Coffee Break 13/09/2016

Caratteristiche

  • Stati Uniti: trend decrescente delle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione.
  • Eurozona: la BCE ha lasciato invariato il proprio tasso di rifinanziamento, ma ha deluso i mercati con la mancanza di nuove misure di allentamento.
  • Asset allocation: azioni e obbligazioni dei mercati emergenti rimangono le nostre principali convinzioni. 

Allocazione di attivi :

Negli Stati Uniti le elezioni presidenziali si avvicinano rapidamente. Il Commander-in-Chief Forum (all'ordine del giorno sicurezza nazionale e questioni militari) ha avuto luogo a New York il 7 settembre in vista dei dibattiti presidenziali che inizieranno a fine mese. Il primo dibattito testa a testa avrà luogo il 26 settembre. In data 8 settembre 2016, Hillary Clinton era in testa con il 43% dei voti, ma il candidato repubblicano, Donald Trump, la segue a ruota con il 41% dei voti.
Nel frattempo, il paese continua a dare notizie macroeconomiche rassicuranti in termini di occupazione e ha registrato l'ennesimo calo delle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione (da 4K a 259K, al di sotto delle aspettative di mercato di 265K).

Nell’Eurozona non è stata una sorpresa il fatto che la BCE abbia deciso di lasciare i tassi di interesse invariati allo 0% (tasso di rifinanziamento principale), 0,25% (operazioni di rifinanziamento marginale) e -0,40% (depositi presso la banca). I responsabili politici hanno confermato l’aspettativa secondo cui i tassi d'interesse chiave della BCE dovrebbero rimanere ai livelli attuali o inferiori per un lungo periodo di tempo e hanno confermato che gli acquisti di attivi mensili pari a EUR 80 miliardi sono destinati a perdurare fino alla fine di marzo 2017 e oltre, se necessario. Sulla scia della decisione della BCE, i rendimenti obbligazionari sono aumentati e venerdì hanno scatenato un’ondata di vendite di azioni sui mercati.

I mercati emergenti rimangono la nostra convinzione principale, sia per le azioni sia per le obbligazioni. Crediamo che dispongano del potenziale di re-rating più elevato. La valutazione relativa è ancora molto interessante rispetto ad altri mercati. La crescita economica si sta stabilizzando e c'è meno paura di un apprezzamento del dollaro statunitense. Inoltre, i mercati emergenti offrono il rendimento previsto nel medio termine più elevato grazie a una maggiore crescita attesa.

La nostra attuale strategia di investimento sui fondi tradizionali:

Legenda
grigio : nessun cambiamento
blu : cambiamento

AZIONI E OBBLIGAZIONI

Al momento manteniamo un posizionamento strategico neutrale nelle azioni rispetto alle obbligazioni:

  • la "Brexit" ha aumentato il rischio di ribasso, ma non c'è contagio per ora, poiché il deterioramento della crescita rimane contenuto per il Regno Unito e gli indicatori previsionali mostrano che la crescita globale ne è poco influenzata.
  • Il flusso di notizie macroeconomiche al fuori del Regno Unito è in linea con una crescita lenta, ma positiva:
    • l’Europa continentale sembra essere resiliente;
    • gli indicatori macroeconomici in miglioramento negli Stati Uniti attenuano i rischi di ribasso su scala globale;
    • rimaniamo comunque vigili, poiché la profondità, la durata e la diffusione dello shock sulla fiducia della "Brexit" rimangono estremamente incerti.
  • Le banche centrali seguono il modello della crisi finanziaria:
    • guidate dalla Banca d'Inghilterra, forniscono ampia liquidità e rimangono estremamente accomodanti;
    • la Fed ha lasciato invariato il proprio tasso nella sua ultima riunione del FOMC. A Jackson Hole, Janet Yellen ha affermato "che la probabilità del rialzo dei tassi si è rafforzato negli ultimi mesi", mentre allo stesso tempo il FOMC continua a puntare sul proprio approccio di un aumento graduale dei tassi;
    • la Banca centrale europea ha deciso di lasciare invariati i tassi e di continuare il proprio programma di acquisto di attivi per la somma di EUR 80 miliardi su base mensile.
  • Il mercato del petrolio continua il proprio ribilanciamento, portando a una stabilizzazione dei mercati delle materie prime. Ciò è di supporto per le attività rischiose, soprattutto per le obbligazioni dei mercati emergenti, high yield e indicizzate all’inflazione.
  • I mercati emergenti devono affrontare un numero inferiore di turbolenze, grazie a una stabilizzazione dei prezzi delle materie prime, stimoli cinesi che funzionano e una Fed cauta.
  • Sebbene la fiducia degli investitori sia migliorata di recente, rimaniamo vigili a causa di un’agenda politica fitta (elezioni parlamentari russe, elezioni regionali in Germania, referendum costituzionale in Italia ed elezioni presidenziali degli Stati Uniti).

