LA SCORSA SETTIMANA IN SINTESI
- In tutto il mondo sono allo studio le condizioni per riaprire l'economia globale evitando una seconda ondata di contagi, ma sia le imprese che i consumatori rimangono prudenti.
- L'agenzia di rating Fitch ha declassato il debito sovrano italiano fino a un gradino al di sopra dell'high yield a causa del deterioramento delle finanze pubbliche.
- Secondo una prima stima, l'economia statunitense si è contratta fino a un tasso annuo del 4,8%, al di sotto delle aspettative di consensus. Ricordiamo, infatti, che la pandemia ha riguardato solo un paio di settimane del primo trimestre, quindi sarà il secondo a registrare un maggiore impatto.
- La stagione di rendicontazione del primo trimestre è ancora in corso. In linea con le previsioni, i risultati sono negativi ma già abbastanza ben accolti. La crescita degli utili si attesta a -19,4% per gli Stati Uniti e a -21,2% per l'Europa.
DATI ED EVENTI DI QUESTA SETTIMANA
- In tutto il mondo saranno pubblicati vari PMI che testeranno nuovamente la resilienza dei mercati finanziari nel metabolizzare l'impatto negativo del coronavirus.
- La Bank of England pubblicherà la sua decisione in merito ai tassi di interesse, ma è improbabile che non segua la tendenza della BoJ, della Fed e della BCE, che hanno sottolineato la necessità di un sostegno monetario a lungo termine unitamente al sostegno fiscale.
- Il Bureau of Labor Statistics statunitense pubblicherà il rapporto sul lavoro di aprile. Nelle ultime settimane, 30 milioni di americani hanno richiesto sussidi di disoccupazione, il che probabilmente porterà il tasso di disoccupazione in territorio a doppia cifra.
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CONVINZIONI DI INVESTIMENTO
- Scenario di base
- Stiamo monitorando cinque diversi fattori: indicatori legati all'epidemia, rischio di mercato, ripresa dell'attività, risposta politica e valutazioni. L'attenzione è concentrata sulle strategie di uscita e sulla ricerca di un vaccino.
- Al momento la crescita economica globale è in contrazione poiché l'arresto delle attività e il distanziamento sociale hanno avuto un impatto sia sulla domanda che sull'offerta, a beneficio tuttavia di alcuni settori: tecnologia, sanità e, a medio termine, energia e infrastrutture sostenibili.
- Nelle previsioni degli analisti vengono integrati dati economici deboli, notevoli revisioni al ribasso degli utili e tagli ai dividendi.
- Nel medio termine l'allentamento delle politiche da parte di quasi tutte le banche centrali e l'allentamento fiscale rappresentano un sostegno. La Fed, la BCE e la BoJ continuano ad allentare ulteriormente le politiche. È fondamentale che vengano adottate misure fiscali, soprattutto in Europa, per sostenere la ripresa dell'economia in una fase futura.
- Nel breve termine, la volatilità non verrà meno poiché la visibilità dell'epidemia rimane limitata, mentre nel medio e lungo periodo i mercati azionari offrono valore e presentano un potenziale di crescita.
- Opinioni sul mercato
- Dall'inizio della crisi del Covid-19 esaminiamo la profondità (profonda), la diffusione (globale) e la duration (più lunga del previsto) per valutare l'impatto economico del coronavirus, compito alquanto difficile poiché le misure di confinamento e di distanziamento sociale differiscono molto da Paese a Paese.
- Le risposte della politica fiscale e monetaria andranno oltre la fine dell'epidemia. La politica monetaria mira a garantire un'ampia liquidità e, per alcuni Paesi, comporta ulteriori programmi di acquisti di asset.
- Rischi
- Nel breve termine:
- Il coronavirus rappresenterà un rischio finché non verrà contenuto o non si troverà un vaccino che superi i test, venga prodotto in serie e commercializzato.
- La risposta politica europea deve migliorare. I leader dell'UE hanno trovato un accordo sul Recovery Fund "post corona".
- Nel medio termine:
- Il conflitto tra Stati Uniti e Cina, sempre incombente, sta offuscando la crescita globale.
- Questioni politiche interne agli Stati Uniti. Joe Biden è l'unico democratico rimasto in corsa per la presidenza contro Donald Trump.
- Negoziati commerciali tra Regno Unito e UE. Il Regno Unito ha chiarito che il ritiro dall'UE non sarà rinviato oltre il 31 dicembre 2020.
RECENTI VARIAZIONI NELLA STRATEGIA DI ASSET ALLOCATION
Manteniamo un leggero sottopeso sulle azioni. Il rapporto rischio/rendimento per gli investitori a lungo termine è migliorato, ma la volatilità rimane elevata. In questa ripresa a U la pazienza è di fondamentale importanza. Nell'universo obbligazionario rimaniamo cauti sull'esposizione ai tassi governativi in Europa, poiché l'acquisto da parte delle banche centrali e il deterioramento delle finanze pubbliche saranno enormi. Dopo aver valutato l'impatto delle ultime decisioni delle banche centrali sul credito, abbiamo deciso di aumentare l'esposizione sul segmento investment grade statunitense ed europeo. Rimaniamo diversificati attraverso strategie alternative. Manteniamo la nostra posizione strategica sul debito emergente e la copertura tramite oro e JPY, tra l'altro.
STRATEGIA CROSS ASSET
- Data la mancanza di visibilità, la nostra esposizione azionaria è leggermente sottopesata.
- Abbiamo una leggera posizione di sottopeso sulle azioni di Regno Unito e Stati Uniti. L'economia ha subito un duro colpo e la disoccupazione sta raggiungendo livelli record. Le misure di confinamento variano notevolmente da un Paese all'altro. Inoltre, vi è una mancanza di visibilità sull'epidemia nel Regno Unito nonché sul suo impatto.
- Siamo neutrali su UEM, mercati emergenti e azioni giapponesi. L'incertezza che circonda il coronavirus pesa sul sentiment degli investitori.
- Manteniamo le nostre principali convinzioni in vari investimenti tematici. I settori dell'oncologia e delle biotecnologie si dimostrano relativamente resilienti nell'attuale contesto e rivelano un elevato potenziale di crescita dettato dall'innovazione e dal potere di definizione dei prezzi. I temi riguardanti il cambiamento climatico offrono esposizione a soluzioni chiave per un futuro più pulito.
- Siamo sottopeso nei titoli obbligazionari, mantenendo una duration breve e diversificandoli dai titoli di Stato. Il contesto attuale ha il potenziale per creare opportunità anche sui mercati obbligazionari.
- Prevediamo che i rendimenti obbligazionari rimarranno minimi ma che nel medio termine aumenteranno molto gradualmente..
- Ci diversifichiamo rispetto ai titoli di Stato a basso rendimento. Nel credito aumentiamo l'esposizione sul segmento investment grade negli Stati Uniti e in Europa e manteniamo gli investimenti nel debito dei mercati emergenti, tra cui obbligazioni corporate.
- Diversifichiamo e abbiamo un’esposizione all’oro e al JPY che svolgono entrambi il ruolo di bene rifugio.
