale sul Giappone.
- Siamo in sovrappeso sui mercati emergenti. I fondamentali stanno registrando un miglioramento e la valutazione si dimostra interessante. Una svolta positiva nei flussi e un’interessante impostazione tecnica dimostrano un’elevato potenziale di re-rating.
STRATEGIA PER LE OBBLIGAZIONI
- Continuiamo a diversificare evitando obbligazioni governative a rendimento basso/negativo:
- Rimaniamo positivi sulle obbligazioni aziendali statunitensi, sulle obbligazioni high yield, e sul debito emergente, sia in valuta locale che in valuta forte.
- Siamo positivi sulle obbligazioni indicizzate all’inflazione. Consideriamo le aspettative di inflazione contenuta come un fenomeno temporaneo e ci attendiamo un aumento graduale dei dati inerenti all’inflazione dei salari e ai prezzi di consumo. Questo implica un nuovo re-rating delle obbligazioni protette dall’inflazione nel corso dei prossimi trimestri.


Titoli Azionari Europa
Performance positiva per i titoli azionari europei con lo Stoxx 600 che ha chiuso a 343 in crescita di 1,05% sulla settimana.
- Durante la settimana gli scambi sui mercati europei si sono generalmente svolti in un ambito ristretto.
- Diversi settori sono stati volatili, con il settore sanitario, l’automobilistico tedesco e i titoli minerari fluttuanti sulla base di notizie di mercato e dei consumatori per tutta la settimana.
- Insieme alla debolezza del settore bancario italiano e alle conseguenze della "Brexit", la crescita lenta del Portogallo rappresenta una nuova minaccia per la stabilità del sistema finanziario in Europa.
- A livello settoriale, settore bancario, settore chimico e costruzioni e materiali hanno sovraperformato il benchmark (rispettivamente 0,34%, -0,38% e -0,65%), mentre servizi finanziari (0,34%), food & beverage (-0,38%) e settore sanitario (-0,65%) sono stati sottoperformanti.
Titoli Azionari USA
Settimana negativa per i titoli azionari USA, con l'indice S&P 500 che venerdì scorso ha chiuso a 2169.
- La scorsa settimana le azioni Usa sono andate giù dopo la notizia di un imminente aumento dei tassi della Federal Reserve.
- In risposta alle valutazioni positive di Janet Yellen sui modelli del mercato del lavoro e dell'inflazione, inizialmente i titoli azionari sono saliti, ma hanno invertito il loro corso non appena gli investitori si sono concentrati su un aumento dei tassi a seguito di migliori dati economici.
- Migliori dati sulle vendite di case nuove (+12,4% nel mese di luglio, un massimo negli ultimi nove anni) hanno spinto il mercato all'inizio della settimana, ma in seguito le azioni sono calate di nuovo, con i titoli del settore sanitario che hanno subito un colpo particolare dalla rinnovata attenzione ai prezzi dei farmaci.
- Una controversia sui rapidi aumenti del prezzo del farmaco EpiPen, utilizzato per il trattamento di gravi reazioni allergiche, ha pesato sulle azioni del produttore Mylan e in generale sul settore sanitario.
- A livello settoriale, settore finanziario, IT e materiali hanno sovraperformato lo S&P 500 (rispettivamente 0,36%, 0,04% e -0,56%), mentre settore energetico (-1,34%), settore sanitario (-1,80%) e utilities (-2,28%) sono stati sottoperformanti.
Titoli Azionari Mercati Emergenti
La scorsa settimana i mercati emergenti hanno mostrato il loro primo calo settimanale in oltre un mese.
- La Turchia si è indebolita dopo che un'autobomba ha ucciso almeno otto persone in un quartier generale della polizia nel sud-est del paese.
- Anche il Brasile è sceso di oltre il 2% a causa della debolezza dei prezzi delle materie prime, anche se in generale il sentiment nel mercato sta diventando positivo dal momento che si avvicina il voto per l’impeachment di Dilma Rousseff.
- Taiwan ha mostrato una certa forza guidata dai titoli tecnologici, poiché si avvicina la data del lancio dei nuovi iPhone.
- A livello settoriale, beni di consumo voluttuario, utilities e beni di prima necessità hanno sovraperformato l’indice di riferimento (rispettivamente -0,21%, -0,44% e -0,45%), mentre telecomunicazioni (-1,46%), materiali (-1,86%) e settore industriale (-1,97%) sono stati tutti al di sotto del benchmark.
Tassi
Settimana molto tranquilla sui mercati sovrani globali con limitata attività del mercato primario e delle banche centrali.
- Nel suo discorso a Jackson Hole, Janet Yellen ha dichiarato "che la possibilità di rialzo dei tassi si è rafforzata negli ultimi mesi", mentre allo stesso tempo il FOMC continua a puntare sul loro approccio graduale di rialzo dei tassi.
- In Europa, l’indice flash PMI di agosto ha continuato a mostrare una certa resistenza sull'esito della "Brexit", ma alcune sotto-componenti (aspettative di business del settore dei servizi) sono state meno ottimiste.
- In Portogallo, un accordo "in linea di principio" è stato raggiunto con la Commissione Europea sulla ricapitalizzazione di Caixa Geral, che porterà a un grande aumento di capitale del governo di circa 2,7 miliardi di euro.
- I rendimenti dei titoli sovrani globali hanno chiuso la settimana vicino ai livelli della settimana scorsa.
- I rendimenti a 10 anni di Stati Uniti, Regno Unito Giappone e Germania si attestano ora rispettivamente a 1,54%, 0,54%, -0,09% and -0,08%. Anche i rendimenti non-core sono stati stabili, con i rendimenti a 10 anni spagnoli e italiani che si sono attestati rispettivamente a 0,91% e 1,10%.

