Coffee Break 28/08/2017

Caratteristiche

  • USA: Peggiore flessione mensile dal 2014 per gli ordinativi di beni durevoli.
  • Eurozona: L’attività manifatturiera cresce ai ritmi più sostenuti dall’aprile 2011.
  • Asset allocation: Restiamo ottimisti sulle azioni dell’eurozona, poiché i dati del T2 hanno confermato che l’espansione economica prosegue e si rafforza. 

Allocazione di attivi :

Negli ultimi giorni la volatilità dei mercati azionari è stata accompagnata da una pesante contrazione dei volumi. Lo slancio dell’economia mondiale sembra poggiare su solide basi e ha spinto a revisioni consensuali rialziste, mentre le pressioni inflazionistiche rimangono sottotono. A nostro giudizio, questo potrebbe indurre a conservare la massima prudenza nell’apportare correzioni ai bilanci e - ancor più - ai livelli dei tassi d’interesse di riferimento, essendo le banche centrali ben consapevoli dei timori dei mercati: un errore di politica monetaria provocherebbe una stretta delle condizioni finanziarie. In un quadro segnato da un’elevata incidenza del rischio (geo)politico, anche negli Stati Uniti, le banche centrali dovrebbero evitare di acuire le incertezze.
La riunione annuale delle banche centrali a Jackson Hole, nel Wyoming, ha confermato la nostra analisi; Janet Yellen non ha infatti segnalato eccessi dei mercati finanziari né lasciato intendere possibili ripercussioni sulla ventura politica economica Fed per i timori relativi alla stabilità finanziaria.

Nelle prossime settimane seguiremo con attenzione le sedute delle banche centrali e gli sviluppi politici sulle due sponde dell’Atlantico.

La nostra attuale strategia d’investimento sui fondi tradizionali:

Legenda
grigio : nessun cambiamento
blu : cambiamento

AZIONI E OBBLIGAZIONI

Manteniamo un sovrappeso sulle azioni e siamo negativi nei confronti delle obbligazioni, pur mantenendo una duration short:

  • Le dinamiche espansionistiche globali sono ben incamminate. Quest’anno e il prossimo anno le prospettive di crescita per l’economia mondiale appaiono saldamente ancorate sopra il 3%, mentre le pressioni inflazionistiche restano modeste.
    • Gli ultimi dati confermano un’espansione superiore al potenziale sia nell’eurozona che in Giappone, mentre gli Stati Uniti stanno archiviando la fase di debolezza attraversata nella prima parte dell’anno.
    • I mercati emergenti beneficiano di fattori positivi quali la stabilizzazione dei prezzi delle materie prime, il deprezzamento dell’USD e una riduzione delle pressioni inflazionistiche, per esempio in Brasile, India e Russia.
    • In tale contesto, concentriamo il posizionamento regionale del portafoglio su area euro, Giappone e mercati emergenti.
  • Le banche centrali abbandoneranno l’orientamento accomodante solo in modo graduale:
    • I resoconti più recenti delle riunioni di politica monetaria delle banche centrali rivelano le difficoltà nell’affrontare il problema dell’inflazione. Il vertice a Jackson Hole ha confermato che il percorso di rimozione delle misure di sostegno sarà graduale.
    • La BCE dovrebbe dar seguito all’annunciato tapering dopo l’estate, in linea con la solidità economica nella regione, ma terrà conto anche del recente apprezzamento della moneta unica.
  • Le azioni godono di una valutazione relativa attraente rispetto al credito.
  • I principali rischi per i mercati azionari rimangono di ordine politico e sono passati dall'Europa agli Stati Uniti:
    • Il rischio italiano a medio termine all'orizzonte appare gestibile ed è già stato scontato dai mercati.
    • Le elezioni tedesche non dovrebbero modificare significativamente le prospettive del continente.
    • Nel Regno Unito, i negoziati sulla "Brexit" procedono a passo d'uomo.
    • Negli Stati Uniti, il rischio di un ritardo legislativo nell’approvazione delle politiche pro-crescita si è ulteriormente accentuato. La perdita del sostegno dei CEO, amplificata dai media, il fallimento della riforma sanitaria al Congresso e l’escalation delle tensioni fra Donald Trump e il suo stesso partito denunciano la confusione presente alla Casa Bianca, offuscando ulteriormente l’immagine dei Repubblicani. Rileviamo un notevole ridimensionamento, nel prossimo futuro, delle aspettative di una schiarita sulle questioni sia interne che internazionali.