STRATEGIA PER I TITOLI AZIONARI REGIONALI

  • Attualmente deteniamo una ponderazione neutrale nelle azioni dell’Eurozona (da mercoledì 10 agosto). I mercati azionari europei sono vicini ai loro livelli chiave di resistenza. Siamo posizionati in modo da beneficiare di un potenziale ampliamento del recupero e abbiamo quindi neutralizzato il nostro sottopeso nell’Eurozona.
  • Abbiamo mantenuto il nostro sottopeso nelle azioni del Regno Unito.
  • Deteniamo una posizione neutrale rispetto ai titoli azionari statunitensi, poiché il mercato statunitense è meno interessato e quindi più resiliente nell’attuale contesto di mercato.
  • Deteniamo una posizione neutrale sul Giappone.
  • Siamo in sovrappeso nei mercati emergenti. I fondamenti stanno migliorando e la valutazione è interessante. Una virata positiva nei flussi e un interessante set-up tecnico presentano un elevato potenziale di re-rating. Gli indicatori tecnici sono ora rialzisti e continuiamo a monitorare attentamente i livelli tecnici importanti.

STRATEGIA PER LE OBBLIGAZIONI

  • Continuiamo a diversificare i titoli di Stato con rendimento basso/negativo:
    • restiamo positivi sulle obbligazioni societarie statunitensi, su quelle high yield e dei mercati emergenti, sia in valuta locale sia forte. Le obbligazioni dei mercati emergenti stanno beneficiando degli afflussi di investimenti, in quanto forniscono un rendimento interessante rispetto ai mercati sviluppati;
    • valutiamo positivamente le obbligazioni indicizzate all'inflazione. Riteniamo che le contenute aspettative di inflazione siano un fenomeno temporaneo e prevediamo che i salari e l’inflazione dei prezzi al consumo possano salire gradualmente. Ciò implica un ulteriore re-rating delle obbligazioni protette dall'inflazione nel corso dei prossimi trimestri. 

Macro :

  • Negli Stati Uniti, il PMI non manifatturiero ISM ha presentato una diminuzione significativa da 55,5 a 51,4, ben al di sotto delle aspettative di mercato pari a 55. È il dato più basso dal febbraio del 2010, quando l'attività, i nuovi ordini e l'occupazione hanno rallentato.
  • Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono scese a 259K, al di sotto delle aspettative di mercato di 265K, raggiungendo il livello più basso da metà luglio.
  • Nell'Eurozona, il PMI composito Markit è sceso a 52,9 in agosto da 53,3 del mese precedente.
  • La crescita del PIL su base trimestrale si attesta allo 0,3%, corrispondente alle aspettative del mercato, ed è stabile rispetto allo scorso trimestre.
  • In Germania, la produzione industriale su base mensile è diminuita nel mese di luglio, dall'1,1% a -1,5%, mentre si prevedeva un tasso dello 0,4%. Essendo la più grande economia dell'Eurozona, questa produzione più debole potrebbe avere un impatto non solo sull'economia tedesca, ma anche sull'Eurozona. 