Credito
Un'altra settimana relativamente tranquilla per i mercati del credito poiché gli investitori sono stati in attesa dei risultati del meeting di Jackson Hole.
- Lo spread del credito Investment Grade si è ristretto di 1bp a 107bp rispetto ai titoli di Stato.
- I derivati di credito si sono leggermente ristretti (principale invariato; crossover -2pb; senior fin -3bp e sub fin -1bp).
- I financials sono rimasti di supporto nella struttura del capitale: la nuova emissione AT1 di Barclays in USD (rendimento del 7,75%) ha mostrato un forte appetito degli investitori (richieste superiori di oltre 10 volte).
- L’offerta di non-financials in euro è stata vicina allo zero (Atlas Copco è stata l'unica emissione in euro a 10 anni con un mid swap di +37 bp).

Forex
E' stata una settimana tranquilla in ambito forex, poiché i mercati sono stati tutti concentrati sul meeting annuale delle banche centrali di Jackson Hole.
- In questo contesto, il GBP ha continuato a recuperare le sue recenti perdite nei confronti del dollaro e dell'euro.
- Il cambio EUR/USD è rimasto nel range.
- L’AUD e il NZD hanno beneficiato del loro alto carry in un contesto di bassa volatilità.
- Lo ZAR è stata l'unica valuta a deprezzarsi in maniera massiccia, poiché le notizie politiche sono state al centro della scena.

APPROFONDIMENTO SULLE COMMODITY
Durante la scorsa settimana, le materie prime hanno perso terreno, poiché il GSCI Light Energy è sceso del 2,4%. L'indice rimane comunque positivo sull'anno (+ 2,5%).
- Il greggio e i prezzi del Brent hanno continuato a salire sulla base delle tensioni militari tra Stati Uniti e Iran, e sulle speculazioni di un calo del dollaro USA per un discorso sulla politica monetaria della Fed.
- La settimana scorsa i prezzi del gas naturale sono aumentati di quasi il 6%, sostenuti da un rialzo settimanale più piccolo del previsto nei rifornimenti degli Stati Uniti, poiché le temperature più calde hanno aumentato le prospettive della domanda interna per la materia prima.
- I prezzi di grano, soia e mais sono crollati la scorsa settimana, tra le aspettative di una forte offerta globale di grano.