 

STRATEGIA PER I TITOLI AZIONARI REGIONALI

  • Rimaniamo favorevoli rispetto ai titoli azionari dell'area euro. I dati del PIL del secondo trimestre confermano l’espansione economica in atto, più forte e geograficamente in fase di ampliamento. I toni accomodanti e prudenti della banca centrale e le robuste dinamiche degli utili aziendali spiegano l’appeal degli attivi rischiosi di questa regione. Il recente rafforzamento dell’EUR ha penalizzato la sovraperformance delle azioni dell’UME e conferma che la regione non è più afflitta da un grave eccesso di rischio politico.
  • Manteniamo un sottopeso sui titoli azionari Europe ex-EMU, in particolare sul Regno Unito. Le incertezze sulla situazione politica nel Regno Unito, i negoziati sulla "Brexit" e l'impatto sull'economia ci portano a evitare la regione. La riconfermata debolezza del cambio potrebbe offrire un sollievo temporaneo per le aspettative di crescita degli utili.
  • Manteniamo la nostra valutazione neutrale sulle azioni statunitensi. L’ottimismo post-elettorale delle famiglie e delle imprese ha favorito i mercati azionari statunitensi, ma sulle annunciate politiche pro-crescita e di stimolo fiscale grava un elevato rischio di esecuzione. Il fallimento della riforma sanitaria, le prese di distanza dei Repubblicani dagli ultimi commenti del presidente Trump e l’affievolirsi del sostegno dei CEO rappresentano segnali di allarme.
  • Manteniamo un'esposizione sovrappesata sui titoli azionari giapponesi. Una crescita globale più forte e un mix di politica interna accomodante sono i principali propulsori della performance. Si rafforza la nostra convinzione che la BoJ non seguirà le altre banche centrali nella scelta di una stretta alla politica monetaria in tempi brevi, e ciò dovrebbe finire per indebolire il JPY.
  • Manteniamo un sovrappeso sui titoli azionari dei mercati emergenti. Beneficiano di valutazioni attraenti in un contesto di crescita globale robusto. Quest’anno la Cina non dovrebbe innescare un rischio sistemico e gli ultimi dati alquanto favorevoli stanno spingendo il FMI a rivedere al rialzo le sue aspettative di crescita di medio termine (in media dal 6,0% al 6,4% negli anni dal 2017 al 2021). Inoltre questa relativa stabilità economica e politica rafforzata dal suo approccio sistematico di lungo periodo giustifica in parte la nostra posizione di sovrappeso nei mercati emergenti. Continuiamo a seguire con attenzione il settore IT/Tecnologia, che ha contribuito per oltre il 50% ai rendimenti del primo semestre.

STRATEGIA PER LE OBBLIGAZIONI

  • Manteniamo il sottopeso sulle obbligazioni e una duration short. Nel medio periodo prevediamo una nuova crescita dei tassi e delle obbligazioni, trainata dalla stretta della Fed e dalle potenziali imminenti pressioni inflazionistiche. Prevediamo un aumento dei salari e uno stimolo potenziale che spingano l'inflazione al rialzo, sebbene dovrà passare più tempo del previsto affinché ciò avvenga. Le potenziali misure protezionistiche negli Stati Uniti restano un’incognita (nuovi negoziati NAFTA, Cina).
  • Continuiamo a diversificare evitando titoli di Stato a rendimento minimo:
  • Abbiamo una visione neutrale sul credito con una contrazione degli spread significativa e un potenziale aumento dei rendimenti obbligazionari che potrebbero erodere la performance.
  • Abbiamo una diversificazione nelle obbligazioni indicizzate all'inflazione.
  • Manteniamo il sovrappeso sul debito dei mercati emergenti con l'allentamento monetario in atto che costituisce un sostegno importante.
  • Siamo prossimi a un'esposizione neutra dell'high yield.
  • Nel mercato valutario, manteniamo una sovraesposizione ridotta all’USD poiché la parità EUR/USD ha sfondato i principali livelli di resistenza.

 

Macro :

  • Negli Stati Uniti gli ordini di beni durevoli hanno subito la peggiore contrazione dal 2014, cedendo il 6,8% a luglio dopo l’aumento del 6,4% di giugno. A penalizzare fortemente questo dato preliminare è intervenuta la flessione del comparto volatile degli aerei civili.
  • Le domande di nuovi sussidi sono aumentate meno del previsto (di 2.000 unità), per raggiungere quota 234.000 su base destagionalizzata, a indicare un’ulteriore stretta delle condizioni del mercato del lavoro.
  • Nell’eurozona, la stima flash sull’indice PMI composito è aumentato da 55,7 di luglio a 55,8 di agosto. L’attività manifatturiera è cresciuta ai ritmi più sostenuti dall’aprile 2011, portandosi a 57,4, mentre il settore dei servizi è arretrato a 54,9, il dato peggiore degli ultimi sette mesi.
  • In Germania, l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese ha segnato una lieve flessione a 115,9, da 116 di luglio, a causa del peggioramento marginale della congiuntura economica corrente, mentre per i prossimi sei mesi gli imprenditori esprimono un outlook migliore rispetto al trend.

Titoli azionari :

Titoli Azionari Europa

Settimana tendenzialmente piatta per le azioni europee.

