Coffee Break 22/02/2021

LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI 

  • Mai sottovalutare la propensione al consumo della popolazione americana: a gennaio le vendite al dettaglio sono aumentate del 5,3%, alimentate dalla distribuzione dell'assegno anticrisi da 600 dollari.
  • La distribuzione globale dei vaccini prende slancio: gli Stati Uniti accelerano il ritmo, Israele registra una diminuzione nel numero di ricoveri, il Giappone avvia la sua campagna di vaccinazione e l'UE ha concordato maggiori acquisti di dosi da BioNTech/Pfizer.
  • Il nuovo capo del governo italiano, Mario Draghi, ha ottenuto la fiducia con un'ampia maggioranza in entrambe le camere, promettendo di "combattere la pandemia con qualsiasi mezzo".
  • La sterlina britannica si è apprezzata, superando quota 1,40 rispetto al dollaro USA per la prima volta dall'inizio del 2018 grazie alla maggiore rapidità della campagna vaccinale del Paese rispetto al resto del mondo.

 

DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA

  • Nel Regno Unito, il premier Johnson dovrebbe annunciare un allentamento delle restrizioni, la riapertura delle scuole entro metà marzo e una nuova tabella di marcia che permetta al Paese di tornare alla normalità entro luglio.
  • Negli Stati Uniti, la presidente della Camera Nancy Pelosi mira a far approvare la sua versione del disegno di legge per contrastare l'emergenza pandemica, del valore di 1.900 miliardi di dollari, entro la fine della settimana poiché le disposizioni federali sulla disoccupazione scadranno il 14 marzo.
  • I leader dell'UE si riuniranno per un Consiglio europeo in videoconferenza, concentrandosi su virus e vaccini. Il premier italiano Mario Draghi dovrebbe presentare le sue idee per una maggiore integrazione fiscale.
  • La riunione dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 fornirà l'opportunità unica al duo statunitense, Janet Yellen e Jerome Powell, di dimostrare allineamento politico sulle ingenti iniziative da mettere in atto.

CONVINZIONI DI INVESTIMENTO

  • Il nostro scenario centrale tiene conto delle mutazioni del virus e del rischio di inefficienza dei vaccini. Le attuali circostanze non mettono comunque in discussione il rimbalzo meccanico della crescita seguito da una transizione sostenuta dalle banche centrali e dai governi verso una ripresa sostenibile nell'emisfero occidentale. Per il primo semestre del 2021 prevediamo una solida crescita degli utili aziendali e miglioramenti nei mercati finanziari grazie al ritorno dei riacquisti di azioni.
  • Negli Stati Uniti, Joe Biden e la sua amministrazione hanno il supporto dell'intero Congresso. I Democratici sperano di far approvare il pacchetto di stimoli da 1.900 miliardi di dollari entro la fine di febbraio, con la firma del Presidente entro la metà di marzo. L'obiettivo è quello di prevenire l'assenza di sussidi di disoccupazione.
  • In Europa, il nostro scenario centrale prevede un ritorno tendenziale alla crescita entro il 2021 e una rapida implementazione del piano Next Generation dell'UE. La Germania eleggerà un nuovo Cancelliere in autunno, ponendo così fine, dopo 16 anni, all'era Merkel. L'Italia ha stroncato una crisi politica sul nascere: Mario Draghi, fervente voce europeista, ha preso il posto di Giuseppe Conte come primo ministro e disporrà dei circa 200 miliardi del recovery fund. Il suo arrivo potrebbe creare maggiore fiducia nella periferia dell'Eurozona.
  • Opinioni sul mercato
    • L'andamento dell'economia è ancora determinato dal virus mentre quello dei mercati dalla velocità nella distribuzione dei vaccini e dalle solide aspettative di miglioramento degli utili aziendali.
    • Continuano gli afflussi nelle azioni, sia da investitori privati che istituzionali.
    • Abbiamo un'esposizione sugli asset che beneficiano della ripresa: sovrappeso su azioni rispetto a obbligazioni, banche europee e statunitensi, small e mid cap statunitensi e britanniche, GBP ed esposizione sulle materie prime.
    • Al contempo, il nostro portafoglio principale rimane orientato verso i temi e i Paesi più resilienti mantenendo protezioni sul mercato azionario europeo.
  • Rischi
    • La pandemia di coronavirus continuerà a rappresentare il principale ostacolo per la ripresa economica. La distribuzione dei vaccini non decolla come sperato e la recente mutazione del virus potrebbe indurre a maggiori sforzi per raggiungere l'immunità di gregge nel corso dell'anno. Inoltre, l'inefficacia di alcuni vaccini sulle nuove varianti potrebbe determinare un rallentamento del mercato.
    • Aumento dei rendimenti obbligazionari in seguito alla transizione politica statunitense. Il probabile aumento del debito pubblico allontana gli investitori dai Treasury, poiché la curva si irripidisce con l'aumento del rendimento dei decennali. Inoltre, il probabile incremento della spesa fiscale per le infrastrutture aggiunge momentum ai rendimenti.
    • Tensioni geopolitiche: potrebbero riaccendersi tensioni tra Cina e Stati Uniti poiché Taiwan continua a creare discordia, anche se l'amministrazione Biden sta puntando su relazioni diplomatiche più consensuali.
    • Incertezza politica: Si amplia il divario sociale tra perdenti e vincitori della crisi sanitaria.


