Coffee Break 12/10/2016

Caratteristiche

  • Stati Uniti: i posti di lavoro ex-agricoli hanno registrato una performance al di sotto delle aspettative, ma i posti di lavoro creati in agosto sono stati rivisti al rialzo.
  • Zona Euro: l'espansione dell'attività economica ha registrato il ritmo più lento degli ultimi 21 mesi.
  • Allocazione di attivi: i titoli azionari e le obbligazioni dei mercati emergenti rimangono fra le nostre principali convinzioni. 

Allocazione di attivi :

L'accordo dell'OPEC di due settimane fa che prevede una leggera riduzione della produzione del petrolio potrebbe riassorbire lo sbilanciamento del mercato globale prima della metà del 2017. Il prezzo del petrolio ha recentemente registrato un balzo e la pressione alla vendita dovrebbe continuare a ridursi. Questo ha effetti importanti sul mercato:

  • L'indice principale statunitense dei prezzi al consumo dovrebbe superare il 2% in dicembre per la prima volta dalla metà del 2014;
  • Gli effetti base dell'aumento dei prezzi del petrolio di quest'anno dovrebbero inoltre spingere l'indice principale dei prezzi al consumo della zona Euro verso il 2% agli inizi dell'anno prossimo.

Godiamo di un posizionamento che ci consente di beneficiare di questi sviluppi grazie a:

  • La nostra esposizione alle obbligazioni inflation-linked;
  • La nostra esposizione alla Corona Norvegese;
  • E le nostre posizioni nei mercati emergenti, nell'ambito ad alto reddito e nei titoli azionari statunitensi.

La nostra attuale strategia di investimento sui fondi tradizionali:

Legenda
grigio : nessun cambiamento
blu : cambiamento

AZIONI E OBBLIGAZIONI

Attualmente abbiamo un posizionamento strategico neutrale sui titoli azionari rispetto alle obbligazioni:

  • Il flusso delle notizie macro è in linea con i livelli di crescita, bassi ma positivi.
    • Negli U.S.A. ci attendiamo il prevalere di una politica monetaria accomodante, mentre le autorità cinesi continueranno ad offrire un mix di politiche di sostegno.
    • L’Europa dimostra attualmente una resilienza a seguito del referendum sulla "Brexit".
    • La stabilizzazione dei prezzi dei prodotti di base attenua i rischi di rallentamento su scala globale.
  • I rischi economici nel medio e lungo termine sono aumentati a causa di vari eventi politici:
    • Per il momento, gli indicatori globali di crescita sono poco influenzati dalla "Brexit".
    • Il Regno Unito sembra essere abbastanza resiliente nel periodo immediatamente successivo ad essa.
    • Per la fine dell’anno si delineano minacciosi alcuni rischi politici: le elezioni presidenziali negli U.S.A., il referendum costituzionale in Italia, le probabili nuove elezioni generali in Spagna e, naturalmente, le trattative per la "Brexit".
    • Negli U.S.A., i solidi dati relativi all'indice PMI (Purchasing Managers' Index) e al mercato del lavoro per il mese di settembre rafforzano il caso di un aumento dei tassi di interesse da parte della Fed entro la fine dell'anno.
    • La Bank of Japan si rinnova con il targeting della curva di rendimento, mentre la BCE rimane accomodante e mantiene i suoi tassi di riferimento ancorati in territorio negativo perseguendo l'allentamento quantitativo (Quantity Easing, QE).
  • Il mercato del petrolio prosegue nel proprio riequilibrio, e le aspettative recenti in merito ad un accordo hanno aperto la strada ad un aumento dei prezzi. Questo rappresenta un sostegno per gli attivi a rischio, in particolare il debito emergente, gli attivi ad alto reddito e le obbligazioni inflation-linked. Prevediamo un aumento graduale della pressione inflazionistica e abbiamo fiducia nella nostra esposizione inflation-linked.
  • I mercati emergenti affrontano meno venti contrari, grazie ad una stabilizzazione dei prezzi dei prodotti di base, all'efficace stimolo cinese e alla cautela della Fed che allevia i timori suscitati dal potere del USD.