  • La performance migliore settoriale per paese è venuta dall’Indice FTSE 100, grazie al deprezzamento del GBP che ha favorito le azioni delle multinazionali che incassano in valuta estera.
  • I robusti profitti delle azioni dell’energia e lo sprint dei metalli di base hanno sostenuto le società minerarie.
  • Il comparto automobilistico, secondo in termini di performance, è stato favorito dal rendimento positivo di FCA (Fiat Chrysler, +16%) dopo la notizia di un possibile scorporo dei marchi Maserati e Alfa Romeo.
  • Il settore dei media si posiziona fanalino di coda, dopo che WPP, la più grande agenzia pubblicitaria mondiale, ha tagliato le stime di fatturato annuo.

 

Titoli Azionari USA

Settimana positiva per le azioni statunitensi.

  • I mercati USA hanno guadagnato posizioni nella settimana, grazie soprattutto al massiccio rally di martedì.
  • Tuttavia, i volumi degli scambi sono rimasti deboli e mercoledì hanno segnato il minimo dell’anno.
  • Le azioni del settore energetico hanno recuperato le perdite della scorsa settimana.
  • La promessa di Amazon di ridurre i prezzi della catena di supermercati Whole Foods, acquisita di recente, ha eroso le quotazioni del comparto dei beni di consumo primari.
  • Le azioni delle società di pubblicità hanno patito una pesante flessione dopo il taglio delle previsioni di crescita operato da WPP, leader britannico nel settore.

 

Titoli Azionari Mercati Emergenti

La scorsa settimana, i solidi progressi di Polonia e Brasile hanno sostenuto i mercati emergenti.

  • La Polonia ha guadagnato il 4,7% (livello massimo degli ultimi 2 anni) dopo che, in agosto, il suo indice della fiducia dei consumatori ha segnato il record assoluto.
  • Anche il Brasile ha segnato il maggior progresso degli ultimi 6 anni, dopo che il governo ha comunicato la volontà di privatizzare la società di pubblici servizi Centrais Eletricas Brasileiras spingendo di conseguenza la domanda di imprese pubbliche.
  • Il mercato azionario di Hong Kong (Azioni H) prosegue il suo ciclo rialzista grazie al miglioramento dei suoi fondamentali. La buona tenuta, nel T2, dei comparti energia, banche e compagnie assicurative, ha sostenuto il mercato in valuta locale.

Rendita fissa :

Tassi

Dati macroeconomici positivi su entrambe le sponde dell’Atlantico.

  • Gli spread periferici europei si sono ampliati dopo i discorsi di Silvio Berlusconi (che ha di recente allargato i consensi alle elezioni locali) riguardo a una valuta parallela.
  • I mercati si preparano al simposio di Jackson Hole, da cui si attendono qualche indizio sulla possibile riduzione progressiva del QE della BCE e un taglio al bilancio della Fed.
  • Nelle prossime settimane, le minacce del presidente Trump circa un possibile blocco del governo USA sono destinate ad accentuare il rischio politico.
  • I rendimenti dei titoli di Stato dei paesi sviluppati sono rimasti pressoché invariati; le emissioni a 10 anni di Stati Uniti, Regno Unito, Giappone e Germania offrono rispettivamente il 2,18%, l’1,05%, lo 0,07% e lo 0,38%.




Credito

La scorsa settimana, le aspettative legate alla riunione delle banche centrali a Jackson Hole hanno trainato i mercati.

  • Gli spread liquidi si sono lievemente ampliati: l’indice Investment Grade ha accentuato la tendenza ribassista delle ultime tre settimane (portandosi a 99 pb).
  • Si sono ampliati anche gli spread del settore finanziario (+4 pb, a 101), mentre le obbligazioni convertibili (Coco) hanno contenuto il rialzo (+12 pb, a 376).
  • Il mercato sintetico ha invece evidenziato una contrazione durante la settimana (Itraxx Main in flessione di 2 pb, a 56 pb, e Itrax Xover diminuito di 7 pb, a 242).
  • A differenza del segmento CDS sul debito sovrano italiano, il mercato sintetico (sia Investment Grade che High Yield, in EUR) non ha patito gli effetti del quadro politico italiano in via di peggioramento ed è quindi possibile un recupero. 


 

Forex

Rafforzamento dell’EUR sull’USD.

  • Malgrado la breve pausa ad inizio settimana, l’USD ha continuato a perdere posizioni sull’EUR.
  • Anche il GBP ha patito una brusca flessione e segna il minimo nei confronti dell’EUR, per effetto delle incertezze persistenti sui negoziati in tema di “Brexit”.
  • Dalle incertezze politiche e dalle tensioni geopolitiche è derivato un apprezzamento del JPY, che continua a beneficiare delle sue caratteristiche di bene rifugio.

Mercati :

PANORAMICA SETTIMANALE DEI MERCATI



FATTI E CIFRE