Titoli azionari :

Titoli Azionari Europa

Performance negativa per i titoli azionari europei con la chiusura dello Stoxx 600 a 345 con un calo dell’1,40% nella settimana.

  • I mercati europei sono calati rispetto alla scorsa settimana poiché non è emerso nessun nuovo stimolo dall'ultima riunione della BCE: i tassi di interesse e il programma di stimolo monetario sono rimasti invariati.
  • Anche il crollo del 10% su base annua delle esportazioni tedesche nel mese di giugno ha scosso i mercati. È il calo più netto dal 2009, infatti il settore industriale sta lottando contro il calo delle vendite in Cina, Stati Uniti e Regno Unito.
  • A livello di paese, la Svizzera è stato il mercato meno colpito, con un calo solo dello 0,5% nella settimana. La maggior parte degli altri principali mercati (Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna) hanno perso circa l'1% nella settimana.
  • A livello settoriale, assicurazioni, automobili e risorse di base hanno sovraperformato il benchmark (rispettivamente 0,57%, 0,02% e -0,02%) mentre alimenti e bevande (-2,33%), immobiliare (-3,32%) e HPC (-3,62%) hanno sottoperformato.

Titoli Azionari USA

Settimana negativa per i titoli azionari degli Stati Uniti con chiusura dello S&P 500 a 2127 lo scorso venerdì.

  • Le azioni statunitensi hanno subito il più elevato calo settimanale dall'inizio dell'anno, dopo una forte ondata di vendite alla fine della settimana.
  • La volatilità di venerdì ha interrotto un lunghissimo periodo di attività di trading leggera e prezzi delle azioni relativamente stabili.
  • In una settimana di negoziazione, ridotta per via della festività del Labor Day, gli investitori sembravano delusi dalla mancata azione da parte della BCE in Europa.
  • I mercati sono stati presi alla sprovvista anche dal test nucleare della Corea del Nord e dai commenti di alcuni membri della Fed secondo cui per tassi più elevati potrebbero essere ammessi dei "casi giustificati”.
  • A livello settoriale, servizi pubblici e sanità hanno sovraperformato l'indice S&P 500 (rispettivamente 1,50%, -1,23% e -1,57% ), mentre materiali (-2.79%), beni di consumo discrezionali (-2,92%) e beni di prima necessità (-3,24% ) hanno sottoperformato.

Titoli Azionari Mercati Emergenti

Performance positiva per le azioni dei mercati emergenti nella scorsa settimana.

  • Le azioni dei mercati emergenti hanno ridotto il loro più grande guadagno settimanale in un mese dopo che la BCE si è astenuta dal promettere più stimoli e la Corea del Nord ha effettuato il test nucleare più grande mai realizzato.
  • Minimizzando la probabilità di ulteriori stimoli, la decisione della BCE ha sollevato domande su quanto il rally dei mercati emergenti possa durare ancora, visto che le azioni vengono negoziate vicino livello massimo nei 14 mesi.
  • La Polonia è stata una delle priorità degli investitori poiché Varsavia attendeva una revisione fondamentale del rating da Moody’s.
  • Le azioni della Corea del Sud sono crollate e la KRW, che è la valuta con la miglior performance nell’Asia emergente di quest'anno, è scesa nonostante la banca centrale del paese abbia mantenuto stabile il tasso di interesse. Il motivo principale del crollo è stato il test nucleare in Corea del Nord.
  • Anche la Cina ha ridotto il suo rally, sostenuto dai dati commerciali cinesi che mostravano un aumento delle importazioni per la prima volta in due anni, suggerendo una ripresa della domanda interna con dati sulle esportazioni ancora deboli.
  • A livello settoriale, IT, finanziari e servizi pubblici hanno sovraperformato l'indice (rispettivamente +2,09%, +1,34% e +1,28%), mentre sanità (0,37%), materiali (-0,54%) e beni di prima necessità (-0,58%) sono rimasti tutti sotto al benchmark. 

Rendita fissa :

I mercati sovrani globali si sono trovati sotto pressione, delusi dall'esito della BCE.