STRATEGIA PER I TITOLI AZIONARI REGIONALI

  • Attualmente abbiamo una posizione neutrale nei titoli azionari nell'area euro (dalla metà di agosto).
    • L'attuale premio di rischio dei titoli azionari della zone Euro è interessante, ma può essere in gran parte spiegata dal livello di rischio politico.
    • Questo corrobora la nostra relativa cautela sugli attivi europei, mentre potremmo ancora beneficiare, sul piano tattico, di periodi più brevi di re-rating (implementazione di strategie basate sulle opzioni).
    • Abbiamo attualmente una strategia sui valori relativi in favore del DAX rispetto al FTSE 250, pur rimanendo neutrali. Anticipiamo un'economia interna in lotta nel Regno Unito a seguito della "Brexit".
  • Abbiamo mantenuto la nostra sottoponderazione in titoli azionari del Regno Unito. La posizione del governo sulla "Brexit", percepita come dura, pesa sugli attivi del Regno Unito, spingendo il GBP a nuovi ribassi e i rendimenti delle obbligazioni a rialzi significativi, nonché portando ad una sostanziale underperformance dei mercati azionari in termini di valuta comune.
  • Abbiamo una posizione neutrale sui titoli azionari statunitensi, poiché la solidità della spesa al consumo, la stabilità dei prezzi del petrolio, e la maggiore debolezza del USD dovrebbero portare ad un miglioramento dell'economia statunitense nel secondo semestre.
  • Abbiamo una posizione neutrale sul Giappone.
  • I mercati emergenti rimangono la nostra principale conviction. I fondamentali sono in via di miglioramento e la valutazione è interessante, mentre la piega positiva dei flussi e un set-up tecnico interessante mostrano un potenziale di re-rating.
    • All'interno dei mercati emergenti favoriamo l'India. I fondamentali economici stanno migliorando, sia sul piano strutturale che ciclico, e la resilienza dell'economia Indiana è sostenuta da un piano di riforma interna che rende il paese meno vulnerabile alle influenze esterne.

STRATEGIA PER LE OBBLIGAZIONI

  • Continuiamo riconvertire le obbligazioni statali a rendimento basso o negativo:
    • Rimaniamo nel complesso leggermente più orientati sul breve termine e abbiamo recentemente aumentato questa sottoponderazione.
    • Rimaniamo positivi sulle obbligazioni aziendali statunitensi e sul debito emergente, sia in valuta locale che in valuta forte. Le obbligazioni dei paesi emergenti beneficiano attualmente di afflussi, poiché producono un rendimento interessante a confronto con i mercati sviluppati.
    • Siamo positivi sugli attivi ad alto rendimento, ma abbiamo iniziato a percepire un certo profitto. La significativa stretta degli spread di questa estate ha ridotto il potenziale. Soltanto il carry è ancora interessante.
    • Siamo positivi sulle obbligazioni inflation-linked. Consideriamo le aspettative di inflazione contenuta come un fenomeno temporaneo e ci attendiamo un aumento graduale dei dati inerenti all'inflazione dei salari e ai prezzi di consumo. Questo implica un nuovo rating delle obbligazioni protette dall'inflazione nel corso dei trimestri a venire
  • Riguardo alle valute, le nostre principali strategie sono:
    • Le valute dei mercati emergenti, in base alla nostra convinzione che il picco dell'USD e i prezzi bassi dei prodotti di base siano ormai alle nostre spalle.
    • Le valute dei prodotti di base, mediante il NOK rispetto al CHF, allo scopo di beneficiare dell'aumento dei prezzi del petrolio e di un CHF sopravvalutato che turba la Swiss National Bank. 