RECENTI MODIFICHE NELLA STRATEGIA DELL'ASSET ALLOCATION

Il 2021 sarà un anno di ripresa in termini di attività economica. Il coronavirus è mutato e le sue varianti potrebbero mettere a repentaglio l'efficacia dei vaccini, ma il sentiment globale continua a prevedere un rafforzamento dell'economia Siamo sovrappesati sulle azioni con coperture contro eventuali delusioni a breve termine nel mercato. Sul fronte azionario, di recente abbiamo aumentato l'esposizione sulle azioni del Regno Unito e sul GBP. Rimaniamo sovrappesati sulle azioni europee e dei mercati emergenti mentre manteniamo una posizione neutrale sulle azioni USA e giapponesi. In termini di temi, abbiamo un'esposizione sui settori value, come le banche, e sulle small e mid cap statunitensi e britanniche. Valutiamo positivamente anche i vincitori a lungo termine della crisi sanitaria, ossia tecnologia, assistenza sanitaria e beneficiari del Green Deal dell'UE, tra gli altri. L'esposizione su obbligazioni rischiose e sulle tendenze che caratterizzano le materie prime ottimizzano la strategia che dovrà continuare a essere gestita in modo attivo e agile nel 2021.

 

STRATEGIA CROSS-ASSET

  • Data la probabile ripresa nel 2021 e la solidità del rimbalzo preferiamo le azioni alle obbligazioni poiché sono meno onerose nonostante le elevate valutazioni.
    • Siamo sovrappesati sull'UEM e di recente abbiamo rafforzato il sovrappeso sulle azioni britanniche in GBP. Le azioni europee trarranno nuovamente beneficio dai fattori che influenzano i mercati una volta venuta meno la pandemia. Il successo della distribuzione dei vaccini avvantaggia l'economia del Regno Unito, poiché l'attività dovrebbe riprendersi più velocemente che nel continente. Inoltre, le valutazioni delle azioni britanniche rimarranno relativamente interessanti.
    • Manteniamo il sovrappeso sulle azioni dei mercati emergenti e prediligiamo il mercato azionario cinese. La Cina si rafforza e rimane in testa.
    • Siamo neutrali sulle azioni USA con una preferenza per le banche e le small e mid cap.
    • Abbiamo un posizionamento neutrale anche sulle azioni giapponesi.
    • Manteniamo le nostre principali convinzioni in vari investimenti tematici. I settori globali della tecnologia, dell'oncologia e delle biotecnologie si dimostrano relativamente resilienti nell'attuale contesto e rivelano un elevato potenziale di crescita dettato dall'innovazione e dal potere di definizione dei prezzi.
    • Riteniamo che i temi riguardanti il clima e l'ambiente offrano esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito e che acquisiranno sempre più importanza poiché i piani infrastrutturali stanno diventando "verdi" sia in Cina che in Europa, e anche negli USA con l'amministrazione Biden.
  • Abbiamo una posizione di sottopeso sulle obbligazioni, mantenendo una duration breve, ma siamo estremamente diversificati poiché l'attuale contesto crea anche opportunità nel mercato obbligazionario, comprese le obbligazioni convertibili.
    • Abbiamo un sottopeso sui titoli di Stato core e un sovrappeso su quelli della periferia europea.
    • In un portafoglio multi-asset, ci concentriamo sulla fonte del carry più elevato, ossia il debito dei mercati emergente. Siamo neutrali sul credito investment grade di USA ed Europa.
    • Oltre al GBP, deteniamo oro e JPY per il loro ruolo di mitigazione del rischio. Rimaniamo cauti sul dollaro USA.
    • Siamo esposti sull'aumento dei prezzi delle materie prime attraverso un paniere che comprende anche valute, tra cui AUD, CAD e NOK.



our positioning