  • La BCE non ha annunciato né un'espansione del QE né un cambiamento nei parametri tecnici del proprio programma di acquisto, lasciando tutte le opzioni sul tavolo.
  • La resilienza dei dati macro dopo l'esito della "Brexit" fornisce più tempo alla BCE per valutare le migliori opzioni politiche per il futuro. Mario Draghi ha indicato che le commissioni sono state "incaricate" di studiare il modo per ridisegnare il programma di QE.
  • L'Italia ha dato risultati inferiori in termini di performance, poiché le incertezze relative al referendum sulla riforma costituzionale e la speculazione su di un prestito obbligazionario a 50 anni continuano a pesare.
  • Negli Stati Uniti, l'indice non manifatturiero di agosto ha sorpreso negativamente, espandendosi al ritmo più debole degli ultimi sei anni.
  • I rendimenti dei titoli sovrani hanno concluso la settimana in rialzo. I rendimenti decennali di Regno Unito, Giappone e Germania si attestano ora rispettivamente a 1,67%, 0,86%, -0,02% e 0%. Anche i rendimenti non-core si sono ritrovati sotto pressione, lasciando i rendimenti decennali spagnoli e italiani rispettivamente a 1,07% e 1,24%. 




Credito

La propensione al rischio ha dominato i mercati del credito prima di subire una battuta d'arresto verso la fine della settimana in un contesto di rivalutazione della politica della BCE.

  • L'annuncio di Mario Draghi che alcune forme dell’aumento del QE non erano state discusse nel corso della riunione della BCE ha smorzato le aspettative del mercato.
  • Venerdì gli spread di credito monetari e sintetici si sono ampliati, invertendo la stretta precedente nella settimana.
  • Gli spread hanno concluso con un andamento piatto per le obbligazioni IG, sia per gli indici monetari sia derivati, mentre le obbligazioni HY si sono ampliate con +2 pb per i monetari e +4 pb per itraxx X-over.
  • I mercati primari delle imprese in EUR hanno assistito alla settimana più fitta degli ultimi 4 mesi con emissioni superiori a EUR 19 miliardi. 



Forex

L'USD ha mostrato una tendenza ribassista nella settimana rispetto all'euro, in quanto gli investitori hanno rivalutato la divergenza nei percorsi politici dopo la riunione della BCE e i deludenti dati economici statunitensi.

  • L'USD si è indebolito rispetto alla maggior parte delle valute dei mercati sviluppati poiché gli investitori hanno rivalutato le prospettive della Fed a seguito dei dati deludenti.
  • Anche le valute emergenti (ZAR, BRL, MXN, ...) si sono trovate sotto pressione dopo l'esito della BCE. 



Prodotti di Base

Nel corso della scorsa settimana, i prodotti di base hanno registrato livelli leggermente negativi a seguito della diminuzione dell’indice GSCI Light Energy pari al 2,5%.

  • La scorsa settimana sia i prezzi del petrolio greggio che quelli del Brent hanno subito un calo, avviandosi verso la perdita settimanale più forte da gennaio, quando gli investitori hanno messo da parte le voci secondo le quali l’OPEC potrebbe congelare la produzione e si sono focalizzati su un surplus in crescita proveniente dalle riserve statunitensi.
  • future legati al caffè hanno messo in scena un solido avvio a settembre, poiché i dati che mostravano il crollo delle esportazioni mondiali hanno cristallizzato le preoccupazioni riguardo ad approvvigionamenti più esigui.
  • I prezzi del gas naturale sono aumentati di circa il 3% la scorsa settimana, a causa di un forte aumento delle giacenze quando l’US Energy Information Administration ha riportato che le scorte nazionali di gas naturale sono aumentate di 51 miliardi di piedi cubi. Gli analisti si aspettavano un’aggiunta al deposito di circa 35 miliardi di piedi cubi.



Mercati :

PANORAMICA SETTIMANALE DEI MERCATI


 

FATTI E CIFRE






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