Macro :

  • Negli Stati Uniti, il resoconto sui posti di lavoro ex-agricoli ha indicato un totale di 156.000 unità, un risultato inferiore alle aspettative di 176.000. Tuttavia, il numero dei posti di lavoro creati in agosto è stato revisionato al rialzo a 167.000 da 151.000 unità.
  • Un'altra relazione ha dimostrato che l'attività manifatturiera negli U.S.A. è in accelerazione, con l'indice ISM più recente dell'industria manifatturiera a 51,5, con un rimbalzo verso il territorio di espansione dopo il 49,4 registrato in agosto. L'indice relativo ai nuovi ordini è pari a 55,1.
  • In zona Euro, l'espansione dell'attività economica ha registrato il suo ritmo più basso negli ultimi 21 mesi quando l'indice definitivo composto PMI ha registrato un calo a 52,6 in settembre. Esso rimane, ciò nonostante, superiore a 50, il livello che separa la crescita dalla contrazione, dal 2013.
In Germania, nel mese di settembre, la produzione industriale ha riportato un rialzo oltre le aspettative (+2,5%), l'aumento mensile più elevato da gennaio. Il risultato era un passo avanti rispetto al livello dello 0,8% menzionato in un sondaggio dell'agenzia di stampa Reuters. 

Titoli azionari :

Titoli Azionari Europa

Performance leggermente negativa per i titoli azionari europei con lo Stoxx 600 che chiude a 339, con un calo pari allo 0,96% per la settimana.

  • I titoli azionari del Regno Unito hanno registrato una outperformance rispetto a quelli dell'Europa Continentale la scorsa settimana, a seguito della debolezza del GBP.
  • Il tema principale della settimana è stata la continua rotazione dalle bond proxies ai titoli ciclici e alle azioni, mentre i rendimenti continuavano ad aumentare e i dati economici erano, nel complesso, migliori rispetto al previsto.
  • Nel Regno Unito, l'FTSE100 ha raggiunto un nuovo picco storico guidato da multinazionali quotate del Regno Unito esposte al USD.
  • A livello di settore, quelli del Petrolio & Gas, Banche e Assicurazioni hanno registrato una outperformance rispetto al benchmark (2,62%, 2,38% e 1,17% rispettivamente), mentre quelli dei Viaggi & Tempo Libero (-4,61%), dei Pubblici Servizi (-5,88%) e Immobiliare (-7,05%) hanno riportato una underperformance.

Titoli Azionari USA

Settimana negativa per i titoli azionari statunitensi con l'S&P 500 che chiude a 2153 lo scorso venerdì.

  • Le azioni statunitensi hanno registrato un calo la scorsa settimana quando gli investitori attendevano l'inizio della stagione degli utili relativa al Q3.
  • Le aziende a piccola capitalizzazione, che sono tipicamente i più volatili, hanno subito il calo maggiore.
  • I settori che pagano dividendi elevati, quali quelli dei Pubblici Servizi e dei servizi di Telecomunicazione, hanno registrato i peggiori risultati.
  • Questo era probabilmente dovuto a qualche realizzazione di utili a seguito di forti performance YTD.
  • A livello di settore, quelli dei Financials, dell'Energia e dell'Informatica hanno riportato una outperformance rispetto al S&P 500 (1,52%, -0,01% e -0,11% rispettivamente), mentre quello dei Pubblici Servizi (-3,81%), delle Telecomunicazioni (-3,84%) e il settore Immobilare (-5,26%) hanno reso una underperformance.

Titoli Azionari Mercati Emergenti

Settimana positiva per le azioni dei paesi emergenti, specialmente per quelle relative al settore energetico.

  • Il settore energetico è stato incentivato dal recente accordo dell'OPEC e dall'aumento dei prezzi del petrolio grezzo
  • Anche il miglioramento delle prospettive di crescita nei mercati emergenti hanno trainato l'aumento delle azioni.
  • Tuttavia, verso la fine della settimana, le dichiarazioni aggressive della Banca Centrale Europea hanno in qualche modo pesato sui mercati.
  • A livello di azioni, Samsung ha registrato risultati positivi quando l'annuncio della ristrutturazione del gruppo ha fatto passare in secondo piano gli incidenti riguardanti l'esplosione del Galaxy note7.
  • Infine, i timori relativi al riscaldamento del settore delle proprietà cinesi hanno lasciato gli investitori in disparte.
  • A livello di settore, quello dell'Energia, dei Financials e dei Prodotti Industriali hanno registrato una outperformance rispetto al benchmark (4,37%, 1,81% e 1,63% rispettivamente), mentre quelli dei Beni di Prima Necessità (0,03%), dei Materiali (-0,26%) e degli Immobili (-1,53%) hanno riportato una underperformance. 

Rendita fissa :

Tassi

I mercati globali dei tassi hanno registrato una vendita massiccia la scorsa settimana, sulla scia delle voci concernenti un imminente calo graduale dell'allentamento quantitativo (Quantity Easing, QE) da parte della BCE.

  • La forte offerta di obbligazioni e le voci relative al passaggio del Regno Unito dallo stimolo monetario a quello fiscale ha fornito un ulteriore sostegno agli spostamenti "bear-steepening" (quando i tassi a lungo termine crescono più rapidamente dei tassi a breve termine) nelle curve dei tassi di interessi.
  • I tassi nominali e di pareggio del Regno Unito sono notevolmente aumentati, poiché il Primo Ministro Theresa May ha criticato gli "effetti negativi" dell'allentamento quantitativo (QE) auspicando l'adozione di misure più fiscali.
  • I tassi europei hanno seguito la tendenza di bear-steepening della curva del Regno Unito, con il rendimento tedesco a 10 anni che tende nuovamente verso lo zero.
  • Anche i tassi statunitensi hanno registrato un rialzo, mentre i comunicati economici hanno continuato a puntare verso un'economia resiliente. 



Credito

Lo spread del credito in Euro è rimasto invariato la scorsa settimana ma, dietro questo, la Deutsche Bank, la Brexit e il calo graduale dell'allentamento quantitativo da parte della BCE hanno dominato i titoli delle testate.

  • La Deutsche Bank sta lavorando sulle misure relative all'aumento di capitale che potrebbero essere annunciate unitamente all'accordo del DoJ statunitense. Anche un'offerta iniziale di azioni al pubblico (IPO - Initial Public Offering) della sua gestione di attivi rimane un'ipotesi verosimile.
  • L'annuncio che nel Regno Unito potrebbe scattare l'Articolo 50 verso marzo 2017 e una certa perorazione di una possibile "hard brexit ", ha spinto il premio di rischio al rialzo la scorsa settimana.
  • Preoccupazioni riguardo ad un potenziale calo graduale da parte della BCE ha spinto i rendimenti al rialzo, che però il mercato del credito non ha seguito.
  • La classe di attivi continua a trainare entrate con un'offerta di Euro intorno a 7,35 miliardi nel corso della settimana, ben sottoscritta. 




Forex

La decisione dell'OPEC di congelare la produzione di petrolio ha continuato ad avere un impatto sui mercati di Forex la scorsa settimana.

  • MXN & BRL hanno registrato le migliori performance della scorsa settimana rispetto all'Euro.
  • L'USD ha riportato un marginale apprezzamento, sostenuto da comunicati economici positivi.
  • Il GBP è crollato a causa della preoccupazione degli investitori riguardo all'eventuale ulteriore scostamento di bilancio nel caso in cui il Regno Unito adottasse politiche di sostegno fiscale. 



Prodotti di Base

Nel corso delle scorsa settimana, le commodity hanno registrato una leggera ripresa quando l'indice GSCI Light Energy è aumentato dello 0,4% rendendo un rendimento positivo per l'anno (+2,7%).

  • Il petrolio greggio (+4,2%) ha tenuto a quasi $50/barile dopo che la Russia ha messo in dubbio un accordo nell'immediato futuro con l'OPEC, a seguito dell'impegno del cartello di ridurre la produzione.
  • I metalli preziosi hanno proseguito con la loro tendenza al ribasso la scorsa settimana quando la forza del USD ha avuto un impatto negativo sui prezzi. L'oro è sceso del 4,6% rispetto a $1.255,18/oncia sulla rotta della maggiore perdita da novembre. L'argento ha ricevuto un più duro colpo, registrando un calo pari al 9,5% rispetto a $17,35, il crollo maggiore dal 2013. 

Mercati :

PANORAMICA SETTIMANALE DEI MERCATI


FATTI E CIFRE